Tre gol e tre punti per tornare in cima alla classifica. La Lazio supera il Monza per 3-1 e aggancia nuovamente l’Inter al primo posto in Serie A. Gli uomini di Gattuso centrano così un traguardo storico: cinque vittorie nelle prime sei giornate di campionato, un risultato mai raggiunto prima nella storia del club. A decidere la sfida sono le reti di Tavares, Isaksen e Pinamonti, che rendono inutile il momentaneo gol di Goglichidze. Per il Monza di Juric, invece, resta il rammarico per una rimonta sfiorata e per un’altra occasione persa nella corsa alla salvezza.
Prima del calcio d’inizio, l’Olimpico rende omaggio a Zaccagni per le sue 200 presenze con la maglia biancoceleste. Il capitano parte nel tridente offensivo insieme a Isaksen e Noslin, mentre Juric si affida a Varela. La partita, però, si mette subito in discesa per i padroni di casa.
Bastano pochi minuti a Tavares per sbloccare il risultato: il portoghese lascia partire un sinistro dal limite che non lascia scampo al portiere avversario, trovando così il suo primo gol in biancoceleste dopo tre anni senza reti. Il Monza accusa il colpo e la Lazio prova ad approfittarne, sfiorando il raddoppio prima con Noslin e poi con Frattesi. Gli ospiti riescono anche a trovare la via del gol con Varela, ma la rete viene annullata per fuorigioco.
Il secondo gol laziale è soltanto rimandato. A firmarlo è Isaksen, che raccoglie l’assist di Noslin e disegna con il sinistro una conclusione a giro precisa, imprendibile per Tornqvist. La squadra di Gattuso prende il controllo della gara, mentre per il Monza la situazione si complica ulteriormente poco prima dell’intervallo: Lucchesi stende Noslin lanciato verso la porta e l’arbitro Collu estrae il cartellino rosso diretto, lasciando gli ospiti in inferiorità numerica.
Nella ripresa ci si aspetta una Lazio pronta a gestire il doppio vantaggio, ma è il Monza a riaprire la partita. Sugli sviluppi di un corner battuto da Birindelli, Mota prolunga il pallone e Goglichidze è il più rapido ad arrivare sulla sfera, superando Mandas e firmando il 2-1.
La rete restituisce fiducia agli uomini di Juric, che iniziano a spingere con maggiore convinzione. La Lazio perde compattezza e rischia di subire il pareggio: Mota, Varela e Birindelli hanno le occasioni per colpire, ma mancano precisione e fortuna. Gattuso interviene dalla panchina per ridare equilibrio alla squadra e inserisce Pinamonti al posto di Noslin.
La mossa si rivela decisiva. È proprio l’ex Sassuolo a chiudere definitivamente i conti con una conclusione di piatto che batte Tornqvist e fissa il risultato sul 3-1. Nel finale la Lazio può finalmente tirare un sospiro di sollievo e festeggiare una vittoria fondamentale per la classifica.
Al triplice fischio, i biancocelesti celebrano il ritorno in vetta insieme all’Inter, lasciandosi alle spalle la Roma. Per il Monza rimane la consapevolezza di aver disputato una buona gara, soprattutto nella ripresa, ma anche il rammarico per non essere riuscito a trasformare le occasioni create in punti preziosi.
Giorgia Palmieri































