Ci risiamo. Purtroppo.
Di nuovo in Turchia, altro episodio di violenza con il calcio che fa da contorno. Meno di tre mesi fa il campionato turco veniva sospeso dal Presidente Erdoğan per via di un episodio che aveva visto al centro della cronaca un arbitro colpito dal presidente di una squadra di Süper Lig turca era stato costretto ad annullare alcune giornate di campionato. Dopo la ripresa e scampato il pericolo di scontri violenti tra le tifoserie nei derby più accesi di Turchia, ieri abbiamo assistito a un altro episodio raccapricciante al termine di una partita che ha regalato la bellezza di 5 gol.
A Trebisonda andava di fatti in scena Trabzonspor contro Fenerbahçe. La gara finisce con la vittoria dei gialloneri per 2-3 e i giocatori restano al centro del campo a festeggiare la vittoria e qui si scatena l’ira dei tifosi di casa che invadono il terreno di gioco per andare colpire gli atleti.
In pochi attimi la situazione degenera nonostante il pronto tentativo di sedare gli animi degli addetti alla sicurezza ma i sostenitori del Trabzonspor diventano sempre di più mentre i calciatori del Fener provano a scappare rientrando nel tunnel degli spogliatoi.
Il portiere degli ospiti Livakovic ha ricevuto un pugno in faccia mentre l’attaccante Batsuahyi e il giocatore nigeriano Osayi-Samuel hanno colpito, il primo con un calcio e il secondo con un pugno, due tifosi avversari.
Alla fine ci sono stati dodici arresti dopo l’intervento delle forze dell’ordine.
Sull’accaduto è intervenuto anche il presidente della Fifa Gianni Infantino: “Scene a dir poco inaccettabili. Nel calcio non c’è spazio per questi gesti. Chiedo alle autorità competenti di individuare gli autori dei tafferugli e di perseguire chi ha compiuto questi atti di violenza pagando le conseguenze delle loro azioni. I giocatori devono sentirsi in totale sicurezza quando giocano”.































