Juventus-Benfica, incontro valido per la settima giornata della League Phase di Champions League, si disputerà mercoledì 21 gennaio all’Allianz Stadium di Torino, con calcio d’inizio fissato alle ore 21:00.
La Champions torna protagonista e la Juventus è attesa dall’impegno casalingo contro il Benfica in una sfida decisiva per il proprio cammino europeo.
Luciano Spalletti ritrova José Mourinho, dando vita a un duello che in passato si è ripetuto più volte sui campi della Serie A. I bianconeri, forti dei loro nove punti in classifica, puntano alla vittoria per assicurarsi almeno l’accesso ai playoff ed evitare complicazioni. Situazione più delicata per i portoghesi, fermi a sei punti e chiamati a giocarsi una delle ultime chance di qualificazione.
Arbitraggio
Arbitro: Serdar Gözübüyük (NED);
Assistenti: Patrick Inia (NED) – Rogier Honig (NED);
Quarto ufficiale: Jeroen Manschot (NED);
VAR: Bram Van Driessche (BEL);
AVAR: Dennis Higler (NED).
Precedenti tra Juventus e Benfica
Nei nove precedenti europei tra Juventus e Benfica, i bianconeri hanno ottenuto una sola vittoria, mentre i portoghesi si sono imposti in sette occasioni, con un pareggio a completare il quadro. In Champions League il predominio del Benfica è ancora più evidente: cinque successi su cinque confronti, con un bilancio reti di 11 gol fatti e 4 subiti.
L’ultimo confronto, disputato il 29 gennaio scorso a Torino, ha visto il Benfica vincere 2-0. Un esito che la Juventus punta a riscattare, con l’obiettivo di trasformare l’Allianz Stadium nel punto di partenza per una svolta nel proprio percorso europeo.

Dove vederla in TV
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Probabili formazioni
Dopo il turno di riposo, Di Gregorio torna tra i pali, mentre la difesa resta confermata con Bremer e Kelly al centro. A centrocampo rientra Thuram, con Koopmeiners inizialmente destinato alla panchina. Restano invece alcuni dubbi in avanti: la scelta dipenderà soprattutto dalle condizioni di Conceição, appena recuperato da un infortunio. Sulla trequarti è aperto il ballottaggio tra McKennie e Miretti.
Modulo (4-2-3-1)
Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David.
Allenatore: Spalletti
Indisponibili: Milik, Rugani, Vlahovic
Mourinho è alle prese con numerose assenze. Oltre al lungodegente Bah, in avanti mancherà Lukebakio, mentre a centrocampo Rios non sarà disponibile. Restano da valutare le condizioni di Barrenechea. Alle spalle di Pavlidis dovrebbe muoversi Sudakov, con il supporto di Prestianni e Scjelderup.
Modulo (4-2-3-1)
Trubin; Dedic, Araujo, Otamendi, Dahl; Barreiro, Aursnes; Prestianni, Sudakov, Scjelderup; Pavlidis.
Allenatore: Mourinho
Indisponibili: Bah, Lukebakio, Rios, Soares, Veloso
Juventus, la conferenza stampa
Che Benfica ti aspetti?
Spalletti: “Da Mourinho sotto l’aspetto della preparazione della partita ti aspetti sempre qualcosa di differente. Come diceva prima Thuram, è uno scontro diretto. Mi aspetto un Benfica aggressivo, che verrà a fare la partita e che magari userà anche la furbata del suo allenatore. Saremo costretti a mettere un’identità nel corso del match e sono convinto che verrà fuori una bella partita”.
Quanto sarebbe significativo per lei vedere lo stesso atteggiamento visto nelle ultime partite?
Spalletti: “Sono convinto che il nostro obiettivo è semplice. Noi ricerchiamo coerenza. Ogni calciatore ha delle caratteristiche e diventa fondamentale vedere come funzionano insieme. Per me stanno andando a esplorare cose nuove che ci porteranno su un livello in cui si raggiungerà un’identità che ci permetterà di farla apprezzare. L’altro giorno si parlava di giochismo e risultatismo: ma il giochismo è un modo per raggiungere il risultato e che secondo me dà più possibilità per ottenerlo”.
Lei ha iniziato la Champions con la Juventus con una portoghese, ora c’è il Benfica in una partita decisiva. Che cosa si aspetta di vedere a chiusura di questo primo cerchio?
Spalletti: “Mi aspetto di vedere quello che vedo tutti i giorni. Loro in allenamento si divertono. Le squadre portoghesi si assomigliano un po’ tutte. Se le scelte non saranno nette, si rischia di rimanere intrappolati. Sarà una partita simile a quella con lo Sporting”.
Come gioca il Benfica?
Spalletti: “Parliamo di una squadra che ha le carte in regola per poter giocare contro chiunque. Devo usare tutte le mie analisi su quello che noi dobbiamo fare considerando le qualità del Benfica. Giocano palla a terra e con ritmi molto alti. Il calcio portoghese è sempre piaciuto a tutti”.
Chiellini ha detto che vede Spalletti sulla panchina della Juve per tanti anni. Lei sarebbe pronto a firmare in bianco per rimanere?
