Lautaro Martinez o più semplicemente gol.
Sulla carta d’identità c’è scritto nato a Bahia Blanca, nella provincia di Buenos Aires, zona fortemente conosciuta per aver dato al mondo sportivo grandissimi campioni, soprattutto nel basket (Ginobili, Montecchia, Pepe Sanchez, Nestor Garcia).
Professione: attaccante.
Segni particolari: rapace d’area.
Anche se all’inizio della sua carriera Lautaro Martinez veniva schierato come difensore centrale. Nel 2014 inizia la sua avventura al Racing Club de Avellaneda dopo una breve parentesi con il Liniers e nelle giovanili dei biancoblu ricopre il ruolo di attaccante.
I primi due anni con la maglia dell’“Academia” sono di ambientamento ma le ultime due stagioni, 2016/2017 e 2017/2018, sono quelle della consacrazione con “El Toro” che segna a raffica e desta l’interessa di diversi club europei.
Sulle sue tracce si piomba anche l’Inter che grazie all’intermediazione di Diego Milito (ha cominciato e ha chiuso la carriera con il Racing de Avellaneda) e la presenza di Javier Zanetti, alias vicepresidente della società nerazzurra, l’affare va in porto e viene sbarazzata la concorrenza degli altri club che volevano accaparrarsi “El Toro”.
Così giunge a Milano alla corte della squadra lombarda dove non troverà subito affinità con il gol: 27 presenze e 6 marcature alla prima avventura. Dalla stagione successiva a oggi diventa sempre più prolifico. In questa stagione in campionato ha segnato 19 gol in 19 partite giocate e in totale con la maglia dell’Inter è a 266 presenze condite da 124 reti.
Capitolo Nazionale
Ovviamente un attaccante del genere non può passare inosservato neanche se comunque davanti c’è Leo Messi. L’esordio è amarissimo: 6-1 per la Spagna in amichevole. Il primo gol lo segna nella gara successiva contro l’Iraq. L’unica pecca della sua avventura con la maglia della Nazionale è che si è laureato campione del mondo nel mondiale di Qatar 2022 senza riuscire però a segnare mai una rete.
Il Barcellona lo corteggia da tempo. Oltre ai catalani ci sono anche altri grandi club d’Europa. Fino a quando l’Inter riuscirà a tenersi stretto questo meraviglioso attaccante?































