Tra le mura amiche il Bologna formato europeo tradisce le aspettative contro i norvegesi del Brann che hanno rischiato anche di poter segnare la rete del vantaggio.
Le formazioni di Bologna e Brann
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Heggem, Lucumì, Lykogiannis; Ferguson, Moro; Bernardeschi, Fabbian, Cambiaghi; Castro. All. Italiano
Brann Bergen (4-3-3): Dyngeland; Dragsnes, Helland, Sery Larsen, De Roeve; Gudmundsson, Sorensen, Kornvig; Haaland, Finne, Mathisen. All. Alexandersson
La partita
Il Renato Dall’Ara è pronto a riabbracciare in panchina il tecnico Vincenzo Italiano fermo ai box alle prese con una polmonite che lo ha tenuto chiuso a casa nelle ultime settimane. I padroni di casa partono a gran velocità e subito si mette in mostra Cambiaghi che cerca la fuga sulla fascia ma i difensori del Brann sono attenti e buttano la palla in angolo.
Avvio che vive faasi alterne con il Brann in costante pressing e con Mathisen che ci prova dal limite dell’area di rigore spedendo però il pallone contro i cartelloni pubblicitari. Ospiti di nuovo pericolosi con Haaland che viene anticipato di un amen dall’estremo difensore dei bolognesi Skorupski.
I felsinei non stanno a guardare e confezionano un ottimo pallone respinto dalla difese norvegese e calciato poi male da Moro al 10′ del primo tempo.
Pressing del Bologna con Bernardeschi che prova la gloria solitaria ma guadagna solo un calcio d’angolo. Sugli sviluppi dello stesso Fabbian di testa spaventa il Brann ma Dyngeland è attento e neutralizza.
Al 23′ l’arbitro tedesco Schlager protagonista di una decisione poco comprensibile: fallo di Lykogiannis da punire sicuramente con il giallo ma il fischietto del match estrae il rosso diretto per il difensore del Bologna tra l’incredulità dello stesso greco e dei compagni di squadra.
Prova subito ad approfittarne il Brann con Kornvig che da una palla recuperata fa partire una conclusione velenosa ma senza esito positivo. A sprazzi prva a riaffacciarsi il Bologna in area norvegese ma Dyngeland e il suo reparto arretrato non hanno difficoltà. Il primo tempo finisce a reti bianche.

Nella ripresa i padroni di casa ripartono con veemenza ma senza concretizzare. Bernardeschi la butta in mezzo dalla bandierina ma Castro non riesce a trovare l’impatto con la sfera. Sugli sviluppi di un altro calcio d’angolo svetta Holm che spara fuori.
Brann al 15′ della ripresa non pervenuto. Si gioca solo nella metà campo norvegese con Miranda, Holm e Cambiaghi in continua spinta. Lo stesso Miranda ci prova da fuori trovando sulla sua strada Castro, bravissimo a addomesticare la sfera meno a calciarla debolmente in porta.
Cambiaghi ci prova con un tiro che finisce a lato di pochissimo. Il Bologna in inferiorità numerica continua a macinare gioco.
Al 68′ si affaccia il Brann con una combinazione in avanti tutta in velocità che porta Dragsnes al tiro impreciso. Palla in tribuna.
Negli ultimi minuti del match comincia ad affiorare la stanchezza in casa Bologna. Skorupski con una grave leggerezza regala la palla ai norvegesi che però non trovano altro che un calcio d’angolo che non cambia il risultato inchiodato sullo 0-0. Odgaard trova un ottimo spunto per Castro che s’infila tra le linee ma la palla diventa facile preda dell’estremo difensore del Brann.
Sull’asse Orsolini-Ferguson nasce la miglior palla gol della serata. Ferguson al tiro ma Dyngeland si oppone alla grande respingendo e salvando il punto in casa del Bologna. Lucumì prima e un quasi autogol strozzano, sugli sviluppi di due calci d’angolo in seguenza, l’urlo di gioia dei tifosi per una rete che non arriva.
Al 91′ c’è l’ultima chance per i felsinei con Odgaard che ci prova all’interno dei sedici metri del Brann. Conclude debolmente contro il muro difensivo avversario.
Finisce 0-0.
Una prova tutto cuore da parte della squadra di Vincenzo Italiano alla quale è mancato davvero solo il gol. Il Bologna adesso ha pochi giorni di tempo per riorganizzare le idee e farsi trovare pronto alla sfida di domenica che la vedrà battagliare contro il Napoli di Antonio Conte.































