La Premier è un campionato molto competitivo e trovarsi a infastidire quelle che vengono definite le “big 6” non è facile se non giochi bene.
Puoi avere anche una grande partenza in campionato ma generalmente durante il mese di novembre o dicembre c’è l’inevitabile calo a meno sulla tua panchina non sieda quella volpe di Unai Emery, il basco che ha vinto tanto nella sua storia da allenatore, uno dei migliori coach che si sono a livello mondiale. Non a caso l’Aston Villa è ora terza a meno due dal Liverpool.
Nell’ultima settimana i Villans tornati in Premier League nella stagione 2019-2020 hanno battuto sia il Manchester City sia l’Arsenal e vanta un’imbattibilità casalinga che dura da ormai 15 partite. Gli appassionati di calcio inglese si ricorderanno sicuramente la favola del Leicester City, che dopo una splendida cavalcata riuscirono a febbraio a battere Liverpool e City nella stessa settimana. Da quando è arrivato il tecnico basco, chiamato dopo una salvezza miracolosa, arrivata solo nel finale, l’Aston Villa ha cominciato a volare e Emery ha chiuso prima con un settimo posto, guadagnando l’accesso in Europa e poi partendo nella stagione corrente alla grande e ritrovarsi dopo 16 gare di Premier.
Uani Emry era stato chiamato per cambiare rotta dopo che il giovane allenatore Steven Gerrard non aveva impressionato la dirigenza a causa dei risultati. Sognare è concesso perché i punti raccolti in questa stagione sono gli stessi che raccolse il Leicester nel 2015. Era dalla stagione 1980/1981 che i tifosi non vedevano un inizio così promettente.
Unai, l’uomo della svolta
Arriva a ottobre 2022. I Villans sono sedicesimi con 13 punti realizzati in 12 partite. Chiacchierata con la dirigenza e obiettivo salvezza è il minimo sindacale da raggiungere per andare avanti. Unai Emery è quell’allenatore che non manda i suoi in campo per raggiungere gli obiettivi, lui li getta nella mischia per vincere tutto quello che si può vincere. 49 punti nelle restanti 25 gare di campionato e qualificazione alla Conference League. La rivoluzione di Emery: via Coutinho, finito ai margini del progetto e spedito in Qatar all’Al-Duhail. Lavoraccio sulla difesa con cura dei minimi dettagli e da colabrodo a portare il Dibu Martinez ad essere premiato come miglior estremo difensore del Mondiale vinto dall’Argentina. In attacco dfi necessità virtù, la necessità erano i gol da segnare e la virtù è Ollie Watkins letteralmente rinato sotto la cura del tecnico basco.
Come trasformi una difesa da bollino rosso a un reparto arretrato tra i più forti del campionato? Tattica del fuorigioco studiata in modo maniacale. L’Aston Villa ha messo in offside gli avversari per 66 volte (per capire i numeri basti pensare che il Liverpool capolista ne ha 23).
L’asso della Manica
Quantità, qualità, destrezza. James McGinn, lo scozzese in forza all’Aston Villa che, tranne nella stagione della Championship quando segnò 6 reti, dal 2018 non è andato mai oltre i tre gol. In questa stagione è già a quota 4 in campionato.































