La Spagna, campione del mondo nel 2010 e tra le nazionali più accreditate per la conquista del titolo, si presenta ai sedicesimi con i favori del pronostico contro un’Austria che ha già superato le aspettative. Gli austriaci tornano infatti a disputare la fase a eliminazione diretta di un Mondiale per la prima volta dall’edizione del 1998, un traguardo che certifica la crescita della squadra e alimenta il sogno di continuare il proprio percorso.
Per le Furie Rosse l’obiettivo è confermare il proprio status e proseguire la corsa verso il trofeo, facendo leva su una rosa ricca di qualità ed esperienza internazionale. L’Austria, invece, proverà a sovvertire i pronostici affidandosi all’entusiasmo e all’organizzazione di un gruppo che ha già dimostrato di poter competere ad alti livelli.
La posta in palio è importante: chi riuscirà a imporsi staccherà il pass per gli ottavi di finale, dove troverà una tra Portogallo e Croazia, in un possibile incrocio che promette spettacolo e grande equilibrio.
IN CHE MODO SONO ARRIVATE SPAGNA E AUSTRIA
La Spagna di Luis de la Fuente ha chiuso la fase a gironi confermando le attese. Le Furie Rosse hanno raccolto sette punti in tre partite, mantenendo la porta inviolata e mostrando grande solidità difensiva. Dopo il netto 4-0 rifilato all’Arabia Saudita e il successo di misura per 1-0 contro l’Uruguay, è arrivato uno 0-0 contro Capo Verde che, pur rappresentando un mezzo passo falso, ha confermato quanto questo Mondiale si stia rivelando imprevedibile, con diverse favorite messe in difficoltà da avversarie sulla carta inferiori.
Ora, però, inizia la fase in cui non sono più ammessi errori. La Roja è chiamata anche a sfatare un tabù che accomuna le ultime campionesse del mondo europee: né l’Italia, vincitrice nel 2006, né la Spagna, trionfatrice nel 2010, né la Germania, iridata nel 2014, sono riuscite a vincere una gara a eliminazione diretta nell’edizione successiva al titolo. Un dato che pesa e che la nazionale di De la Fuente proverà a cancellare, con l’obiettivo di riportare la Spagna tra le grandi protagoniste della fase finale del torneo.
L’AUSTRIA TORNA AL MONDIALE DOPO 72 ANNI
Il cammino dell’Austria verso gli ottavi è stato ricco di emozioni e si è deciso soltanto nei minuti di recupero dell’ultima giornata. Contro l’Algeria serviva almeno un pareggio per conquistare la qualificazione e gli uomini di Ralf Rangnick lo hanno trovato al 94’, quando Kalajdzic ha firmato il definitivo 3-3 che ha fatto esplodere la gioia degli austriaci. Un epilogo che sintetizza perfettamente il carattere e la resilienza mostrati dalla squadra durante la fase a gironi.
Le altre due sfide hanno confermato il percorso altalenante dell’Austria: l’esordio vincente per 3-1 contro la Giordania aveva alimentato l’entusiasmo, mentre la successiva sconfitta per 2-0 contro l’Argentina aveva complicato i piani, rendendo decisiva la gara conclusiva. Alla fine, però, il pareggio conquistato in extremis è bastato per staccare il pass per la fase a eliminazione diretta.
Per la nazionale austriaca si tratta di un traguardo storico: gli ottavi di finale del Mondiale mancavano infatti dal 1954. Dopo oltre settant’anni di attesa, l’Austria ha finalmente l’occasione di misurarsi nuovamente tra le migliori del torneo e proverà a trasformare l’entusiasmo della qualificazione in un’altra impresa.
SU CHI PUNTA LA SPAGNA
Tra i giocatori più attesi c’è Lamine Yamal. Il talento del Barcellona è stato gestito con attenzione da Luis de la Fuente nel corso della fase a gironi: ha disputato appena 19 minuti contro Capo Verde, è rimasto in campo per un tempo nella sfida con l’Arabia Saudita, trovando anche la via del gol, mentre contro l’Uruguay ha giocato 76 minuti, confermando tutta la sua qualità.
L’assenza per infortunio di Nico Williams, esterno classe 2002 dell’Athletic Bilbao, potrebbe però cambiare le gerarchie offensive della Roja. Con il numero 11 indisponibile, Yamal è il principale candidato a partire dal primo minuto e a guidare il reparto avanzato spagnolo in una sfida da dentro o fuori.
