A un solo anno dal trionfo che ha regalato al PSG la sua prima Champions League, ottenuta con una netta vittoria sull’Inter in finale, i parigini tornano a giocarsi il titolo europeo. Ben diverso il percorso dell’Arsenal, che aspetta da vent’anni una nuova occasione dopo l’unica finale disputata nella competizione, persa nel 2006 contro il Barcellona.
La finale di Champions League 2025/2026 è finalmente arrivata: il PSG, campione in carica, punta al secondo successo europeo della sua storia , il terzo atto finale dopo la sconfitta contro il Bayern Monaco nel 2020, mentre l’Arsenal sogna di conquistare per la prima volta il trofeo più prestigioso del continente. Le due squadre scenderanno in campo sabato 30 maggio alle ore 18:00, orario insolito rispetto alle tradizionali 21:00, in seguito alla modifica introdotta dall’UEFA.
Sia Luis Enrique che Arteta, freschi vincitori dei rispettivi campionati nazionali, vogliono coronare una stagione già straordinaria trasformandola in un’annata memorabile, sollevando la coppa nella cornice della Puskás Aréna di Budapest.
Chi trionferà a Budapest non alzerà soltanto la celebre “Coppa dalle grandi orecchie”, ma si garantirà anche l’opportunità di competere per altri due trofei: la Supercoppa Europea e la Coppa Intercontinentale.
Come da tradizione, infatti, la vincitrice della Champions League affronterà in estate la squadra campione dell’Europa League nella sfida che inaugura la nuova stagione europea. Ad attendere una tra PSG e Arsenal ci sarà l’Aston Villa guidato da Emery.
Inoltre, a fine anno, una delle due finaliste prenderà parte anche alla Coppa Intercontinentale insieme agli altri club vincitori delle rispettive competizioni continentali. Hanno già staccato il pass per il torneo Al-Ahli, Mamelodi Sundowns e Auckland FC.
Il successo in Champions League può inoltre rappresentare un passaggio decisivo anche nella corsa al Pallone d’Oro, pur restando fondamentale disputare un grande Mondiale per ambire al riconoscimento individuale più prestigioso del calcio.
In caso di vittoria dell’Arsenal, Declan Rice guadagnerebbe posizioni importanti nella corsa al Pallone d’Oro, in attesa di capire quale sarà il cammino dell’Inghilterra al Mondiale. Se invece a trionfare fosse il PSG, Ousmane Dembélé potrebbe candidarsi seriamente al successo finale, forte anche delle prospettive della Francia nella competizione iridata.
Più complicata, invece, la situazione di Kvaratskhelia: nonostante una Champions League di altissimo livello, la mancata qualificazione al Mondiale riduce sensibilmente le sue possibilità di conquistare il premio.
PRECEDENTI E NUMERI
PROBABILI FORMAZIONI
Il PSG recupera sia Hakimi che Dembelè per l’attesa finale, una notizia importante per Luis Enrique, mentre l’Arsenal, con Riccardo Calafiori titolare come di consueto, deve rinunciare a una pedina fondamentale come Ben White, non al top nelle ultime settimane.
PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Vitinha, Joao Neves, Zaire-Emery; Doué, Dembelé, Kvaratskhelia
ARSENAL (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, Hincapié; Rice, Zubiemendi, Odegaard; Saka, Gyokeres, Martinelli
DOVE VEDERLA E ORARIO
La finale di Champions League tra PSG e Arsenal non sarà trasmessa in chiaro in diretta televisiva: la partita sarà infatti visibile esclusivamente tramite abbonamento su Sky.
Per questa edizione, l’orario del match è stato anticipato di tre ore. A Budapest, città che condivide lo stesso fuso orario di Roma, le due squadre scenderanno in campo alle 18:00, con il fischio finale previsto tra le 20:00 e le 21:00, a seconda dell’eventuale presenza di tempi supplementari o calci di rigore.
La UEFA ha definito questa modifica come un “passo avanti” pensato per migliorare l’esperienza dei tifosi, soprattutto di quelli presenti allo stadio, che potranno così vivere l’evento nella sua interezza senza che si prolunghi eccessivamente nella serata, godendosi ogni fase della finale.
Giorgia Palmieri































