Quella contro il Benin sarà l’ultima danza di Lionel Messi con la maglia dell’Argentina, l’ultima gara prima del suo addio ufficiale alla Nazionale. L’appuntamento è fissato nella notte tra oggi, martedì 6 ottobre, e domani, mercoledì 7, con l’Albiceleste di Lionel Scaloni pronta ad affrontare il Benin in un match amichevole allo stadio Monumental di Buenos Aires.
Messi aveva già comunicato da tempo la sua decisione, attraverso un lungo e toccante messaggio pubblicato sui social dopo la finale dei Mondiali persa contro la Spagna. Nel suo messaggio, il fuoriclasse argentino aveva spiegato di aver riflettuto a lungo prima di arrivare a una scelta tanto difficile: lasciare la Nazionale. Una decisione dolorosa, ma che sentiva ormai necessaria. Messi ha sottolineato di aver sempre dato tutto per la maglia dell’Argentina, non soltanto negli anni più recenti, caratterizzati da grandi successi, ma anche quando i risultati non erano dalla sua parte. Il suo obiettivo, ha ricordato, è sempre stato quello di rendere orgogliosi i suoi connazionali e regalare loro emozioni attraverso il calcio.
MESSAGGIO AI TIFOSI
“Amo, ho amato e amerò sempre stare nella nazionale”. “Mi sono svuotato, ormai non ho più altro da dare e inoltre arrivano giovani molto forti che meritano il posto. Grazie per tutto l’affetto di questi 20 anni. Mi mancherà molto ascoltarvi da dentro. Ora sarò uno di voi, facendo il tifo da fuori (nei momenti buoni e in quelli cattivi molto di più)”. E, poi, ancora: “Porto con me ricordi e momenti vissuti indimenticabili. Me ne vado con la tranquillità e l’orgoglio di avervi regalato, insieme ai miei compagni, momenti da sogno. È stata una follia averlo vissuto con voi. Vi voglio bene!
Grazie Dio per avermi fatto argentino. Forza Argentina!”.
IL SUO ESORDIO
L’esordio di Lionel Messi con la Nazionale argentina fu tutt’altro che ordinario e passò alla storia anche per una delle sole tre espulsioni ricevute dall’attaccante nel corso della sua carriera. Era il 17 agosto 2005 e l’Argentina affrontava l’Ungheria in un’amichevole. Messi, all’epoca giovanissimo, entrò in campo al 64° minuto, ma la sua partita durò appena sessanta secondi: poco dopo il suo ingresso, infatti, arrivò il cartellino rosso. L’espulsione fu provocata da un movimento troppo energico del braccio nei confronti del difensore che lo stava marcando. Tra i giocatori argentini che si avvicinarono per confortare la giovane Pulce ci fu anche Lionel Scaloni, destinato anni dopo a diventare una figura fondamentale nella carriera di Messi. Sarà infatti proprio Scaloni, da commissario tecnico dell’Argentina, a guidarlo verso la conquista del Mondiale.
Giorgia Palmieri































