Dopo tre settimane di pausa, la Juventus è pronta a riprendere il proprio cammino con una sfida tutt’altro che semplice sul campo del Cagliari. La formazione rossoblù ha iniziato la stagione con il piede giusto, conquistando 12 punti grazie a quattro successi e una sola sconfitta. I bianconeri, invece, si trovano a due punti di distanza e sono attesi da un periodo particolarmente intenso, con numerosi impegni tra Serie A ed Europa League. In vista della trasferta in Sardegna, Spalletti sta valutando le possibili soluzioni tattiche, prestando particolare attenzione alla condizione fisica dei calciatori rientrati dagli impegni con le rispettive nazionali durante la pausa.
ORARIO E DOVE VEDERLA
La sfida tra Cagliari e Juventus è in programma domenica 11 ottobre, in occasione della sesta giornata di Serie A. Il confronto andrà in scena in terra sarda, con il fischio d’inizio fissato alle 20:45. Per chi non potrà assistere alla partita allo stadio, sarà possibile seguirla in diretta televisiva e streaming su DAZN.
PROBABILI FORMAZIONI
Pisacane dovrà fare a meno di Deiola, fermato da un problema fisico. In difesa, dunque, spazio a Mina, che affiancherà Rodriguez al centro del reparto arretrato. Per il resto, l’undici dovrebbe rimanere invariato, con Adopo, Winks e Romano a comporre la linea mediana. In fase offensiva, invece, Mendy sarà il riferimento più avanzato, supportato sulla trequarti da Fazzini e Daniel Maldini.
Cagliari (4-2-3-1): Caprile, Ze Pedro, Mina, Rodriguez, Obert; Romano, Winks; Adopo, Maldini, Fazzini; Mendy. All. Pisacane
Spalletti ha ancora alcuni aspetti da valutare in vista della partita e potrebbe apportare diverse modifiche alla formazione. Kelly e Cambiaso sono candidati a partire dal primo minuto, con Lucumi e Celik che potrebbero invece beneficiare di un turno di riposo. In mediana dovrebbe trovare spazio Sarr, affiancato da Douglas Luiz, mentre McKennie agirà sulla trequarti. Sulla corsia sinistra Zhegrova sembra in vantaggio su Conceição, con Nico Gonzalez pronto a presidiare la fascia opposta. Alajbegovic, infine, dovrebbe iniziare la gara dalla panchina.
Juventus (3-4-2-1): Vicario, Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Douglas Luiz, Sarr, Cambiaso; Nico Gonzalez, Conceicao; Kolo Muani. All. Spalletti
ARBITRAGGIO
L’AIA (Associazione Italiana Arbitri) ha ufficializzato le designazioni per il prossimo turno di Serie A, comunicando anche la squadra arbitrale scelta per Cagliari-Juventus. Il match sarà diretto da Matteo Marcenaro, appartenente alla sezione di Genova, assistito da Rossi e Lo Cicero. Doveri ricoprirà il ruolo di quarto ufficiale, mentre al VAR ci sarà Giacomo Camplone della sezione di Pescara, affiancato da Maggioni come AVAR.
Analizzando i precedenti, le statistiche sembrano favorire la Juventus. Marcenaro ha diretto i bianconeri in tre occasioni, con un bilancio di due successi e un pareggio. Diverso il rendimento del Cagliari, che nelle sei gare arbitrate dal fischietto ligure non è mai riuscito a vincere, raccogliendo due pareggi e subendo quattro sconfitte.
Per quanto riguarda Camplone al VAR, la Juventus ha ottenuto tre vittorie, due pareggi e due sconfitte nelle partite in cui è stato designato. Il bilancio del Cagliari presenta invece una striscia negativa di cinque sconfitte consecutive con Camplone al video, mentre il quadro complessivo comprende anche due vittorie e un pareggio.
DICHIARAZIONI
PISACANE
SULLA SOSTA : “La sosta è arrivata nel momento giusto, abbiamo recuperato energie e calciatori che avevano speso tanto. Dopo la gara vedremo se le mia parole andranno di pari passo con la squadra, mi aspetto da loro disponibilità e sacrifici che abbiamo avuto finora. Sosta lunga, mi aspetto di ritrovare connessione e voglia. È stata una sosta lunga e la gente ha analizzato i numeri ma anche messo in giro dei video che mi hanno strappato un sorriso. Sono le cose belle di questo sport, l’ho detto anche ai ragazzi, gli ho detto che c’è tanta passione qui. Dopo 5 giornate non abbiamo fatto nulla, non dico che dobbiamo arrivare in Europa, ma la gente non vede l’ora di vivere emozioni diverse. Dobbiamo regalargli queste soddisfazioni”.
