Un Napoli in caduta libera, reduce dall’ennesima sconfitta (con polemiche) dell’era Mazzarri e dal pareggio tirato per i capelli in casa della Lazio, con il piazzamento Champions che mano a mano si allontana, ha portato il fumantino presidente biancoazzurro a fare ciò che forse andava fatto questa estate.
Una rivoluzione (ben 5 nuovi acquisti) che raramente si è vista operare da una società, figuriamoci se la società in questione disputa il campionato da campione in carica con lo scudetto ben cucito sul petto.
Bissare il successo dell’anno scorso era già difficile immaginarlo ai nastri di partenza, quando comunque i partenopei venivano indicati tra i favoriti (sottovalutando l’opera di smembramento avvenuta in estate), ora è pura utopia con Inter e Juventus che viaggiano a vele spiegate verso un duello all’ultimo sangue che, molto probabilmente, terrà tutti con il fiato sospeso fino all’ultima giornata.
Nessuno pretendeva due scudetti consecutivi ma, di certo, una resa più onorevole, un andamento più consono alla squadra detentrice del titolo.
Già scritto delle manchevolezze societarie, in particolar modo di chi detiene il potere assoluto il quale, beandosi davanti allo specchio, ha deciso di distruggere tutto pensando di essere lui l’artefice unico del successo (quando i meriti erano di ben altri personaggi, Spalletti in primis).
Adesso, quando il pericolo di venire risucchiati nei meandri di una lotta senza quartiere, nella quale diverse squadre in cerca di gloria (Bologna, Fiorentina e forse anche Torino) si sono inserite prepotentemente nella caccia ad un posto nell’Europa che conta, ecco che il buon Aurelio, sentendo la sedia bruciare sotto le proprie terga, decide di anticipare mosse forse preventivate per la prossima estate cercando di sistemare una rosa che mostra cenni di cedimento in varie zone del campo.
Ecco quindi l’innesto di Hamed Traorè dal Bornemouth (prestito con riscatto a 25 mln), quel Traorè che aveva incantato nel Sassuolo fino ad un anno e mezzo fa, sì proprio lui, dell’esterno Ngonge dal Verona (in pieno smantellamento) per ben 20 mln, di Mazzocchi dalla Salernitana per 3 mln, del centrocampista Dendoncker per 9 mln ed infine (ancora non ufficiale) del difensore Nehuen Perez dall’Udinese per ben 18 mln di euro.
Una serie di investimenti senza precedenti per rimanere agganciati a quella zona Champions fondamentale per i conti ed il prestigio di ogni società nel calcio moderno.
Sarà riuscito Dela a metterci una pezza? Nella sfida contro la Lazio l’atteggiamento non è sembrato quello giusto per centrare quel quarto posto che rischia di scappare di settimana in settimana.































