Sono saltati gli schemi e, con loro, anche i nervi. La Juventus ha trovato il pareggio grazie a un tuffo di Kolo Muani e a una squadra sbilanciata in avanti, con tutti gli attaccanti in campo. Dopo ottanta minuti di possesso palla poco incisivo, Spalletti ha chiuso la partita discutendo con Pisacane e rimediando un cartellino rosso. Un epilogo che fotografa la crescente difficoltà della Signora e del tecnico di Certaldo nel gestire la tensione.
Proprio l’episodio finale ha acceso il confronto nel post partita. Spalletti ha provato a ridimensionare l’accaduto: «Non è successo niente, gli ho detto che sono bravi, giocano bene e sanno anche perdere tempo. Pisacane mi ha risposto: cosa vuol dire? Ci hanno buttato fuori, ma è tutto normale». Parole con cui l’allenatore ha cercato di smorzare i toni, senza però nascondere del tutto il nervosismo.
Di tutt’altro tenore la lettura di Pisacane, che ha sottolineato come il confronto avrebbe potuto concludersi diversamente: «Peccato, per me poteva finire con un abbraccio, ma mister Spalletti era preoccupato dalla vigilia. E se il Cagliari mette paura alla Juve significa che stiamo facendo bene».
LA RISPOSTA DI SPALLETTI SUL CAMBIO MODULO
«Ho cambiato nel primo tempo dopo 25 minuti con McKennie a sinistra, Nico era dentro l’area da seconda punta. È il più forte di tutti di testa. Il sistema era già cambiato. Bisogna soltanto avere la determinazione e la testa forte. Non mi gioco il risultato di una partita, ma il finir bene una carriera, ho quasi 70 anni. Voglio far bene, non penso al risultato che manca, ma è stata fatta una grande prestazione. Se giocano sempre così, sono convinto che se ne vincano tante. Kolo ha segnato dentro il traffico. È stato bravo, ma sono un po’ arrabbiato perché sono partite da vincere. Il carattere? Bisognerebbe riuscissi a gestire meglio le potenzialità della squadra, dobbiamo metterci qualcosa in più».































