Dopo il ko di Napoli, la Juventus torna a concentrare tutte le proprie energie sull’obiettivo Champions League: all’Allianz Stadium di Torino arriva il Pafos per la sesta giornata della fase campionato, un appuntamento che può rivelarsi decisivo per il prosieguo del percorso europeo dei bianconeri.
La formazione di Spalletti si presenta alla sfida con rinnovato entusiasmo, forte della prima vittoria nella competizione, arrivata grazie a un successo di misura sul difficile campo del Bodo/Glimt. Un risultato importante, che ha ridato fiducia all’ambiente e ha permesso alla squadra di ritrovare quel filo di continuità e convinzione che nelle ultime settimane era venuto meno. Ora l’obiettivo è proseguire su questa strada, accumulando punti preziosi per avvicinarsi alla qualificazione ai playoff di febbraio, traguardo fondamentale per dare un senso alla stagione europea.
Ma l’avversario di giornata non va sottovalutato. Il Pafos, vera e propria rivelazione del calcio cipriota, si presenta a Torino con lo stesso numero di punti della Juventus, ben 6, e con una condizione mentale più che positiva. Nell’ultima uscita, infatti, la squadra ha mostrato grande carattere ottenendo un prestigioso pareggio in rimonta contro il Monaco, dimostrando solidità, organizzazione tattica e capacità di rimanere in partita fino all’ultimo minuto.
La sfida, dunque, si preannuncia equilibrata e ricca di spunti: da un lato una Juventus che vuole definitivamente rilanciarsi in Europa, dall’altro un Pafos che sogna di continuare a sorprendere e di mettere un altro tassello importante nella propria avventura internazionale. L’Allianz Stadium è pronto a essere il teatro di una gara che potrebbe pesare molto sul destino del girone.
Dove vederla in TV
La partita tra Juventus e Pafos, sarà visibile in esclusiva su Sky Sport.
Probabili formazioni
Spalletti recupera sia Bremer che Rugani, ma nonostante il loro rientro entrambi dovrebbero iniziare dalla panchina. Il tecnico, infatti, sembra intenzionato a confermare in blocco la stessa linea difensiva vista contro il Napoli, premiando così la solidità mostrata nella gara precedente.
Sulla fascia sinistra è previsto lo spostamento di Cambiaso, mentre sulla corsia opposta McKennie dovrebbe agire largo a destra per garantire equilibrio e spinta in entrambe le fasi di gioco.
Per quanto riguarda il reparto offensivo, David appare sempre più vicino a conquistare una maglia da titolare, forte delle buone impressioni lasciate negli ultimi allenamenti e della fiducia crescente da parte dello staff tecnico.
JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; David. All.Spalletti
David Luiz guida con esperienza e personalità il reparto difensivo, garantendo ordine e solidità nella costruzione dal basso. A centrocampo la coppia formata da Sunjic e Pepé assicura intensità, recupero palla e qualità nelle transizioni, mentre sulla trequarti bisogna prestare particolare attenzione alla classe di Orsic, giocatore capace di accendere la manovra con giocate improvvise e cambi di ritmo. Alle sue spalle si muove Anderson, riferimento offensivo pronto a sfruttare ogni occasione creata dal lavoro dei compagni.
PAFOS (4-2-3-1): Michail; Bruno, Luckassen, David Luiz, Goldar; Sunjic, Pepé; Quina, Dragomir, Orsic; Anderson. All. Carcedo
Dichiarazioni
Spalletti
Che partita si aspetta?
“Prima di tutto il Pafos è una squadra tosta. Ha molti portoghesi e brasiliani nella sua squadra. È una squadra che ha fatto brutta figura solo contro il Bayern. Poi ha preso pochissimi gol nonostante abbia avuto avversari top. Sono una squadra tignosa e vogliosa di metterla a livello fisico. Poi hanno organizzazione sui calci piazzati. Sui 4 gol fatti 3 li hanno fatti su calcio piazzato. Nel reparto offensivo sono molto forti, dobbiamo essere bravi a non subire le loro ripartenze. È una cosa a cui dobbiamo fare attenzione, hanno qualità per ribaltare la situazione”.
Si aspettava di riuscire a incidere con più facilità nello sbloccare con continuità l’attacco?
“I numeri sono quelli non desiderati al momento, sia al livello di risultati che di individualità. Ora ho più conoscenza dei calciatori che ho a disposizione e per me è fondamentale. Poi vedo che sono migliorate alcune cose. Non siamo bravi a ripeterle spesso dentro la partita queste cose che loro hanno, ma sono lì nelle condizioni di essere prese. Le dobbiamo fare di più e riconoscere di più. Ho visto fare belle giocate e buone cose ai nostri attaccanti. Nei 3 gol che abbiamo visto domenica abbiamo fatto un bellissimo gol, per cui se fai quelle cose lì è segno che ce l’hai un po’. L’essenziale è riproporle più spesso”.
