La Juventus, ancora appesantita dai carichi di lavoro della preparazione estiva, fatica ma trova il primo gol dopo lo 0-0 contro il Basilea e supera lo Standard Liegi per 1-0 nella seconda amichevole del precampionato.
La prima frazione scorre su ritmi piuttosto bassi, con lo Standard che approccia meglio la gara e prova fin da subito a mettere sotto pressione la retroguardia bianconera. La Juventus, che si affida in attacco al diciottenne Durmisi, fatica a costruire occasioni da rete. L’unico squillo arriva con un colpo di testa di Douglas Luiz, che termina alto sopra la traversa.
Nella ripresa i bianconeri rientrano in campo con maggiore vivacità e, dopo una decina di minuti, trovano il gol decisivo grazie a Miretti, a segno direttamente su calcio di punizione. Lo stesso centrocampista sfiora poco dopo la doppietta, ma spreca una clamorosa occasione a porta praticamente sguarnita. Nel finale sale in cattedra Perin, autore di diversi interventi decisivi, compresa una parata nel recupero che preserva il vantaggio e consegna alla Juventus il successo.
PAGELLE
Kalulu (6.5) sempre tra i migliori, Celik (6) debutta senza squilli, Cambiaso (6.5) sbaglia tanto ma dà qualità, Douglas Luiz (6.5) tra i più attivi, Adzic (5) in difficoltà, Boga (5.5) lontano dal top, Miretti entra e la decide (6.5).
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio 6 (46′ Perin 6.5); Kalulu 6.5, Gatti 6 (46′ Celik 6), Kelly 5.5 (68′ Cabal 6), Cambiaso 6.5 (68′ Rugani 5.5); Locatelli 6 (68′ Owusu 6), Douglas Luiz 6.5 (46′ Arthur 5.5); Adzic 5 (46′ Miretti 6.5), Licina 5.5 (46′ Oboavwoduo 6), Boga 5.5 (67′ Elimoghale 6); Durmisi 5.5 (46′ Joao Mario 6). All. Spalletti
LE PAROLE DI SPALLETTI
“Nella prima frazione di gioco siamo stati un po’ lenti, una costruzione un po’ difficoltosa perché non si riusciva a trovare il ritmo e gli spazi giusti. Per cui, è stata una gara difficile, dove il pallino del gioco lo ha avuto lo Standard e noi abbiamo dovuto rincorrere”. A tenere in piedi la squadra bianconera è stata soprattutto la fase difensiva: “Gatti e Kelly molto bene”. Poi, sguardo al secondo tempo: “Siamo riusciti a far girare la palla con più velocità, c’è stata anche più qualità nelle scelte e nelle giocate”.
Tra i temi affrontati, Spalletti ha voluto soffermarsi anche sul calore ricevuto dai tanti tifosi juventini presenti in Belgio. Un’atmosfera che, rappresenta perfettamente il peso e il prestigio della maglia bianconera: “Questo è bello, ci fa capire la dimensione. Quando diciamo che bisogna essere di livello per vestire questa maglia è perché ogni volta che si gioca in giro per l’Europa sono tutti lì ad aspettarti e si percepisce la grandezza del club e l’amore che c’è per questa società”.
Parole che diventano anche uno stimolo per il gruppo. Per Spalletti, infatti, la Juventus non può permettersi di rallentare il proprio percorso di crescita: “Abbiamo l’obbligo di fare continuamente dei passi avanti. Il campionato è già partito: se si pensa di rincorrerlo o di essere accompagnati dentro le partite vere poi si fa tardi, perché gli altri continuano a crescere”.
Infine, anche un passaggio sull’utilizzo dei giovani: “I giovani forti vanno fatti giocare, oggi tutti quelli che abbiamo portato li abbiamo messi in campo 45 minuti. Proposta corretta quella di tenere conto dei giovani che spingono dal settore giovanile, poi bisogna esibire un livello di qualità che ci vuole”.
Il passaggio più delicato della conferenza stampa riguarda però il futuro di Openda , escluso dai convocati proprio in vista della cessione ormai imminente. Spalletti non si è nascosto, rivolgendo all’attaccante belga un augurio sincero per la nuova avventura: “Parliamo di un professionista eccezionale, un ragazzo eccezionale e gli auguro tutto il meglio possibile”. Poi, l’ammissione di non averlo valorizzato: “Probabilmente non abbiamo saputo sfruttarlo al massimo”.
Giorgia Palmieri































