Gli aggettivi li abbiamo ormai finiti.
La grandezza di Jannik Sinner si misura sicuramente sia in campo che fuori. Sul terreno di Miami l’altoatesino è stato nuovamente devastante e l’immagine sicuramente più emblematica per descrivere la potenza del nostro atleta è successa nella semifinale contro Medvedev. Il russo che aveva già pagato dazio in Australia è stato letteralmente annichilito da Sinner tanto da sembrare più un giovincello alle prime armi che un tennista pronto per centrare la finale e sul risultato di 1-0 per i nostri colori e il 5-1 nel secondo set, Medvedev è sbottato anche contro il suo allenatore: “Vieni tu, guarda se ci riesci”. Il dato “sconcertante” è che Medvedev è il numero 4 del mondo.
Sinner ha poi superato Grigor Dimitrov nella finalissima di Miami con il risultato di 3-6 e 1-6. Il bulgaro parlando della prestazione del campione ha sottolineato di aver visto un avversario giocare a un livello incredibilmente superiore anzi “impressionante”.
E così Sinner, mentre in patria è diventato anche una mezza polemica tra Pietrangeli (che gli rema contro) e Panatta (che attacca invece Pietrangeli definendolo rancoroso), scavalca Alcaraz al secondo posto nel ranking ATP e lo spagnolo reagisce postando un commento sotto la foto della vittoria del suo avversario con tre emoticons: applausi, top e fuoco. Avversari in campo ma mai nemici nella vita. Grandissimo insegnamento di sportività e rispetto tra due dei migliori tennisti al mondo che molto probabilmente si contenderanno tanti trofei nei prossimi anni.































