Ultimo atto al King’s: IPS da record 🎯
Siamo arrivati all’ultimo giorno di questo epico IPS 1,5 Million al King’s Resort di Rozvadov, torneo capace di superare quota 5.258 iscrizioni e confermarsi tra gli appuntamenti live più partecipati del circuito europeo.
Dai 98 qualificati al Day 3 si è arrivati alla composizione del final table a nove, con una splendida notizia per i colori azzurri: quattro italiani saranno protagonisti nella corsa al titolo e alla prima moneta da 200.000 euro.
A guidare la pattuglia tricolore c’è ancora una volta Daniele Sacchi, reduce dal trionfo nel WSOP Circuit con la conquista del Ring appena un mese fa e ora deciso a completare un periodo di forma straordinario.
Day 3 amaro per Di Giacomo, Sacchi protagonista
La terza giornata si era aperta con grandi aspettative per Claudio Di Giacomo, secondo nel count allo start. Il suo cammino, però, si è interrotto a ridosso del tavolo finale a causa di due mani particolarmente sfortunate.
Nella prima, con 6♦7♦ su flop 6-7-9, Claudio trova doppia coppia ma l’avversario centra scala al turn con Q-8 suited grazie al 5. Rimasto con 3,5 milioni, Di Giacomo riesce comunque a risalire prima dello scontro decisivo.
La mano dell’eliminazione arriva quando apre con K-Q suited da early position e riceve il call dei bui. Dopo check generale sul flop 10-J-2, il 9 al turn accende l’azione: Di Giacomo punta, lo small blind rilancia e poi chiama l’all-in mostrando set di dieci.
Il river è un 2, che accoppia il board ma non salva l’azzurro: per lui 16° posto e 6.225 euro di premio.
Poco dopo esce anche Michele Tocci, il cui tentativo di raddoppio con 8-8 si infrange contro Q-Q. Chiude 15° per 8.450 euro.
Sacchi guida i quattro moschettieri italiani 🇮🇹
Se alcune eliminazioni fanno male, l’Italia può comunque sorridere grazie a un Daniele Sacchi in stato di grazia.
Il romano vive un Day 3 da montagne russe: sale molto, perde un enorme piatto in set over set, ma reagisce vincendo spot cruciali e imbustando uno stack di assoluto valore.
Alla fine restano quattro italiani su nove, quasi metà del tavolo finale:
Daniele Sacchi – 34.225.000
Andrea Marchi – 20.675.000
Mauro Ortu – 19.370.000
Antonio De Lucia – 13.900.000
Davanti a tutti domina il tedesco Cengiz Michael Schwalgun con 57.750.000 chips, seguito da Marian Uharcek e Aram Ali.
Chip count del final table
Cengiz Michael Schwalgun (Germania) – 57.750.000
Marian Uharcek (Slovacchia) – 41.325.000
Aram Ali (Germania) – 38.325.000
Daniele Sacchi (Italia) – 34.225.000
Dalibor Dula (Rep. Ceca) – 27.950.000
Andrea Marchi (Italia) – 20.675.000
Mauro Ortu (Italia) – 19.370.000
Antonio De Lucia (Italia) – 13.900.000
Michal Schuh (Rep. Ceca) – 7.600.000
Premi e posta in palio 💰
I nove finalisti hanno già conquistato 15.264 euro più un pacchetto EPC da 3.000€ per il King’s Million di ottobre.
Il salto di payout, però, è enorme:
1° – 200.000€ + EPC
2° – 123.000€ + EPC
3° – 88.000€ + EPC
4° – 65.000€ + EPC
5° – 48.700€ + EPC
6° – 36.200€ + EPC
7° – 27.200€ + EPC
8° – 20.500€ + EPC
9° – 15.264€ + EPC
Una struttura che rende ogni decisione cruciale nella corsa al titolo.
High Roller: sfiora il colpo Giamberardini
Nel frattempo si è concluso anche l’High Roller da 1.100€, vinto dal tedesco “Mephisto” per 51.900 euro.
Ancora una volta vicino al successo Fabio Giamberardini, sempre più solido regular del circuito, che chiude secondo per 33.800 euro.
Il suo risultato conferma l’ottimo momento del poker italiano a Rozvadov.
Tutto pronto per il verdetto finale
Ora resta solo l’ultimo passo.
Quattro italiani, stack competitivi e un premio da 200.000 euro che può cambiare una carriera: gli ingredienti per un finale memorabile ci sono tutti.
Rozvadov è pronta a incoronare il nuovo campione IPS.
E l’Italia sogna il colpo grosso. ♠️































