Il Bayern delle ultime settimane è quasi irriconoscibile.
Prima la bruttissima battuta d’arresto in casa contro il modesto Werder Brema che aveva suscitato polemiche e critiche per la gestione dei bavaresi sia a livello di mercato, definito pubblicamente addirittura senza senso e sbagliato dal grande ex Lothar Matthäus, sia a livello tecnico con Thomas Tuchel mai così in basso nella scala della popolarità tra il pubblico della tifoseria organizzata “Schickeria“.
Alla disfatta contro i biancoverdi sono seguite le vittorie risicate in trasferta contro Union Berlino e Augusta. Bella e importante la partita vinta all’Allianz Arena contro il Gladbach (3-1) prima di rifinire nel tunnel della disperazione, calcistica, s’intende.
A Leverkusen sabato si è consumato l’atto drammatico (dal punto di vista bavarese) di una Bundesliga che rischia di aver praticamente già trovato il nuovo campione di Germania. Il Bayer di Xabi Alonso molla 3 schiaffi alla squadra di Tuchel e li manda a casa. La classifica ora recita: Bayer in fuga a 55 e Bayern all’inseguimento con 50. Vero 5 punti in fin dei conti sono due partite ma le “Aspirine” si faranno davvero scappare il primo Meisterschale della loro storia? I rossoneri non hanno mai perso in tutta la stagione tra Bundesliga, Coppa di Germania e Uefa Europa League, l’unica squadra in Europa a vantare questo record finora e vedendo come gioca e come ha risollevato e cambiato le sorti di alcune gare dove la sconfitta sembrava essere certa (vedi la sfida contro il Lipsia) il segnale lanciato a tutta l’Europa è chiaro.
Il Bayern per la prima volta dopo tanti anni, tantissimi, undici campionati vinti di fila, attraverso le parole di Tuchel fa la parte della vittima, cosa che in Germania non capita praticamente mai. Tuchel si è lamentato. L’ambiente sembra essere parecchio destabilizzato, poi è chiaro che quando ti chiami Bayern Monaco hai comunque i giocatori che possono e sanno fare la differenza in qualsiasi occasione.
La Lazio ha battuto un sentiero strano in questa stagione. Tra campionato e coppa è davvero complicato riuscire a decifrare che squadra è quella allenata da Sarri.
Nelle ultime settimane era tornata a raccogliere dei risultati positivi, anche se nella sconfitta di Bergamo non ha quasi mai tirato in porta ed è sembrata aver fatto dei passi indietro. Ma nell’ultima gara vinta contro il Cagliari la Lazio ha dimostrato di esserci. Il quarto posto è lontano cinque punti però stasera bisogna pensare alla Uefa Champions League e il Bayern così vulnerabile come mai negli ultimi decenni può essere una ghiottissima chance per i capitolini.































