Seconda giornata del Gruppo H ai Mondiali 2026: la sfida tra Spagna e Arabia Saudita si disputerà domenica 21 giugno alle ore 18 italiane presso l’Atlanta Stadium, in Georgia.
Le due nazionali arrivano a questo appuntamento dopo aver pareggiato all’esordio. La Spagna non è riuscita a superare né a trovare la via del gol contro Capo Verde, che ha invece conquistato uno storico primo punto alla sua prima partecipazione assoluta a una Coppa del Mondo. L’Arabia Saudita ha invece chiuso sull’1-1 contro l’Uruguay, grazie alla rete di Abdulelah Al-Amri.
Alla vigilia della seconda giornata, la classifica del Gruppo H è quindi in perfetto equilibrio, con tutte e quattro le squadre ferme a quota un punto.
Va inoltre ricordato che accederanno alla fase a eliminazione diretta non solo le prime due classificate di ciascun girone, ma anche le 8 migliori terze. Questo meccanismo consentirà di passare dalle 48 squadre impegnate nella fase a gironi alle 32 qualificate per la fase finale a eliminazione diretta.
DOVE VEDERLA
Spagna-Arabia Saudita sarà visibile su DAZN in diretta streaming.
SITUAZIONE SPAGNA
Con alla guida tecnica di Luis de la Fuente, la Spagna si presenta al Mondiale con una rosa ricca di talento, esperienza e qualità in ogni reparto. Il fulcro del gioco resta Rodri, regista del Manchester City e autentico punto di riferimento della squadra: grazie alla sua visione di gioco, alla capacità di dettare i tempi e alla precisione nei passaggi, è lui a garantire equilibrio e continuità alla manovra della Roja.
Sulle corsie esterne, la nazionale iberica può contare su due delle ali più esplosive del panorama internazionale. Da una parte c’è Lamine Yamal, il giovane fenomeno del Barcellona che, nonostante la giovanissima età, ha già dimostrato personalità, tecnica e una straordinaria capacità di creare occasioni da gol. Dall’altra Nico Williams, protagonista con l’Athletic Bilbao, capace di mettere in difficoltà qualsiasi difesa grazie alla sua velocità, ai dribbling e alla costante propensione offensiva.
Nel reparto avanzato spicca anche l’esperienza di Mikel Oyarzabal. L’attaccante della Real Sociedad ha avuto un ruolo determinante nel percorso di qualificazione, realizzando sei reti e confermandosi una delle principali fonti di gol della selezione spagnola. La sua intelligenza tattica e la capacità di muoversi tra le linee rappresentano un’arma preziosa per il commissario tecnico.
A centrocampo, oltre a Rodri, sarà fondamentale il contributo di Mikel Merino. Il giocatore dell’Arsenal abbina fisicità e qualità tecnica, distinguendosi soprattutto nelle situazioni da palla inattiva, dove può risultare decisivo sia in fase offensiva sia difensiva. In avanti, invece, il compito di guidare l’attacco spetterà a Ferran Torres. L’attaccante del Barcellona sarà il principale terminale offensivo della squadra e dovrà sfruttare al meglio i rifornimenti provenienti dalle fasce per trasformare in gol la grande mole di gioco prodotta dalla Spagna.
Grazie a un mix ben bilanciato tra giovani talenti emergenti e giocatori affermati a livello internazionale, la Roja punta a confermarsi tra le nazionali più competitive del torneo, facendo leva su un’identità di gioco consolidata, sul possesso palla e sulla capacità di controllare il ritmo delle partite.
Portieri: Unai Simon (Athletic Bilbao), David Raya (Arsenal), Joan Garcia (Barcellona).
Difensori: Marcos Llorente (Atletico Madrid), Marc Pubill (Atletico Madrid), Pedro Porro (Tottenham), Aymeric Laporte (Athletic Bilbao), Eric Garcia (Barcellona), Pau Cubarsi (Barcellona), Marc Cucurella (Chelsea), Alejandro Grimaldo (Bayer Leverkusen).
Centrocampisti: Rodri (Manchester City), Martin Zubimendi (Arsenal), Mikel Merino (Arsenal), Pedri (Barcellona), Gavi (Barcellona), Fabian Ruiz (Paris St-Germain), Alex Baena (Atletico Madrid).
Attaccanti: Yeremy Pino (Crystal Palace), Víctor Muñoz (Osasuna), Mikel Oyarzabal (Real Sociedad), Ferran Torres (Barcellona), Lamine Yamal (Barcellona), Dani Olmo (Barcellona), Nico Williams (Athletic Bilbao), Borja Iglesias (Celta Vigo).
