Lorenzo Insigne, approfittando della pausa della MLS, è tornato nella sua Napoli e domenica era allo stadio per vedere la squadra di Mazzarri contro quella di Inzaghi. Sky Sport lo ha intercettato e ha rilasciato qualche dichiarazione molto interessante.
“Zeman, fondamentale, mi ha fatto crescere, è stato come un papà per me. Mazzarri mi ha fatto esordire in Serie A. Sarri ci ha messo del suo nel farmi diventare l’Insigne che sono oggi. Ancelotti importante sotto l’aspetto della professionalità. Gattuso mi ha dato fiducia in un momento poco sereno per me. Spalletti ha sempre creduto in me”.
“Dare l’addio al Maradona è stato il momento più emozionante. Il mio gol più bello l’ho segnato a Madrid“.
Per tutti coloro che vivono lontano da casa, tornare ha sempre quel sapore un po’ speciale: “Il profumo di ritorno a Napoli lo sento già quando atterro a Roma. Mi manca tutto di Napoli anche se a Toronto ci troviamo benissimo”.
Insigne sottolinea una questione che è stata sempre a cuore per i tifosi napoletani: “Sognavo e volevo restare a Napoli tutta la vita. Lo porterò sempre nel cuore. Purtroppo è andata com’è andata ma va bene lo stesso”.
Prima di chiudere il pensiero è andato allo scudetto sfumato nel 2018 e quello vinto dopo che lui era già andato via: “Non vincere il campionato con 91 punti è assurdo. La colpa è anche nostra che ci siamo fatti sfuggire dalle mani la vittoria. Quando il Napoli ha vinto il campionato a maggio io e i miei figli abbiamo fatto festa a Toronto. Sono da sempre il primo tifoso del Napoli”.