Spalletti: “Non sono pronto a niente, nemmeno la Juventus lo è. Lo scopriremo nell’ultima settimana della nostra convivenza. Per ora non ho fatto niente per meritare il rinnovo. Nel calcio si cambia idea facilmente e velocemente. La Juventus ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà ancora tanti altri. E’ tutto molto semplice e diretto. Le valutazioni si fanno alla fine”.
Come mai non riuscite sempre a sfruttare i tanti cross che fare?
Spalletti: “Ho visto passare dei palloni a 5 centimetri dalla testa o a 30 centimetri dal piede. Ci sono molti di questi particolari che ci hanno girato le spalle contro il Cagliari. Poi è chiaro che bisogna fare delle ricerche approfondite e coerenti”.
Ha parlato diverse volte nell’anticipare la giocata, questa è una cosa che si può allenare?
Spalletti: “Bisogna lavorare in un contesto che abbia quelle caratteristiche in modo che questa reazione possa essere stimolata”.
Parla Mourinho
Quella di domani è come una finale? “È una finale come tutte le altre, ovviamente guardando ai punti è chiaro che abbiamo bisogno di vincere, non so se tre, quattro o cinque ce ne mancano. C’è un po’ di pressione, ma se domani il pareggio fosse sufficiente avremmo paradossalmente delle difficoltà a livello psicologico. Sappiamo dove giochiamo e contro chi, giocheremo per vincere per provare a qualificarci nell’ultima partita”.
Impossibile non parlare del rapporto con Spalletti: “Non conta, ma capisco che sia qui sia in Portogallo se ne parli. Qui si dovrebbe parlare solo di Juve-Benfica: Luciano dice che il Benfica è un pezzo della storia del calcio, lo ringrazio. Ma quando si gioca Juve-Benfica Mourinho e Spalletti non contano. Abbiamo un bel rapporto, le frecciatine fanno parte del lavoro. Io lo rispetto tanto, mi piace ed è quello che conta. Ha detto che quando ci sono io si alza il volume del calcio? Dei fischi forse…”
“Dalle sue squadre, sempre con giocatori forti, ti aspetti qualità. E c’è, c’è sempre: calcio qualitativo, a volte verticale e veloce, è davvero molto molto bravo. Ho giocato spesso in questo stadio, è chiaro che essere qui con l’Inter qui è diverso ed è da lì che viene questo “amore”. Ho giocato contro di loro all’Olimpico, ma questo stadio è moderno, con un ambiente caldissimo. Ma sappiamo cosa significare giocare in una grande squadra, i miei giocatori lo sanno”.
“Se mi chiedete se voglio giocare bene o vincere? Io voglio vincere, anche se giocare bene aiuta ovviamente”.
“Per me è una sorpresa quando allenatori senza storia o lavoro fatto hanno la possibilità di allenare squadre importanti: quando la Roma prende Gasperini, il Milan Allegri o la Juve Luciano per me non è una sorpresa.
Se accetterei la Juve ? Certo”
Rafa Silva
“Non parlo di giocatori di altri club, Rafa è del Besiktas in questo momento. Devo proteggere il mio club e parlare di giocatori del Benfica solo”.
Formazione
“L’unica cosa che dirò sulla squadra di domani, viste le domande ricevute, è che Bruma inizierà dalla panchina. Ha ammesso di non essere al 100% e che non può giocare 90′. Ma so che posso contare sulla sua esperienza e la sua voglia di aiutarci nel caso in cui avrò bisogno. Approfitto per fargli auguri, il suo augurio è molto importante. Si è infortunato sotto ai miei occhi quando ero al Fenerbahce e non mi aspettavo potesse tornare già a gennaio. Ora deve fare quello che mi ha promesso 15 anni fa, dicendomi portami in una squadra tua e io farò gol per te”.
Non è amato qui
“Ho già giocato qua con l’Inter, la Roma, il Manchester, è chiaro che giocare qua con l’Inter è più diverso da ogni altra cosa, è da qui che arriva l’amore tra virgolettato. Ma è fantastico giocare qui, uno stadio moderno, proprio nel senso di uno stadio di calcio con un ambiente molto intenso, molto caldo, tipico della Juventus. Ma il Benfica è il Benfica, loro sanno cosa vuol dire giocare contro una grande squadra. Chi indossa questa maglia sa che bisogna lasciare tutto in campo. Abbiamo speranza di qualificarci ancora mateticamente. Dopo le vittorie con Napoli e Ajax ci siamo messi in condizione di avere concrete possibilità di qualificarci, vogliamo tenere la qualificazione aperta”.
Portoghesi in Europa
“Che ci piaccia o no a livello di club il calcio è condizionato da una situazione economica che ha grande impatto e il potere economico è accentrato in Paesi diversi dal Portogallo. I tre grandi club portoghesi possono arrivare in finale di Europa League e tra l’altro possiamo vedere che le finali che han coinvolto squadre portoghesi sono state in Europa League. Io considero favorite le squadre portoghesi per arrivare in semifinale e finale ma in Champions è più complicata se paragoni gli investimenti delle squadre”.
Prossime gare
Nel prossimo turno di Champions League la Juventus sarà ospite del Monaco allo stadio Louis II nella giornata di mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 21.00.
Il Benfica di Mourinho invece ospiterà allo stadio da Luz il Real Madrid il 28 gennaio 2026 alle ore 21.00.
A cura di @GiorgiaPalmieri































