Gara secca per 12 nazionali impegnate negli spareggi per centrare le finali playoff che porteranno alla fase a gironi di Euro 2024.
La prima gara in ordine cronologico è la sfida che sembra essere però già scritta tra Georgia e Lussemburgo. I padroni di casa sono chiaramente favoriti per il passaggio del turno anche se il Lussemburgo potrebbe alla fine risultare la mina vagante del raggruppamento visto che nessuno prevedeva la presenza in questi playoff.
Georgia: Mamardashvili; Kakabadze, Kashia, Kvirkvelia, Lochoshvili, Gocholeishvili; Kvekveskiri, Kankava; Chakvetadze; Mikautadze, Kvilitaia
Lussemburgo: Moris; Korac, Chanot, M. Martins; Jans, C. Martins, Barreiro, Pinto; S. Thill; Borges Sanches, Rodrigues.
Si prosegue con Bosnia-Ucraina, la gara forse più equilibrata tra tutte. La Bosnia punta forte sull’ex Juventus e Roma Miralem Pjanić, ora in forza allo Sharjah. Il centrocampista ha 33 anni e sa che questa potrà essere l’ultima chance per poter vestire la maglia della nazionale ad un evento importante dopo averla trascinata alla rassegna iridata del 2014.
L’Ucraina è sempre complicata da leggere. Una nazione in guerra contro la Russia da alcuni anni che però riesce a trovare nel calcio una sorta di sfogo e quindi proveranno a dare il tutto per tutto per accedere alla finale.
Bosnia-Herzegovina: Sehic; Gazibegovic, Ahmedhodzic, Hadzikadunic, Kolasinac; Cimirot, Pjanic, Krunic; Hamulic, Dzeko, Demirovic
Ucraina: Trubin; Konoplya, Matviyenko, Zabarnyi, Mykolenko; Sydorchuk; Tsyhankov, Sudakov, Zinchenko, Mudryk; Dovbyk.
La Grecia riceve la visita di un’altra sorpresa, il Kazakistan. Per gli ellenici fallire l’accesso agli Europei sarebbe davvero un disastro incredibile. La Nazionale che vinse incredibilmente l’edizione del 2004 nn è poi riuscita a dare un seguito a quell’exploit. I kazaki hanno disputato un grandissimo girone, da sottolineare la splendida vittoria per 3-2 contro la Danimarca, e quindi arrivano alla sfida consapevoli di potersela giocare con la Grecia.
Grecia: Vlachodimos; Retsos, Chatzidiakos, Mavropanos; Rota, Bakasetas, Bouchalakis, Mantalos, Tsimikas; Pavlidis, Masouras
Kazakistan: Shatsky; Marochkin, Maliy, Bystrov; Zuyev, Beysebekov, Kuat, Vorogovsky; Zaynutdinov; Aymbetov, Chesnokov.
Regna l’incertezza nella sfida tra Israele e Islanda. Israele è, come l’Ucraina, coinvolto in avvenimenti extra calcistici, e quindi non giocherà in casa ma è comunque una Nazionale molto pericolosa a livello di organico. Potevano fare forse di più nella fase di qualificazione ma sono a un passo nel raggiungere per la prima volta nella loro storia la fase finale degli Europei. Le due squadre si conoscono molto bene per essersi incrociate anche in Uefa Nations League. L’Islanda crede fortemente nel progetto e anche nelle capacità del tecnico Age Hareide, che ha prolungato il contratto lo scorso gennaio.
La Polonia ha una ghiottissima chance contro l’Estonia. Lewandowski e compagni dovrebbero riuscire a superare la nazionale baltica senza troppe difficoltà. Chiaro che l’entusiasmo generato dal raggiungimento di questo stage per gli estoni potrebbe significare quella spinta in più.
Polonia: Szczesny; Bereszynski, Bednarek, Kiwior; Cash, Zielinski, S. Szymanski, D. Szymanski, Frankowski; Lewandowski, Piatek
Estonia: Hein; Klavan, Mets, Paskotsi; Peetson, Poom, Vassiljev, Pikk; Sinyavskiy, Anier; Jurgens
Altro partitone in programma quello tra Galles e Finlandia con i padroni di casa che non sono favoriti ma che potrebbero sorprendere la nazionale scandinava. Nel girone il Galles è finito dietro a Croazia e Turchia ma ha offerto sprazzi di ottimo gioco. La Finlandia ha sofferto tantissimo e ha raggiunto il piazzamento playoff proprio all’ultimo respiro in un girone con Danimarca, Slovenia e Kazakistan tra gli altri.
Galles: Ward; Mepham, Rodon, Davies; Roberts, Ampadu, Levitt, Williams; Wilson, Johnson; Moore
Finlandia: Hradecky; Soiri, Hoskonen, Jensen, Uronen; Kamara, Schuller, Jensen; Lod, Pukki, Pohjanpalo































