Scintille in Austria-Serbia? La sfida in programma all’Ernst Happel Stadion Stadion di Vienna si preannuncia scoppiettante. Calcio d’inizio alle 20:45 di giovedì 20 marzo 2025. Il team di arbitri sarà composto dall’arbitro João Pinheiro POR, supportato dagli assistenti Bruno Jesus POR e Luciano Maia POR. Il Quarto uomo sarà Gustavo Correia POR mentre al VAR troveremo Tiago Martins POR e Avar Helder Malheiro POR.
Spesso avversarie nel panorama europeo
Austria e Serbia si sono spesso affrontate nei turni di qualificazione per i grandi tornei. Il bilancio sorride alla squadra ospite che ha centrato la vittoria in 12 occasioni, contro le 7 degli austriaci. I pareggi sono 4. 45-56 il conto delle reti segnate. Il primo doppio confronto contro la Serbia risale alle qualificazioni per i Mondiali del 2010 con la vittoria sia all’andata che al ritorno del team slavo. Il primo hurrà austriaco è datato 6.10.2017 quando ci fu il 3-2 nella sfida valevole per i Mondiali del 2018. Prima ancora di essere conosciuta col nome di Serbia c’era la Jugoslavia, battuta 1-2 a Zagabria nell’amichevole giocata nel 1924. L’Austria vinse i primi 4 incontri della storia contro la Jugoslavia facendo registrare anche un clamoroso 7-2.
I giocatori storici
Anche se non esiste una grande rivalità storica alcuni giocatori chiave hanno lasciato il segno nei confronti tra Austria e Serbia.
Ci saranno scintille in Austria-Serbia?
Per l’Austria, potremmo ricordare David Alaba, Marko Arnautović, Andreas Herzog e le loro prestazioni significative contro i serbi.
Per la Serbia, non si possono non menzionare Nemanja Vidić, Dejan Stanković, Aleksandar Mitrović e i momenti in cui hanno trascinato la loro nazionale contro gli austriaci.
C’è un caso Dušan Vlahović?
Titolare inamovibile dice il tecnico dei serbi: ” Lui fino a quando ci sarò io sulla panchina della Serbia giocherà sempre. Qui ha l’opportunità di dimostrare tutto il suo valore e soprattutto che quello che gli stanno facendo non va bene”.
Nato a Belgrado nel 2000, Vlahović ha iniziato la sua carriera nel Partizan prima di trasferirsi in Italia alla Fiorentina nel 2018. A Firenze, il giovane attaccante ha mostrato progressi costanti, affinando le sue doti di finalizzatore e diventando un punto di riferimento per la squadra viola. La sua esplosione definitiva è arrivata nella stagione 2021-2022 quando è andato in gol con una certa facilità e regolarità. Su di lui quindi si fionda la Juventus.
Arrivato a Torino fa fatica a trovare di nuovo il feeling con la palla e si perde sempre di più schiacciato anche dalla concorrenza di Kolo Muani.

Chi è il tecnico dei serbi?
Da giovane e calciatore ricevette il nomignolo di “Maradona dell’est” per via del suo grandissimo estro che abbiamo potuto ammirare anche per una stagione in Italia, tra le fila del Verona, dopo aver vestito le maglie anche di Stella Rossa e Marsiglia.
Centrocampista offensivo di straordinario talento, Stojković era un artista con il pallone tra i piedi, capace di illuminare il gioco con giocate spettacolari, assist millimetrici e gol indimenticabili.
Nato a Niš, in Serbia, nel 1965, Stojković ha iniziato la sua carriera nel Radnički Niš, ma è stato con la Stella Rossa Belgrado che ha raggiunto la fama internazionale. Con la maglia dei “Crveno-beli”, ha conquistato due campionati jugoslavi e due Coppe di Jugoslavia, diventando l’idolo indiscusso dei tifosi. La sua visione di gioco, la sua tecnica sopraffina e la sua capacità di dribbling lo rendevano un giocatore unico nel panorama calcistico dell’epoca.
Il suo talento non passò inosservato a livello internazionale. Stojković fu il capitano della nazionale jugoslava che partecipò ai Mondiali del 1990 in Italia, dove la squadra raggiunse i quarti di finale, venendo eliminata dall’Argentina ai rigori.
Probabili formazioni
Austria: Pentz; Prass, Alaba, Lienhart, Mwene; Seiwald, Wimmer, Schmid, Baumgartner, Sabitzer; Arnautovic
Serbia: Rajkovic; Babic, Veljkovic, Erakovic; Birmancevic, Maksimovic, Lukic, Topic, Samardzic; Vlahovic, Jovic