Si aspettava di incontrare meno difficoltà? La fiducia è intatta come all’inizio?
“Ho le stesse intenzioni e certezze di quando ho accettato di venire a fare l’allenatore della Juventus. Li vedo migliorare in allenamento, più li vedo e più ho a che fare con loro, più mi arrabbio e tranquillizzo allo stesso tempo. Mi fanno stare sull’ottovolante, a volte rido e altre strillo. Poi gliele vedi fare alcune cose e pensi che si ripeterà più volte, invece poi si va ad annullarla e ripartire da capo. Per me non cambia e non cambierà niente, non cambierò per un risultato o per l’atteggiamento. Le cose si affrontano e si cerca di trovare la spiegazione a ciò che è avvenuto”.

Thuram sembra un po’ in fatica sia dal punto di vista fisico che tecnico…
“Dal mio punto di vista è un calciatore forte, che ha giocato bene anche domenica. Ne abbiamo bisogno, è un calciatore che ha quello strappo con la guida della palla che dovrebbe migliorare anche senza palla perché può creare spazi alla squadra. Professionista top, a me piace totalmente. Però poi in alcuni momenti durante la partita si hanno momenti migliori e altri peggiori, però a Napoli ha giocato una buona partita”.
A che punto sono Bremer e Rugani? Possono essere convocati?
“Sono qui che li aspetto a braccia aperte, saranno convocati e domani saranno in panchina. Non so dirle se saranno della partita oppure no. Domani si alleneranno se non entreranno quei 10-15 minuti, poi si aumenta il livello per poter fare discorsi differenti”.
Ora che conosce meglio la squadra ha in mente il passaggio definitivo al 4-3-3?
“La conosco un po’ di più, quando sono arrivato le partite erano così vicine che averli tutti per fare un allenamento è difficilissimo. Ieri ho avuto quelli che non avevano giocato, oggi uguale. È difficile avere possibilità di allenarli tutti insieme a un livello di aggressività importante. Ho sempre la disponibilità del settore giovanile che stanno facendo un lavoro fondamentale a mettermi sempre 10 giocatori a disposizione. Il calcio ormai somiglia sempre meno a questi numeri e sistemi di gioco. Solo in alcuni momenti di passaggio ci si ritrova dentro quelli che sono i numeri, 3-4-2-1 o 4-3-3. Ormai quasi tutte le squadre ti vengono addosso forte e la mettono su uno slancio di corsia e aggressività che si mischiano. C’è questa continua rotazione e deformazione dei sistemi di gioco. Cambierà poco anche se avere un difensore di piede destro mi permetterà di fare delle cose, come ad esempio non far giocare Kelly fuori area sul destro. Proveremo a fare quella situazione, se così si può chiamare il 4-3-3 o il 4-3-2-1”.
CARCEDO
Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus, il tecnico del Pafos Juan Carlos Carcedo non vede l’ora di scendere in campo contro i bianconeri: “Sappiamo che è una squadra molto forte, conosciamo il club e conosciamo la grande squadra contro cui giocheremo. Non vediamo l’ora, ci sono 6 punti sul tavolo e vogliamo ottenerne di più e cercheremo di vincere. Per noi è importante prendere i 3 punti, poi vedremo come andrà. Ho buone sensazioni, l’ultima volta che sono stato qui abbiamo vinto un trofeo. Sono entusiasta e i giocatori sono pronti. Sono consapevole delle difficoltà, dei grandi giocatori avversari. Fremo il nostro gioco, cercheremo di metterli in difficoltà e poi perché no, vedremo…Penso che tutti i calciatori siano pronti e hanno voglia di giocare una partita importante. Siamo preparati e vedremo domani come va, ci sarà una grande atmosfera m siamo preparati. Non sappiamo se sarà una partita simile a quella contro la Fiorentina dell’anno scorso. La Juve gioca un grande calcio e nel campionato italiano stanno facendo piuttosto bene. Noi vogliamo essere compatti e competere dall’inizio alla fine. Vogliamo entrare tra le prime 24”. Poi ha aggiunto: “Non penso che siamo una sorpresa, adesso le squadre ci conoscono. Vogliamo fare una buona partita e mostrare il nostro livello. Penso che nessuno di noi si aspettasse i punti che abbiamo ottenuto finora. Domani sarà una partita sicuramente difficile, sarà un’esperienza positiva. Non ho paura ma abbiamo analizzato i calciatori e le loro dinamiche, sappiamo che sono forti in contropiede, sappiamo che hanno una rosa ampia e Spalletti è da temere come tutta la squadra. E so che dopo il Napoli vogliono fare una buona partita e vincere”.
A cura di Giorgia Palmieri