SITAUZIONE ARABIA SAUDITA
L’Arabia Saudita si presenta ai Mondiali 2026 con una squadra che combina l’esperienza dei suoi giocatori più rappresentativi con l’entusiasmo di una nuova generazione pronta a mettersi in mostra sul palcoscenico internazionale. Nonostante il ricambio generazionale in atto, il punto di riferimento tecnico ed emotivo della nazionale resta il capitano Salem Al-Dawsari, uno dei calciatori più iconici nella storia recente del calcio saudita. L’esterno offensivo continua a essere una pedina fondamentale grazie alla sua tecnica, alla capacità di creare superiorità numerica e alla sua leadership all’interno dello spogliatoio. Il suo nome è rimasto impresso nella memoria degli appassionati di calcio di tutto il mondo per il gol decisivo realizzato contro l’Argentina nella fase a gironi dei Mondiali del 2022, una rete che contribuì a una delle più grandi sorprese nella storia della competizione.
Accanto ai veterani, la nazionale saudita punta molto sulla crescita dei giovani talenti. Tra questi spicca Musab Al-Juwayr, promettente centrocampista classe 2003 in forza all’Al Qadsiah. A soli 22 anni, Al-Juwayr è già considerato uno dei giocatori più importanti del presente e del futuro della selezione. Dotato di buona visione di gioco, qualità tecniche e personalità, ha il compito di gestire il possesso palla e dare ritmo alla manovra della squadra dalla zona centrale del campo. Le sue prestazioni saranno determinanti per garantire equilibrio tra fase difensiva e offensiva.
Sulla corsia destra opera invece Saud Abdulhamid, uno dei calciatori più esperti e affidabili della rosa. Il terzino, attualmente in forza al Lens, rappresenta un caso particolare all’interno della selezione saudita, essendo l’unico giocatore convocato a militare in un campionato straniero. La sua esperienza maturata nel calcio europeo gli ha permesso di confrontarsi con ritmi e livelli competitivi elevati, rendendolo una risorsa preziosa sia in fase difensiva sia nelle proiezioni offensive lungo la fascia. La sua velocità e la sua capacità di accompagnare l’azione potrebbero rivelarsi importanti contro avversari di alto livello.
A guidare la nazionale dalla panchina c’è Georgios Donis, tecnico greco chiamato a raccogliere una sfida particolarmente impegnativa. Nominato commissario tecnico appena due mesi prima dell’inizio del torneo, Donis ha firmato un contratto fino al luglio 2027 e ha avuto poco tempo a disposizione per trasmettere le proprie idee tattiche e costruire un’identità di gioco ben definita. Nonostante ciò, il tecnico ha lavorato per dare compattezza alla squadra e valorizzare le caratteristiche dei suoi uomini migliori, puntando su organizzazione, disciplina tattica e rapidità nelle transizioni.
L’Arabia Saudita arriva dunque alla competizione con l’obiettivo di confermare i progressi mostrati negli ultimi anni e di dimostrare di poter competere anche contro avversari più quotati. La combinazione tra l’esperienza di leader come Al-Dawsari, l’energia dei giovani emergenti e la voglia di sorprendere potrebbe rappresentare un fattore importante nel percorso della selezione asiatica, chiamata a giocarsi le proprie chance in un girone particolarmente equilibrato e competitivo.
Portieri: Mohammed Al Owais (Al Ula), Nawaf Al Aqidi (Al Nassr), Ahmed Al Kassar (Al Qadsiah).
Difensori: Abdulelah Al Amri (Al Nassr), Hassan Tambakti (Al Hilal), Jehad Thikri (Al Qadsiah), Ali Lajami (Al Hilal), Hassan Kadesh (Al Ittihad), Saud Abdulhamid (Lens, in prestito dalla Roma), Mohammed Abu Al Shamat (Al Qadsiah), Ali Majrashi (Al Ahli), Moteb Al Harbi (Al Hilal), Nawaf Boushal (Al Nassr), Sultan Al-Ghannam (Al Nassr).
Centrocampisti: Mohammed Kanno (Al Hilal), Abdullah Al Khaibari (Al Nassr), Ziyad Al Johani (Al Ahli), Nasser Al Dawsari (Al Hilal), Musab Al Juwayr (Al Qadsiah), Alaa Al Hajji (Neom), Salem Al Dawsari (Al Hilal), Khalid Al Ghannam (Al Ettifaq), Ayman Yahya (Al Nassr).
Attaccanti: Firas Al Buraikan (Al Ahli), Saleh Al Shehri (Al Ittihad), Abdullah Al Hamdan (Al Nassr).
PROSSIMO TURNO
La Spagna nel prossimo turno affronterà l’Uruguay , sabato 27 giugno alle ore 18.00.
L’Arabia Saudita invece, sfiderà Capo Verde, sabato 27 giugno alle ore 02.00.
Giorgia Palmieri































