Di situazioni simili a quelle cui si è trovato di fronte Daniele De Rossi, storica bandiera giallorossa, martedì mattina ne capitano poche nella vita soprattutto se capitano ad una persona come “Capitan Futuro” che non ha mai nascosto il sogno di sedere su quella panchina.
Il passaggio di testimone è avvenuto in maniera repentina, senza preavviso, il primo a non aspettarsi tale avvicendamento è stato proprio il tecnico portoghese che, visibilmente emozionato, ha abbandonato il centro sportivo di Trigoria quando pensava di dover dirigere l’allenamento.
Daniele De Rossi ha avuto quindi l’opportunità che tanto desiderava ma, come spesso accade, non sempre ciò che si desidera avviene nelle modalità che ci si immagina.
I treni, come si dice, spesso passano una sola volta e bisogna essere abili a non lasciarseli sfuggire ed è ciò che il neo tecnico giallorosso ha fatto.
Inutile dire che molti, se non tutti, avrebbero accettato al suo posto ma bisogna anche sottolineare quanto difficile sia ora la sua posizione.
Innanzitutto succede ad un tecnico amatissimo, nonostante i risultati poco lusinghieri in campionato, in pochi mesi deve riuscire a convincere tutti (i Friedkin in primis) con una squadra che non gli appartiene, senza averla preparata in alcun modo e con un compito, raggiungere la zona Champions (che attualmente dista “soli” 5 punti ma anche 5 squadre) non impossibile ma sicuramente arduo visti i piazzamenti degli ultimi anni della As Roma.
Nel mezzo di questa rincorsa c’è il turno “spareggio” di Europa League contro il Feyenoord nel quale la Roma è obbligata a passare il turno per non creare troppi rimpianti.
L’opportunità per un tecnico al quale manca quasi totalmente la cosiddetta “gavetta” è ghiotta da un lato ma, allo stesso tempo, un qualcosa che potrebbe bruciargli la carriera sul nascere.
Fallire con la sua Roma significherebbe ripetere l’esperienza negativa con la Spal, creerebbe su De Rossi allenatore un alone che potrebbe pesare in maniera determinante sul suo futuro in panchina.
Daniele De Rossi ha accettato sicuramente perché ama la Roma ma anche perché non poteva rifiutare conscio del fatto che una cosa del genere potrebbe non accadere mai più.
Ora sta a lui, ed al suo staff, giocarsi questa mano infuocata sperando che l’All-In vada a buon fine.