SUL MATCH DI DOMANI : “Siamo i favoriti? Non voglio passare per presuntuoso, abbiamo preparato la partita come tutte le altre. Giochiamo contro una squadra che lotta per un obbiettivo diverso dal nostro, dobbiamo mettere nella gara il nostro DNA e portare in campo quello che i tifosi danno sugli spalti. Nessuna partita si prepara da sola, questa non ha bisogno di presentazioni. Non soffriamo di vertigini, la squadra sa quanto abbiamo sofferto per conquistare questi 12 punti. Ora inizia un campionato nuovo dovremmo essere ancora compatti come prima. Numeri difesa? Mi soddisfano, ma i tiri concessi mi fanno pensare, ora però siamo in linea con il nostro obiettivo. 20 di quei tiri sono stati in porta, abbiamo un portiere forte, spero però di subire meno tiri da qui in avanti. Quello che fa la differenza sono fame e dedizione, dobbiamo avere senso di appartenenza”.
SUGLI INFORTUNATI E SU ROMANO : “Deiola ha bruciato le tappe, la sosta lo ha aiutato ma poi ogni calciatore ha una soglia del dolore diversa: lui dice sempre che sta bene. Sarà della partita come Carlos, rispetto a Deiola ha fatto parziale ma mi ha dato disponibilità. Tutti arruolabili tranne Idrissi, Felici e Trepy“. Su Nzola: “Ha fatto un percorso non facile, spero che il gol di Madrid sia il primo di tanti, lui li ha nelle sue corde. Può giocare dal primo minuto o iniziare fuori, potrebbe anche non giocare proprio”.
Penso che un allenatore come Mancini non debba sentire me per Romano, contro l’inter aveva giocato in quel ruolo centrale dato che Deiola e Adopo erano più alti. Ha già fatto questo in passato, poi ognuno di noi lo usa dove lo vede meglio, io ora lo vedo mezzala anche se può giocare anche come play“.
SEMPRE SUL MATCH DI DOMANI : “Mi aspetto una squadra che vuole giocare a calcio e fare la partita, hanno tanta qualità e struttura. Verranno a Cagliari per fare bottino pieno, dovremo essere bravi a rendergli la vita difficile. Sanno cambiare modulo e giocare sia dentro che fuori, Alajbegovic e Nico permettono a Conceicao di giocare dentro, cambiando quindi modulo. Giocheranno con il 4231 a meno che non cambino modulo. Non ho visto la partita con il Sassuolo, ho guardato altre squadre. La Juventus ha tanto potenziale sugli esterni, è difficile trovare i difetti che hanno ma dovremo trovarli. Non sono una squadra perfetta, li rispettiamo ma giochiamo in casa e lo stadio ci responsabilizza. Dovremo giocare su ogni pallone”.
SULL’ULTIMO PRECEDENTE : “Non è cambiato niente, abbiamo obiettivi diversi, loro lo scudetto e noi la salvezza, pur soffrendo meno delle ultime stagioni. Noi abbiamo lasciato andare via giocatori importanti, penso a Palestra, e ne abbiam presi nuovi che possono seguire l’orma lascia da lui. Siamo squadre con budget diversi, ma non permetto alla mia squadra di avere meno fame di loro“.
SPALLETTI
SULLA SOSTA : “Sosta lunga. Ci sono dei pro e dei contro in tutte le cose ma è chiaro che poi la gestione viene fatta in un modo semplice: sosta lunga, si dà dei lunghi riposi per ripristinare alcune cose che succedono nelle partite ravvicinate. Accumulo di fatiche, accumulo di riposo, non c’è altra medicina. Si gestisce così, valutando bene le cose a livello individuale, personalizzando per gli elementi rimasti a disposizione”.
VARI NAZIONALI E ZHEGROVA : “Zhegrova è uno di quelli che ha cambiato la casacca negli ultimi due allenamenti tra i titolari. Guardo il minutaggio e le do un colpo di telefono…Son tornati tutti in condizione mentale giusta, hanno sviluppato bene gli allenamenti finali. Sono contento dell’attenzione, del ritmo, dello svolgimento di questi allenamenti. Abbiamo personalizzato un po’ di cose, un po’ di carichi, in base a quanto partite abbiamo fatto e quando li abbiamo ritrovati. Siamo contenti di avere a disposizione i calciatori di questo momento e soprattutto della condizione che hanno”.
SUL CAGLIARI : “A volte le statistiche bisogna saperle leggere, collocarle in qualcosa di reale altrimenti rimangono statistiche che ribaltano quanto succede nella realtà. Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno ma non la vittoria dello scorso anno, quella non se la sono meritata. Sarà una partita difficile, loro volutamente ti concedono un po’ di campo, ti invitano a fare la partita nella loro metà campo avendo calciatori che ribaltano bene l’azione, che palleggiano bene e ti annullano la riaggressione. Come è successo negli anni precedenti, riescono a far mettere in luce alcuni calciatori, quest’anno lo stan facendo con Daniel Maldini. Bisognerà essere molto bravi, molto decisi, molto vivi, intensi, se lasci loro spazio sanno come comportarsi”.
SU CAMBIASO : “Ha sviluppato tutti gli allenamenti nella maniera corretta, fa parte di quelli lì. Sono contento dei calciatori che ho a disposizione. Non si possono evitare tutti gli ostacoli che ti capitano, le situazioni che ti succedono: non conta starli a evidenziare ma conta passarci attraverso. Tu trovi ostacoli, cose che ti succedono, ma stare a descrivere e parlarne è tempo perso. Siamo felici di chi abbiamo a disposizione e si va a giocare con quelli per provare a vincere la partita”.