Il gioiello blaugrana rappresenta uno dei simboli della nuova generazione spagnola ed è uno degli otto calciatori del Barcellona convocati da De la Fuente per questo Mondiale, a testimonianza del forte legame tra il club catalano e l’ossatura della nazionale iberica.
SU CHI PUNTA L’AUSTRIA
Il punto di riferimento dell’Austria è Marcel Sabitzer, vero leader tecnico della squadra di Ralf Rangnick. Il centrocampista del Borussia Dortmund ha raggiunto la 100ª presenza con la maglia della Nazionale nella sfida contro l’Argentina, confermandosi uno degli uomini chiave del gruppo.
Dopo le esperienze con l’RB Lipsia e in altri grandi palcoscenici europei, Sabitzer rappresenta il motore del gioco austriaco: qualità, visione e capacità di dettare i tempi della manovra. Al suo fianco ci sarà un altro elemento di grande esperienza come Marko Arnautovic, attaccante veterano che vanta ben 134 presenze con la selezione nazionale.
La coppia formata da Sabitzer e Arnautovic unisce talento e leadership, caratteristiche fondamentali per un’Austria chiamata a misurarsi contro una delle favorite del torneo.
PROBABILI FORMAZIONI
SPAGNA
Unai Simón; Pedro Porro, Pau Cubarsí, Aymeric Laporte, Marc Cucurella; Rodri, Pedri, Fabián Ruiz; Lamine Yamal, Mikel Oyarzabal, Mikel Merino.
LA ROSA DELLA SPAGNA
Portieri: Unai Simón (Athletic Bilbao), David Raya (Arsenal), Joan García (Barcellona).
Difensori: Marcos Llorente (Atlético Madrid), Marc Pubill (Atlético Madrid), Pedro Porro (Tottenham), Aymeric Laporte (Athletic Bilbao), Eric García (Barcellona), Pau Cubarsi (Barcellona), Marc Cucurella (Real Madrid), Alejandro Grimaldo (Bayer Leverkusen).
Centrocampisti: Rodri (Manchester City), Martin Zubimendi (Arsenal), Mikel Merino (Arsenal), Pedri (Barcellona), Gavi (Barcellona), Fabián Ruiz (Paris Saint-Germain), Alex Baena (Atlético Madrid).
Attaccanti: Yeremy Pino (Crystal Palace), Victor Muñoz (Osasuna), Mikel Oyarzabal (Real Sociedad), Ferran Torres (Barcellona), Lamine Yamal (Barcellona), Dani Olmo (Barcellona), Nico Williams (Athletic Bilbao), Borja Iglesias (Celta Vigo).
AUSTRIA
Patrick Pentz; Stefan Posch, Kevin Danso, Philipp Lienhart, Philipp Mwene; Nicolas Seiwald, Xaver Schlager; Patrick Wimmer, Marcel Sabitzer, Romano Schmid; Marko Arnautovic.
LA ROSA DELL’AUSTRIA
Portieri: Patrick Pentz (Brøndby), Alexander Schlager (RB Salisburgo), Florian Wiegele (Viktoria Plzeň).
Difensori: David Affengruber (Elche), David Alaba (Real Madrid), Kevin Danso (Tottenham), Marco Friedl (Werder Brema), Philipp Lienhart (Friburgo), Philipp Mwene (Magonza), Stefan Posch (Magonza), Alexander Prass (Hoffenheim), Michael Svoboda (Venezia).
Centrocampisti: Christoph Baumgartner (RB Lipsia), Carney Chukwuemeka (Borussia Dortmund), Florian Grillitsch (Braga), Konrad Laimer (Bayern Monaco), Marcel Sabitzer (Borussia Dortmund), Xaver Schlager (RB Lipsia), Romano Schmid (Werder Brema), Alessandro Schopf (RZ Pellets WAC), Nicolas Seiwald (RB Lipsia), Paul Wanner (PSV Eindhoven), Patrick Wimmer (Wolfsburg).
Attaccanti: Marko Arnautovic (Stella Rossa di Belgrado), Michael Gregoritsch (Augusta), Sasa Kalajdzic (LASK).
Giorgia Palmieri































