Inter-Bodo e quel bivio che non t’aspetti. A sorpresa, ma forse neanche tanto visto che contro i norvegesi sono cadute diverse squadre importanti come City e Atletico Madrid (in Spagna addirittura), i nerazzurri sono chiamati a ribaltare il Bodo dopo il 3-1 subito in terra scandinava.
Freddo, campo sintetico, condizioni al limite. Questi i fattori che hanno determinato, secondo il popolo nerazzurro la sconfitta nell’andata dei playoff di Uefa Champions League. Occhio ai gialloneri che appena comincia la sosta per il freddo in Norvegia, si spostano in Spagna, a Ibiza, per continuare a tenersi in allenamento.
I precedenti, un deja-vu con il Bodo
Quella di stasera non è la prima sfida assoluta a San Siro tra le due squadre. Inter-Bodo fu, infatti, anche un match degli ottavi di finale della Coppa delle Coppe 1978/79, quando i norvegesi fecero il loro debutto a Milano. I nerazzurri di Eugenio Bersellini dominarono l’andata a Milano con un netto 5-0 (gol di Beccalossi, poi tripletta di Altobelli e sigillo finale di Muraro). In Norvegia invece finì 1-2 (Altobelli e Scanziani) per la compagine italiana che ribaltò il vantaggio iniziale dei padroni di casa.
Nella stagione di Uefa Champions League del 2002/2003 l’Inter pareggiò 2-2 in casa del Rosenborg e vinse 3-0 a Milano.
Le parole di Chivu prima del Bodo
“Nella gara di andata abbiamo avuto la conferma di quello che già sapevamo. Giocare contro una squadra come il Bodo non è mai semplice. Non c’è nulla di casuale. Noi vogliamo continuare a crescere e a marciare su questa strada perché da diversi mesi stiamo dimostrando di avere la convinzione giusta e quando abbiamo perso non abbiamo cambiato mai il nostro pensiero. Non è un obbligo ma è una questione di dovere: dobbiamo assolutamente provarci perché se esiste una squadra in grado di ribaltare una situazione del genere, beh quella è proprio la nostra.
Concentrati sul Bodo e su questa partita. Non dobbiamo pensare ad altri. Dobbiamo mantenere la calma evitando di farci prendere dalla disperazione di dover o voler segnare subito. Non dobbiamo stravolgere quello che è il nostro piano gara. Le statistiche parlano chiaro: realizziamo più di due gol a partita. Noi proviamo a correggere gli errori commessi una settimana fa in casa del Bodo anche se la ssituazione generale, soprattutto per l’ansia di potersi far male, era strana un po’ per tutti noi.
Non ho bisogno di motivare più di tanto, ad esempio io ero uno che l’allenatore non lo ascoltava troppo, mi affidavo ai miei pensieri, non volevo deludere i miei compagni. Ero testardo, lo fossi stato meno avrei fatto una carriera diversa”.
Kjetil Knutsen, tecnico del Bodo
L’allenatore dei norvegesi lancia la stoccata all’Inter e rende il prepartita rovente: “Il Manchester City dopo aver perso non ha nemmeno nominato il terreno di gioco. Nemmeno noi siamo abituati a giocare sul manto erboso di San Siro ma rivolgiamo la nostra attenzione verso altro. Abbiamo un’idea di calcio molto intensa e forte e ci siamo ispirati al Liverpool di Klopp. Per noi essere qui e giocarci il passaggio del turno contro l’Inter è un regalo che dobbiamo saper raccogliere. Ci sono tanti giocatori che vogliono venire a giocare al Bodo, che non è una grande città ma puoi imparare a giocare a calcio.
Siamo umili. Nella gara di ritorno dobbiamo pensare come se ci trovassimo sullo 0-0 senza abbassare troppo il baricentro. Voglio vedere tutta la squadra aiutare e aiutarsi sia in difesa che in attacco. In Norvegia siamo stati bravi a chiuderla e rispetto a qualche tempo fa posso dire tranquillamente che siamo migliorati molto”.
Probabili formazioni
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Sucic, Barella, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito. Allenatore: Chivu
Bodo/Glimt (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan; Evjen, Berg, Fet; Blomberg, Hogh, Hauge. Allenatore: Knutsen
































