L’atmosfera dei 20000 tifosi della Stark Arena di Belgrado rende le gare nella capitale serba praticamente proibitive per qualsiasi avversario. L’Olimpia dopo aver perso contro il Bayern ai tempi supplementari è a Belgrado per la seconda trasferta consecutiva di Eurolega in pochi giorni. La squadra di casa, proprio come Milano, è reduce dalla sfida del Principato di Monaco terminata ai supplementari con la differenza che i bianconeri hanno strappato alla fine i due punti.
I lombardi, e non è una novità, sono ancora privi di Billy Baron e Nikola Mirotić mentre i padroni di casa hanno deciso di rimpiazzare l’infortunato centro Frank Kaminsky con Bruno Caboclo che ha già giocato cinque partite. Kevin Punter e James Nunnally sono due ex reduci da una grandissima prestazione in Europa.
28 le sfide tra i due tecnici Ettore Messina e Želimir “Željko” Obradović con la prima assoluta che risale a 31 anni fa con quest’ultimo alla prima esperienza da allenatore proprio con il Partizan.
Le parole del coach
“Hanno il secondo miglior attacco di tutta la competizione. Talento sugli esterni e poi in casa complice la spinta del pubblico, si esalta. Dovremo giocare con assoluta intensità fisica e aggressività per 40 minuti. Occhio alla transizione difensiva”.
Bocche di fuoco
87.5 è la media punti per gara grazie alle sapienti letture strategiche di coach Zeljko Obradovic e al roster: Ognjen Jaramaz, Aleksa Avramovic e Kevin Punter, tre esterni che viaggiano a medie da capogiro. L’esordiente americano PJ Dozier è un altro esterno che aggiunge 9.3 punti per gara con 3.2 assist, il 63.6% da due. Completano la squadra James Nunnally, Mateusz Ponitka, Zach LeDay, Andijusic, Koprivica e Smailagic. I centri sono Frank Kaminsky e il brasiliano Bruno Caboclo.































