Una carriera ricca di soddisfazioni ma vissuta con l’ombra della depressione che a volte riaffiora e colpisce pesantemente l’uomo prima che il giocatore.
Ricky ha dato tanto al basket già dai primi passi con la canotta dello Joventut di Badalona e a soli 14 anni, 11 mesi e 24 giorni esordisce nella massima serie del campionato iberico, diventando il più giovane di sempre. Esordisce in Eurolega ed entra a far parte della Nazionale a 16 anni.
Miglior prospetto europeo: si presenta così alla corte dell’NBA con i Minnesota che nel 2009 lo scelgono alla quinta chiamata assoluta al draft. Il suo contratto con gli spagnoli scade nel 2011 e il buyout supera quella che è la clausola permessa dalla NBA che dice che una franchigia non può sborsare più di 500.000 dollari per liberare un giocatore (in questo caso la cifra era di 5,7 milioni). Così resta ancora in Europa ma tra Real Madrid e Barcellona sceglie di vestire la canotta dei catalani.
Vince tutto quello che si può vincere in Europa e finalmente può, dopo due stagioni a Barcellona, spostarsi negli States. Giocherà con la maglia dei Minnesota Timberwolves e l’impatto che ha in NBA è assolutamente positivo: media di 10.6 punti e 8.2 assist. La visione di gioco, la precisione nei passaggi e la qualità dei no-look sono letteralmente devastanti e lo fanno diventare una gioia per gli occhi per chiunque lo vede giocare. Dal 2011 cambia alcune franchigie: Minnensota, Utah, Phoenix, Minnesota, Cleveland, Indiana e l’ultimo step prima di dire basta ancora Cleveland.
In Nazionale ha vinto tantissimo. Insomma Rubio è un giocatore patrimonio del basket mondiale. Ma, c’è un ma che pesa come un macigno.
La sua carriera però è stata messa sempre in pericolo dalla depressione. A causa di questa malattia invisibile che colpisce duramente la mente delle persone Rubio negli ultimi anni di NBA vive con un peso addosso che non lo lascia libero e così decide a 32 anni di lasciare gli Stati Uniti e intraprendere un percorso per uscire fuori dalla depressione.
Ed eccolo quindi palleggiare con la canotta ufficiale del Barcellona. Ricky Rubio è tornato, ma come ha scritto su Instagram per frenare l’entusiasmo dei suoi estimatori, per ora si allena soltanto ma è pronto a tornare anche sul parquet per giocare:
“Ora sto molto meglio con l’aiuto di cui avevo bisogno e mi sto ricostruendo dall’interno e non dall’esterno. Sono sempre stato io a cercare di essere positivo, ma a volte mentivo a me stesso. Non ammettevo di sentirmi in un certo modo perché mi avrebbe ostacolato, ma questo ha finito per ritorcersi contro di me”.































