The PROCESS, il camerunense di 213 in forza ai Philadelphia 76ers, stanotte ha stabilito un record che l’ha catapultato nella storia del basket a stelle e strisce.
70 punti, conditi da 18 rimbalzi (!) e 5 assist, pongono Joel Embiid al primo posto assoluto nella storia della franchigia (i 100 punti di Chamberlain furono realizzati quando la squadra di Philadelphia aveva il nome Warriors)!
Con lo score raggiunto contro i San Antonio Spurs il suo record personale lo catapulta tra i primi dieci di ogni tempo in NBA.
Niente male per uno che fino a 15 anni si era dedicato prevalentemente a calcio e pallavolo.
Il raggiungimento del titolo di MVP della scorsa stagione, al termine di un duello a colpi di schiacciate, tiri da 3 e rimbalzi con l’altro asso (non statunitense) Nikola Jokic, era già qualcosa di fantastico per il gigante naturalizzato statunitense ora a caccia di un titolo che da tanti anni manca a Philadelphia.
Buon tiro da 3, fisico impressionante, movimenti d’attacco sublimi, naturale predisposizione al rimbalzo, all’aiuto difensivo, alla stoppata! Un giocatore completo, un’arma letale!
Il record Joel lo stabilisce in una partita apparentemente facile che lo pone di fronte al nuovo che avanza, allo “scherzo della natura” Wemby Wembayama, lo sfrontato ventenne francese di 224 cm di altezza in verticale ascesa, pronto a ridefinire le regole dello sport insieme a Chet Holmgren.
Meglio rimettere il francesino al suo posto e fargli capire che ancora non si è pronti per lasciare il passo.
Quello di Embiid peraltro è solo l’ultimo di una serie di record che, di giorno in giorno, vengono raggiunti e superati nel basket americano dove, complici difese non di certo impenetrabili, giocatori dotati di capacità tecniche e fisiche un tempo inimmaginabili, nonché qualità balistiche straordinarie (Curry docet) stanno frantumando i primati dei campioni del passato.
Ma è tutto oro quello che luccica? Sono davvero così forti gli idoli delle folle odierni? E’ possibile paragonarli ai vari Michael Jordan, Kobe Bryant, Magic Johnson e via discorrendo?
Sarebbero capaci di fare altrettanto con le difese fisiche (e tal volta rudi) del passato, sarebbero capaci di vincere evitando le frustate dei “Bad Boys” di Detroit?
Domande cui è difficile dare una risposta e sulla quale si dibatte ogni giorno tra gli appassionati di basket, nel frattempo Joel Embiid si gode un primato storico.































