Non era facile ma è sembrata poco più di una camminata all’aria fresca. La Pro Recco si conferma la squadra con la “s” maiuscola, quella da battere, quella più forte d’Europa.
Difesa! Che difesa!
Nei quarti di finale i liguri pescano i pericolosissimi ungheresi del Ferencváros, società tra le più vittoriose e storiche del panorama pallanotistico magiaro. La sfida della Pro Recco è monumentale a livello difensivo e supera gli avversari 8-4 con un 3-2; 2-0;2-2;1-0. Questa difesa è ormai una costante per i freschi Campioni d’Italia che anche nella finalissima per lo Scudetto avevano buttato la gara subito su ritmi elevatissimi nella retroguardia per poi colpire con la classe del reparto avanzato. L’azzurro Dalmonte, in forza alla squadra ungherese, e tra gli elementi più pericolosi tra gli avversari è stato letteralmente annullato dai liguri.
Vouliagmeni da strapazzo?
A sopresa i greci del Vouliagmeni hanno superato 10-11 il Brescia che ha giocato davvero molto al di sotto delle aspettative ma che si è trovato di fronte una squadra con più fame agonistica e alla fine gli uomini di Vujasinovic (ex bandiera in vasca e come allenatore della Pro Recco) grazie a una gara giocata in modo stratosferica e con tanta pazienza hanno la meglio sulla compagine allenata dall’ex Pescara Bovo.
Si tratta dell’ultima partita da atleta di Christian Presciutti che comunque continuerà a svolgere incarichi di allenatore con incarichi federali.
Pro Recco nel girone ha rifilato un 14-7 e un 7-13 ai greci del Vouliagmeni che adesso si troveranno di nuovo sulla strada della semifinale.
Barceloneta v Novi Beograd è l’altra semifinale.































