Mai così lontani come adesso tifoseria e squadra dell’Olimpia Milano.
La compagine lombarda ha incassato una clamorosa sconfitta interna nell’ultima di campionato per mano di Pesaro che ha vestito i panni da rullo compressore. Una parola e anche più andrebbe spesa per il giocatore dei marchigiani Leonardo Totè in grado di strapazzare la squadra meneghina chiudendo con 20 punti a referto.
A Milano però non c’è tempo per pensare alla disfatta e bisogna puntare alla vittoria in Eurolega contro il Maccabi Tel Aviv, drietta avversaria per centrare i playoffs o i play-in almeno stando a quanto racconta la classifica.
Subito dopo Pesaro c’è stata anche l’ammissione di colpa di Ettore Messina che ha chiesto scusa a tutti ma certo è che con trenta milioni di budget bisogna assolutamente fare di più. Al momento no si aggiunge anche la tegola dell’infortunio di Nikola Mirotić che rischia di saltare la sfida.
In Europa Milano ha vinto una gara al Forum e ha sempre perso in trasferta. Questa sera in Lombardia arrivano gli israeliani che per via della guerra non giocano e non si allenano in patria ma sono di base a Belgrado. I “canarini” sono allenati da una ex leggenda della palla a spicchi israelina: Oded Kattash (capo allenatore anche della Nazionale biancoblu tra il 2017 e il 2021).
Occhio alla dominante presenza di Lorenzo Brown (15.2 punti e 8.0 assists di media con un incredibile 40.2% dall’arco da tre). Gli israeliani contano anche molto su Bonzi Colson (14.8 punti, 7.0 rimbalzi di media e un 71.4 % nel pitturato). Oltre ai due di cui sopra la compagine gialloblu è ricca di talento, forza, energia e fame e a completare quello che potrebbe essere lo starting five aggiungiamo il playmaker John Di Bartolomeo, James Webb e il centro cubano Jasiel Rivero, che aveva cominciato in panchina contro il Partizan.































