“Fa male così” tre parole, significato profondo che descrive in pieno le sensazioni azzurre al termine della semifinale degli Europei femminili dove le nostre ragazze sono state a un amen dalla finalissima. Andrea Soncin, tecnico della Nazionale, a fine partita ha però anche sottolineato il grande lavoro svolto da tutto il team, staff compreso, e si è detto “orgoglioso come tutti di questa Italia e di quanto fatto vedere fini qui”.
Linari prima della partita aveva dichiarato: “Siamo felici di essere qui. Sarà dura ma vogliamo che tutti ci credano insieme a noi”.
Le formazioni ufficiali:
ITALIA (3-4-3): Giuliani; Lenzini, Salvai, Linari; Di Giglielmo, Caruso, Giugliano, Oliviero; Cantore, Girelli, Bonansea. CT Soncin
INGHILTERRA (4-3-3): Hampton; Bronze, Williamson, Morgan, Greenwood; Toone, Walsh, Stanway; James, Russo, Hemp. CT Wiegman

La partita
Le Azzurre accarezzano il sogno che svanisce definitivamente al 119′. Solo applausi però per le nostre calciatrici che hanno cercato d’imporre a lunghi tratti il proprio gioco a una nazionale come quella inglese che partecipa al torneo come una delle favorite per la vittoria finale.
Primi 10 minuti di studio con le inglesi che provano il primo affondo della partita all’11’ ma la palla calciata con il destro da James viene immobilizata dall’attenta Giuliani. L’Italia prova ad avvicinarsi ad Hampton ma Bonansea è ben controllata dalla retroguardia avversaria.
Al 24′ James scappa sulla fascia e mette dentro una palla ghiotta per Hamp che però di testa fallisce sparando a lato.
33′ Bonansea porta le Azzurre avanti. Cantore e Caruso fraseggiano e parte un cross sul quale si avventa Bonansea che con una sassata di destro scaraventa la palla sotto la traversa. Italia 1 Inghilterra 0.
Reazione delle avversarie con Hamp che pesca molto bene James, la quale controlla e tira all’interno dei 16 metri ma Giuliani e attenta e respinge. Ancora le inglesi che ributtano la palla al centro e Hamp fallisce la rete del pari.
Ultimo brivido prima dell’intervallo per le ragazze di Soncin. Hamp cerca e trova un cross tagliatissimo in mezzo con la palla che passa davanti a tutti e si spegne di un amen a lato.
Nel secondo tempo partenza veemente dell’Inghilterra con Greenwood che impegna severamente Giuliani, ancora una volta attenta a neutralizzare la conclusione. Subito dopo ancora un tentativo di Hamp e ancora il nostro portiere a dire di no.
Minuto 53, cost to cost di Cantore che una volta entrata di prepotenza in area di rigore fa partire una conclusione che s’infrange tra le braccia di Hampton.
L’Inghilterra spinge ma l’Italia abbatte il forcing avversario controllando.
78′ Caruso gira in area un pallone interessante per Piemonte che di testa sciupa sopra la traversa.
81′ angolo inglese. Bronze di testa a botta sicura ma c’è Di Guglielmo sulla linea a imperdire il pareggio.
86′ palla che può decidere il match capitata sui piedi di Severini. Cambiaghi tira di destro e Hampton respinge sui piedi di Severini che calcia debolmente tra le braccia del portiere avversario. La rete avrebbe messo ko definitivamente l’Inghilterra.
90+6 doccia ghiacciata per l’Italia. Agyemang trova la rete del pari. Cross di Mead dalla destra, Giuliani respinge centralmente sui piedi di Agyemang, che controlla e scarica con il destro. Esultanza incontenibile della ct Wiegman. Disperazione tra le fila azzurre.
Si va ai supplementari.
Botta e risposta tra le due nazionali con conclusioni non degne di nota.
98′ Kelly in slalom in velocità ma perde l’equilibrio e la conclusione finisce molto alta sopra la traversa.
Greenwood al 108′ viene anticipata da Giuliani.
L’Inghilterra vicinissima al vantaggio al 117′. Agyemang s’inventa un pallonetto elegante che rischia di beffare Giuliani ma la traversa ci grazia.
Pochi istanti dopo l’Inghilterra mette un altro pallone in area e Severini cintura Maed e l’arbitro indica il tiro dagli undici metri. 117′ Kelly calcia il rigore addosso a Giuliani che respinge ma la calciatrice inglese si avventa sul pallone anticipando tutti e segnando così il gol che vale la finale.
Finisce qui. L’Inghilterra passa. All’Italia resta il rammarico di esserci andata vicinissimo.































