Hakan Çalhanoğlu è sicuramente uno dei centrocampisti di maggior talento, fulcro dell’Inter di Simone Inzaghi (il quale ha deciso di sposare la causa dell’Al Hilal) e della nazionale turca.
Nasce l’8 febbraio 1994 a Mannheim, in Germania, da una famiglia di origini turche.
Cresce nei vivai del Mannheim prima e del Karlsruhe, dove emergono le sue doti tecniche, in particolare il tiro dalla lunga distanza nonché su calcio piazzato, andando ad attrarre presto l’attenzione dei club più importanti.
Nel 2011, debutta con la prima squadra del Karlsruhe (nella seconda serie tedesca, la Zweite Bundesliga), e nei due anni di permanenza colleziona ben 55 presenze e 17 reti per poi trasferirsi nel 2013 all’Amburgo in Bundesliga.
Ed è con la maglia dell’Amburgo, nella stagione 2013-2014, che arriva la sua consacrazione realizzando ben 11 gol in 38 partite, molti su punizione, diventando famoso in Germania per la straordinaria precisione balistica.
Dopo un solo anno ecco il salto al Bayer Leverkusen per 15 milioni di euro.
Nei tre anni con “le aspirine” colleziona 115 presenze e 28 gol, imponendosi come uno tra i migliori trequartisti del campionato tedesco e d’Europa. L’ultima stagione in maglia rossonera è condizionata da una lunga squalifica (4 mesi) a causa di un precontratto firmato con il Trabzonspor (ai tempi del Karsruhe) non rispettato.
Le sue straordinarie doti attraggono una delle big del nostro campionato: il Milan che, per circa 23 milioni di euro, ne acquista il cartellino.
In rossonero, complice un andamento del club altalenante, il suo rendimento sembra calare leggermente rispetto al passato, anche se comunque si distingue per la visione di gioco, la capacità di creare occasioni da goal ed il tiro dalla lunga distanza.
Alla fine, con il Milan, comunque colleziona ben 32 reti in oltre 172 partite, risultando ancora una volta uno dei centrocampisti più prolifici d’Europa.
Çalhanoğlu, sponda Inter
Ma la stagione 2020-2021, conclusasi al secondo posto, produce nel talentuoso turco una voglia di cambiamento clamorosa. Lascia i rossoneri per trasferirsi, a parametro zero, ai rivali dell’Inter. Cambia squadra ma non città. Una scelta che farà rumore soprattutto quando, al termine della stagione successiva, il Milan raggiungerà un inaspettato scudetto.

Lazzi e sberleffi verso il traditore da ogni dove ma, nel frattempo, il turco è diventato un giocatore diverso, completo che da trequartista puro diventa regista, capace di prendere in mano la squadra ed imporre il suo gioco. Ora non fa più notizia soltanto per le botte clamorose dalla lunga distanza ma per l’insieme delle doti tecniche che mette al servizio dei compagni.
Con in nerazzurri, guidati da Simone Inzaghi, conquisterà 1 scudetto, 2 Coppe Italia, varie Supercoppe e 2 finali di Champions (entrambe perse amaramente).
A livello internazionale, è la colonna della Nazionale turca, con oltre 97 presenze e 21 gol.
Hakan Çalhanoğlu, un grande centrocampista con ancora vari anni di carriera davanti e la casacca nerazzurra da indossare con orgoglio.
I trofei vinti da Hakan
- 3. Liga: 1
- Karlsruhe: 2012-2013
Supercoppa italiana: 3
- Inter: 2021, 2022, 2023
Coppa Italia: 2
- Inter: 2021-2022, 2022-2023
Campionato italiano: 1
- Inter: 2023-2024































