giovedì, 20 Giugno 2024

Bologna football club

scudetto Bologna

BOLOGNA FC

Il club:

Il Bologna Football Club 1909 è stato fondato il 3 ottobre 1909 su iniziativa di Emilio Arnstein, un ragazzo di origini boeme trasferitosi a Bologna poco prima, il club emiliano diventerà una delle colonne portanti del calcio italiano. La scelta dei colori sociali viene influenzata dal primo capitano della squadra, Arrigo Gradi. Questi infatti si recava agli allenamenti con maglia a quadri rossoblù del collegio che aveva frequentato e dì lì deriva la scelta di adottare questa amatissima combinazione cromatica.

La bacheca del Bologna è importante. La sala dei trofei comprende infatti 7 scudetti e 2 Coppe Italia.

Grandi campioni in maglia rossoblù:

L’ultracentenaria storia del club emiliano ha visto tante icone del calcio vestire la maglia rossoblù, tra questi il capocannioniere assoluto nella storia del club Angelo Schiavio, Carlo Reguzzoni, Ezio Pascutti, Giacomo Bulgarelli, primatista in fatto di presenze in Serie A con il Bologna, Roberto Mancini, Roberto Baggio e Giuseppe Signori.

Lo stadio:

I felsinei disputano le gare casalinghe nello stadio Renato Dall’Ara denominato così dal 1983 in onore del compianto presidente della squadra in carica per 30 anni.

 

Tutte le notizie su Bologna FC

Genoa-Bologna: è qui la festa!

Due squadre che hanno da festeggiare gli obiettivi raggiunti già da qualche settimana e sarà festa a tinte rossoblù visto che entrambe le società hanno gli stessi colori. La sfida vale soprattutto per le statistiche. Il "Grifone" è riuscito a salvarsi grazie al meticoloso lavoro di Gilardino che ha fatto girare molto bene la squadra rovistando tra le possibilità da mandare in campo e riuscendo a trovare la giusta quadra tra Guðmundsson e Retegui anche se l'islandese sembra essere ormai ai saluti. Il Bologna non ha bisogno nemmeno più di grandissime cose da dire. Strepitosa la stagione felsinea. Incredibile quella di Zirkzee diventato grande in una squadra che non si aspettava di chiudere il campionato così in alto. Thiago Motta da stratega, impossibile da affondare, non si conosce il lato vulnerabile dell'ex campione del Triplete (quando vestiva la maglia dell'Inter) che sembra aver imparato da Mourinho proprio questo suo essere impenetrabile. Probabili formazioni GENOA (3-5-2): Martinez; Vogliacco, De Winter, Vasquez; Sabelli, Thorsby, Badelj, Frendrup, Martin; Gudmundsson, Retegui. BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Lucumì, Beukema, Calafiori; Aebischer, Freuler; Orsolini, Urbanski, Ndoye; Castro.

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Far West in gara 2: le sentenze

Olimpia Milano v Virtus Bologna non potrà mai essere una sfida tranquilla soprattutto quando le due squadre si contendono la vittoria del campionato italiano. Dopo le prime due gare la serie sorride ai lombardi che hanno fatto en plein in casa e viaggiano con un 2-0 che sposta l'ago della bilancia tutta verso le "scarpette rosse". Al termine di una gara tesa e buttata via nel finale dalla Virtus che fa a pugni col canestro al tiro libero succede il parapiglia. Nel momento in cui Teodosic sta uscendo dal campo viene colpito da un tifoso dell'Olimpia Milano e reagisce. Oltre alla pioggia d'insulti per il giocatore serbo, arrivano parole grosse anche nei confronti di Daniel Hackett che sembra reagire con uno sputo all'indirizzo dei tifosi a dir poco esagitati. Arrivano i compagni di squadra ad allontanare i due giocatori delle V nere. Gli arbitri erano già negli spogliatoi e quindi non hanno potuto riportare nulla a referto ma ci ha pensato la procura federale che è sempre presente alle finals. La sentenza Prontissima la sentenza: una giornata per i due giocatori del Bologna Teodosic e Hackett e squalifica del campo per una giornata ma il tutto può essere annullato attraverso...

