La Juventus sarà ospite del Lecce nella terz’ultima giornata della Serie A.
Il Lecce ha ottenuto un’importante vittoria sul campo del Pisa nell’ultimo turno, avvicinandosi ulteriormente alla salvezza: i salentini sono ora a +4 sulla terz’ultima Cremonese, che invece è stata sconfitta dalla Lazio.
Dopo il sorprendente pareggio interno contro il già retrocesso Verona, la Juventus ha conservato il quarto posto, ma con un solo punto di vantaggio sulla Roma, riducendo praticamente a zero il margine di errore.
PRECEDENTI
Le due squadre si sono incontrate 24 volte nella loro storia nel Salento, tra Serie A, Serie B e Coppa Italia.
Il bilancio è nettamente favorevole alla Juventus: 15 vittorie contro 3 successi del Lecce, completati da 6 pareggi.
La prima sfida risale alla Coppa Italia 1976/1977, quando i cadetti guidati da Mimmo Renna riuscirono a strappare un prezioso 1-1 alla squadra di Trapattoni: Cannito segnò per i padroni di casa, Furino pareggiò per i bianconeri, e per il Lecce fu subito un’impresa memorabile.
DOVE VEDERLA
Lecce-Juventus sarà visibile su DAZN e trasmessa in diretta tv su Sky Sport.
ARBITRAGGIO
Sarà Andrea Colombo, della sezione di Como, a dirigere la sfida tra Lecce e Juventus, in programma sabato 9 maggio alle 20.45. Ad affiancarlo come assistenti ci saranno Imperiale e Cecconi, mentre il quarto uomo sarà Tremolada. In sala VAR opererà Mariani, con Mazzoleni nel ruolo di AVAR.
Per la Juventus si tratta dell’undicesimo incontro con l’arbitro Colombo: il bilancio vede 5 vittorie – tra cui il 4-3 contro l’Inter di questa stagione e il successo nell’ultima giornata dello scorso campionato a Venezia, che garantì ai bianconeri la qualificazione alla Champions – 2 pareggi (entrambi 1-1 contro la Roma) e 4 sconfitte, l’ultima delle quali per 1-0 contro la Lazio. Nel complesso, i numeri sono equilibrati, ma a suscitare qualche preoccupazione sono le recenti vicende che hanno coinvolto Colombo nell’inchiesta sugli arbitri.
PROBABILI FORMAZIONI
Camarda, recuperato, dovrebbe ancora partire dalla panchina con Cheddira riferimento offensivo. Alle sue spalle Pierotti, Ngom e Banda che è favorito su Ndri.
LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ramadani; Pierotti, Ngom, Banda; Cheddira. All. Di Francesco
La tentazione per Spalletti risponde al nome di Dusan Vlahovic: dopo il gol segnato contro il Verona, l’attaccante potrebbe partire titolare al posto di David. Thuram e Yildiz sono pienamente recuperati, mentre McKennie sarà confermato sulla fascia destra. Boga, invece, partirà dalla panchina.
JUVENTUS (3-4–2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; Vlahovic. All. Spalletti
DICHIARAZIONI ALLENATORI
Di Francesco
“A Pisa ho visto una squadra determinata, desiderosa di raggiungere risultati importanti – dichiara Di Francesco – nella conferenza della vigilia. Con la Juve vogliamo fare questo. Normale che affrontiamo una squadra fortissima, servirà una prestazione non di livello, ma di altissimo livello. E partendo da questo, possiamo pensare di fare qualcosa di sorprendente, perché nel calcio nulla è scontato”.
“È importante creare il maggior numero possibile di opportunità – prosegue il tecnico -, per arrivare ad operare quella scelta finale. Abbiamo lavorato molto nella settimana, ma ora dobbiamo tradurre le parole in fatti: serviranno attenzione e determinazione”.
“Non faccio calcoli – ammette -. La partita più importante è quella di domani contro la Juve. I calcoli li lascio agli altri, e devo pensare a schierare la formazione migliore che possa far male all’avversario”.