LA JUVENTUS HA PIU’ FAME DEGLI AVVERSARI ? : “Vogliamo migliorarci sempre, crescere sempre, imparare sempre. Chi smette di imparare spesso si ripete, chi vuole farlo cresce. Noi vogliamo trovare cose nuove. Non mi sembra che ci sia qualcosa di negativo in quello che è successo nelle ultime partite da dover per forza raggiungere quel livello che lei ha citato. Come l’ha chiamata? Fame? È sempre importante quella nel calcio, l’amore va tradotto nel rettangolo di gioco, trasferendo a chi hai intorno una serietà di comportamento, una ricerca sempre alta delle tue prestazioni, dei tuoi risultati. È una cosa che stiamo facendo. C’è sempre tempo, margine per acchiappare sempre qualcosa in più. Abbiamo spesso citato bene, strabene ma c’è sempre roba da prendere. Si pensa di essere a livelli ma l’anno dopo si dice ‘Quante cose dovremo ancora vedere?’. Ma siamo in un comportamento corretto, abbiamo vinto due partite dopo la sconfitta di Sassuolo non scontate da sviluppare così. Siamo dentro al percorso che dobbiamo fare”.
SU KOLO MUANI : “Lo vogliamo lasciare libero nel suo modo di fare, lo stimoliamo ad avere comportamenti differenti al ruolo di prima punta. Bisogna andare a esplorare: il limite di un giocatore non è solo ciò che sa fare, ma ciò che non riesce a riconoscere e vedere. Lui ha facilità di corsa, ha qualità sull’esterno e prima punta centrale, ha qualità di essere bravo di testa, in acrobazia, nel girarsi su se stesso. Lo apprezziamo molto. Oltre ad andarlo a supportare nelle sue scelte cerchiamo di indicargli qualcosa di nuovo. È stato troppo prima punta, bisogna che si muova di più per le richieste che gli son state fatte”.
SU ROMANO : “Penso che ciò che sta facendo è stato apprezzato anche perché è chiamato in Nazionale. Ma se devo fare complimenti preferisco farlo con i miei calciatori. Io ho un regista di grandissimo livello, perché di solito i registi bravi fanno diventare meno pazzo l’allenatore. Lui mi aiuta, ho Douglas Luiz, è generoso con gli altri. Sia come giocare con il pallone sia come essere, come persona”.
SU CHI SOTTOVALUTA I BIANCONERI : “Non ce ne frega proprio niente…Non ci sarà mai tregua per chi ha fatto la nostra scelta. La Juventus sarà sempre condannata a vincere. Siamo noi che alziamo l’asticella del nostro mirino. Sappiamo di poter stare dentro quel gruppo, poi c’è che ci cita per lo Scudetto, chi obbligatoriamente da un’altra parte. Ma siamo noi che abbiamo ambizioni forti e sappiamo di vivere questo momento di vita, non ce lo facciamo indicare da nessuno”.
SU NICO GONZALEZ : “Ci sono calciatori che ti fan vedere questa caratteristica che hanno, hanno lo sguardo di persone decise che non si fanno determinare il futuro da altri. Vogliono realizzare il massimo, lui fa vedere di essere intenso in tutto quello che fa. Ha lo sguardo intenso, deciso, definito, per certi versi speciale. Ti indica subito la strada che quel percorrere, sia che riguardi un avversario o un allenatore. Ha questo sopracciglio tagliato, sguardo profondo”.
SU KOOPMAINERS : “Lui sa fare più cose, ha visione di gioco, lancio improvviso. Ti mette a contatto con lo spazio, ha occhiali tridimensionali che gli fan vedere oltre la barriera. Ha un piede che dà ritmo alla palla, dà indicazioni sulla ricerca per il gol. Noi in difesa abbiamo Lucumì che sta facendo benissimo, abbiamo Kelly che ha un percorso positivo con noi alle spalle. Koop è un regista basso, che sa far girare la squadra, che sa prenderla per mano. Probabilmente avrà anche sbagliato qualcosa ma mi aspetto sempre che possa far vedere il suo valore. Non ho perso la fiducia nel vedere Koopmeiners che gestisce il gioco della Juventus”.
SU SARR : “È quella via di mezzo del mediano, ha tratto corto, ma con i suoi inserimenti macina roba. Ha tempi corretti, assomiglia di più a McKennie. Copre spazio, potrebbe essere uno di quelli lì che ha cambiato casacca”.
PROSSIME GARE IN PROGRAMMA
Nel prossimo turno i sardi saranno ospiti del Monza nella gara di lunedì 19 ottobre alle ore 18.30.
I bianconeri di Spalletti invece ospiteranno la Lazio, domenica 18 ottobre alle ore 20.45.
Giorgia Palmieri































