L’Italia conquista la prima medaglia ai Mondiali di ciclismo su pista 2026, in corso a Shanghai, in Cina. Il quartetto azzurro ha ottenuto l’argento nell’inseguimento a squadre maschile, arrendendosi in finale alla Danimarca, che si è confermata campione del mondo. Una prestazione importante per la Nazionale italiana, che ha ritrovato competitività in una delle specialità più prestigiose del programma iridato.
A difendere i colori azzurri sono stati Filippo Ganna, Jonathan Milan, Francesco Lamon e Alessio Magagnotti. Dopo aver superato la Gran Bretagna in semifinale con il tempo di 3’45”332, gli italiani si sono guadagnati la possibilità di giocarsi il titolo mondiale. Nell’ultimo atto, però, la Danimarca ha imposto il proprio ritmo, chiudendo in 3’40”865 contro il 3’45”596 dell’Italia. Gli azzurri hanno così conquistato la medaglia d’argento, confermando comunque il valore del gruppo.
Le soddisfazioni per l’Italia potrebbero proseguire anche nella competizione femminile. Il quartetto composto da Martina Alzini, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini ha infatti raggiunto la finale per la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre, superando la Germania con il tempo di 4’06”771. Le azzurre si sono guadagnate la sfida decisiva contro la Gran Bretagna, con l’obiettivo di conquistare il titolo iridato.
Gli altri risultati della prima giornata hanno riservato qualche delusione per la squadra italiana. Nella velocità a squadre, infatti, sia gli uomini sia le donne non sono riusciti a superare le qualificazioni, chiudendo rispettivamente al decimo e al sedicesimo posto. Martina Fidanza ha invece sfiorato il podio nello scratch femminile, terminando la gara in quarta posizione.
I Mondiali di Shanghai rappresentano un appuntamento importante anche in prospettiva olimpica, perché i risultati della rassegna iridata contribuiranno al percorso di qualificazione verso i Giochi di Los Angeles 2028. Per l’Italia, l’obiettivo è confermare il livello raggiunto negli ultimi anni e valorizzare sia gli atleti più esperti, come Ganna e Milan, sia i giovani emergenti.
Giorgia Palmieri