“È un giocatore che in gara dà l’anima, ha dovuto ritrovare la condizione perché a Sassuolo non giocava molto, integrandosi sempre più”.
“Non ho pensato se si giocava prima o dopo di loro, ma sono focalizzato sulla gara contro la Juve. Abbiamo bisogno del gol e per farlo dobbiamo restare concentrati su noi stessi, e non pensare a quanto faranno gli altri”.
Spalletti
“Vogliamo ripartire dalla fine della partita precedente. Se uno stadio come l’Allianz, abituato a vincere le partite, applaude dopo un risultato contro una squadra da battere, è segno che non è stato tutto da buttare via. Vogliamo riproporre una prestazione, cose fatte bene ma che non hanno avuto l’esito ricercato. Lo sbaglio sarebbe vederci della sfortuna, non dobbiamo commettere questo errore. Conosco il Lecce e l’esperienza di Corvino, quella di Di Francesco. Hanno una società che investe”.
“Ci siamo tolti qualche possibilità, perché prima era più larga a livello di alternative. Per certi versi, però, è anche un po’ più chiara perché ce n’è solo una e non rischi di arrivarci avendo dubbi sui propri comportamenti. Dobbiamo essere definitivi nelle scelte e nelle intenzioni, saper considerare questo momento e dare il massimo in questi 90 minuti. C’è questa porta, poi altre due e le dobbiamo aprire”.
“In momenti come questi, quello di cui c’è bisogno è la responsabilità perché è la sofferenza a dartela. Questa settimana abbiamo sofferto. Le certezze sono rappresentate dall’impegno dei ragazzi che vedo da quando sono arrivato. Quando non si vince dentro questo spogliatoio si sta male, la squadra ha un dolore e ti insegna delle cose. Ho visto bene in faccia i ragazzi: sono convinto avranno una reazione. Il carattere viene fuori quando qualcosa non ti va bene e devi ribaltarlo”.
“Credere di essere forte non nasce quando tutto va al meglio, ma quando niente ha senso. Devo andare contro le avversità. Abbiamo tutto nelle nostre mani, non bisogna farsi condizionare dai ragionamenti e dalle opinioni. Sono molto soddisfatto della squadra, sicuramente ci sono momenti che fanno la differenza e ce li siamo persi. Magari per una girata di testa in ritardo, un anticipo, un mancato intuito… Queste cose ci hanno penalizzato, ma la squadra è sempre stata seria e responsabile. Un comportamento da gente da Juventus”.
“C’è un po’ di tutto. Si riduce tutto a quei momenti: c’è carattere, pressione, gioco di squadra e interpretazione dei momenti. Ora si dice che il calcio è uno sport a basso punteggio e quando lo è significa che è determinato dall’episodio. Dovremo essere bravi a direzionare il vento che c’è dentro la partita: può aiutarti a spingere più forte. La pressione è un ambiente naturale per noi: giocare una partita così è normale, abbiamo già giocato gare così. Ma in questi momenti uno riesce a individuare il momento fondamentale”.
“Non so fare un paragone con l’Inter, loro sono costruiti in maniera corretta negli ultimi anni e noi un po’ meno. Non è il dettaglio di una partita, ma l’analisi di un periodo. Serve anche esperienza. Noi possiamo crescere a livello di squadra, ci sono potenzialità e abbiamo fatto passi importanti. Penso che molto di questa squadra rimarrà la stessa, quindi nella testa devono essere convinti che faranno parte del futuro. Non si può stravolgere completamente una squadra, ne parleremo meglio a fine anno ma tutti dobbiamo metterci di più. Serve una gestione unica per essere trascinati nella direzione dove si vuole andare. Quello che mi interessa che capiscano è che come squadra siamo a buon livello, ma c’è da migliorare e che molti resteranno in gruppo”.
PROSSIME GARE IN PROGRAMMA
Nella prossima giornata i salentini saranno ospiti del Sassuolo di Grosso nella gara di domenica 17 maggio 2026 alle ore 15.00.
I bianconeri invece, ospiteranno i Viola , match in programma domenica 17 maggio alle ore 15.00.
Giorgia Palmieri