Sul profilo Instagram l’attaccante ivoriano dopo il gol segnato contro la Repubblica Democratica del Congo aveva scritto. “Always believe” (credici sempre). Non è solo una frase dettata dal fatto che la Costa d’Avorio, Paese organizzatore della Coppa d’Africa, era praticamente con un piede e mezzo fuori dalla competizione dopo la fase a gironi, ma c’è di più, molto di più.
A Sébastien Haller infatti, oltre un anno fa, era stato diagnosticato un tumore ai testicoli e dopo due operazioni e quattro cicli di chemio tornò in campo con la maglia del Borussia Dortmund (squadra attuale) e il 4 febbraio del 2023 realizzò la sua prima rete della sua seconda vita. Una lunga riabilitazione senza mai perdere la speranza di tornare a fare quello che sa fare meglio: segnare.
In questa edizione di Coppa d’Africa ha siglato la rete che ha permesso agli Elefanti di vincere la sfida in semifinale e giocarsi la coppa contro la corazzata Nigeria, favorita numero uno per il trionfo continentale.
Le Super Aquile passano in vantaggio con un colpo di testa del goleador a sorpresa Troost-Ekong. Kessié trova l’1-1.
Haller prima sfiora il gol della domenica con una gran rovesciata e poi realizza la rete della vittoria con una zampata che non lascia scampo a difensore e portiere e fa partire così la festa sugli spalti dei tantissimi sostenitori della Costa d’Avorio.
Entrambe le partite sono state giocate allo stadio Alassane Ouattara di Ebimpé (quartiere di Abidjan) dov’è nata la madre Simone Kuyo prima di trasferirsi a Ris-Orange, un sobborgo di Parigi. Il padre è francese ma l’attaccante del Borussia Dortmund ha scelto nel 2016 di giocare per la Costa d’Avorio rifiutando la maglia transalpina che aveva indossato dall’Under 16 all’Under 21 con ottimi risultati.