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Barrow: “Il calcio per me è tutto”

Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con il giocatore del Bologna. "Il Calcio per me è tutto dopo la religione e la famiglia. Mi permette di aiutare l amia famiglia e le persone che amo". Il giocatore di origini gambiane arrivato in Italia appena 18enne ci svela che la sua passione per il calcio nasce da quando era molto giovane e dopo essere stato scoperto dall'Atalanta ha dovuto aspettare qualche anno prima di poter raggiungere la squadra bergamasca in Italia per via di una legge in Gambia che vieta di lasciare il Paese africano prima della maggiore età: "Ho pensato che non ci sarei mai potuto andare. Avevo anche un po' di paura perché pensavo che avrei lasciato la mia famiglia e il mio Paese per la prima volta nella mia vita". L'idolo di sempre di Musa Barrow è Zinedine Zidane: "Mi è sempre piaciuto per come giocava e toccava il pallone, pensa che una volta mi sono fatto i capelli come li portava lui". Ascolta l'intervista completa su youtube:  

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Gli anni d’oro del nostro calcio: Giuseppe Signori

Spiegare chi è stato Giuseppe Signori ad un lettore che non lo ha mai visto dal vivo potrebbe sembrare più semplice di quanto non sia davvero. A chi paragonarlo nel calcio moderno? A chi nel calcio italiano o mondiale attualmente? Volendo forzare un po' la similitudine, e rimanendo in ambito nazionale, si potrebbe forse accostare a Ciro Immobile per la rapidità, il partire da lontano rispetto alla porta, l’aiutare la squadra nella manovra e l’efficacia in zona goal. Entrambi peraltro hanno avuto il proprio trampolino di lancio nel calcio professionistico sotto la guida attenta di un autentico santone: Zdenek Zeman. Beppe in realtà, meno importante dal punto di vista fisico, mingherlino, notevolmente più basso del centravanti della Nazionale attuale, sicuramente era però più veloce (famoso il coro della Nord biancoceleste sulle note di un noto brano della Carrà “Mi è sembrato di vedere Signori Signori….” proprio a sottolineare l’estrema rapidità dell’attaccante biondo) ma anche più tecnico con un dribbling secco, capace di goals fenomenali: un vero fuoriclasse. Ciro Immobile è sicuramente un grandissimo attaccante ma Signori è stato un fenomeno assoluto di livello mondiale. Come detto entrambi sono stati lanciati dallo stesso “maestro” ed entrambi sono esplosi nella serie cadetta,...

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Risultati e classifica Serie A – giornata 30 – 20.03.2022 | Betwin360

Prime Posizioni: Un Cagliari ben messo in campo e molto solido non riesce a bloccare i rossoneri che vincono grazie al colpo di Bennacer e che mantengono tre punti di vantaggio sul Napoli, bravo e fortunato a ribaltare il vantaggio iniziale dell’Udinese.  Ancora a picco l’Inter che non va oltre l’1-1 contro la Fiorentina e vede ora arrivare la Juventus che dopo il 2-0 sulla Salernitana è a solo un punto di distacco dai nerazzurri. L’Atalanta trova nel finale 2 reti decisive per battere il Bologna e superare di nuovo la Roma in classifica. La Roma vince il derby contro la Lazio per 3-0 e fa un bel passo in avanti in ottica Uefa Europa League. Zona retrocessione: Come già detto la Salernitana rimedia la sconfitta numero 18 della propria stagione. Dopo 7 pareggi consecutivi arriva anche la prima gioia per Blessin e il suo Genoa grazie alla rete di Portanova al 14’ che permette ai liguri di superare il Torino. Venezia v Sampdoria termina 0-2 e ora sono sette i punti di sicurezza tra blucerchiati e Serie B.

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