Roma v Milan è la gara che chiude la domenica di Serie A. Partita tutta da vivere tra due squadre che nella storia del nostro campionato si sono sfidate per 172 volte e la Roma è anche la squadra che il Milan ha battuto in più occasioni (76 volte, 51 pareggi e 45 vittorie per i capitolini).
Il risultato più frequente di questa sfida e l’1-1 (23 volte).
Nella tana dei lupi ci sono state 86 sfide di cui 29 in favore del diavolo, 31 pareggi e 26 vinte per i padroni di casa. L’ultima partita casalinga persa dalla Roma è stata contro il Milan e nelle ultime quattro partite giocate all’Olimpico, i giallorossi hanno sempre subito gol.
La squadra di Pioli ha la chance di diventare, dopo Napoli (2017) e Juventus (2018), la terza squadra nella storia a ricavare 15 punti in trasferta in un solo anno solare.
Difesa v attacco: la Roma è la squadra di Serie A che subisce meno reti da palla inattiva e il Milan è la compagine che ha segnato più gol nel primo tempo e da fuori area.
Talismano Veretout per la Roma che ha segnato nelle ultime due gare giocate contro i rossoneri. Occhio però a Zlatan Ibrahimovic a caccia del gol numero 400 (149 in A) nei campionati nazionali in cui ha giocato (la prima rete la realizzò il 30.10.1999). Dieci reti le ha segnate ai giallorossi.
Franck Kessié ha bucato la porta giallorossa in tre occasioni e la Roma quindi risulta essere la vittima preferita del milanista.
Mourinho e Pioli non si sono mai incontrati nella loro carriera ma il portoghese ha già avuto a che fare con Ibrahimovic e c’è un siparietto “simpatico” che risale ai tempi dell’addio all’Inter dello svedese quando, in procinto di passare al Barcellona, disse: “Vado, devo vincere la Champions” e Mourinho gli rispose: “Magari vai via e la vinciamo noi”.
L’attuale tecnico della Roma perse la sua prima gara in Serie A nel 2008 proprio contro il Milan.
La Roma, orfana di Smalling e Spinazzola, dovrebbe scendere in campo con il 4-2-3-1 con Veretout, Zaniolo, Mkhitaryan, Pellegrini e Abraham dal centrocampo in su.
Il Milan deve fare i conti con un’infermeria abbastanza piena: Ballo-Touré, Castillejo, Florenzi, Maignan, Messias, Plizzari, Rebic tutti indisponibili. Scelte quasi obbligate per mister Pioli con Tatarusanu tra i pali, Leao che continua a tirare la carretta senza sosta, Brahim Diaz, Saelemaekers e l’unica vera punta Zlatan Ibrahimovic nel 4-2-3-1.































