Nel duello per il titolo tra Marc Marquez e Jorge Martin potrebbe inserirsi un terzo protagonista: Marco Bezzecchi. Il pilota romagnolo, in sella alla sua Aprilia, è pronto a giocarsi le proprie carte e a provare a spezzare la sfida tutta spagnola. I 49 punti di distacco rappresentano un margine importante, ma Bezzecchi non sembra affatto intenzionato a mollare la presa anzitempo.
Il GP di Mandalika, infatti, potrebbe rappresentare una preziosa opportunità per riaprire i giochi in un finale di stagione che ha ancora molto da raccontare.
COSA HA DETTO BEZZECCHI
“L’obiettivo è essere competitivo e partire nella maniera migliore possibile, provando a essere veloce, ogni anno è speciale e diverso. Serve essere calmi e cominciare il weekend con la stessa mentalità di sempre, cercando di fare il massimo in pista e fuori”.
49 SONO I PUNTI DI DISTACCO DA MARTIN
“Al momento sono distante rispetto a loro e la pressione è su di loro. Questo però non cambierà il mio modo di approcciare il weekend di gara. Farò in modo di rimanere vicino a loro ed essere nella battaglia”.
L’IMPORTANZA DELL’EVENTO A MATARAM
“Un evento bellissimo. Mi sento fortunato ad aver partecipato a tutte le parate e la presenza della gente è incredibile. Molto bello vedere soprattutto tanti bambini”.
UN PENSIERO SUL NUOVO FORMAT
“A me piace, lo giudico positivo, va bene! Tosto fisicamente, molto impegnativo, ma bello avere due qualifiche, perché a volte può succedere che hai un brutto venerdì e rischi di distruggere due gare mentre dal prossimo anno non sarà più così”.
Sul regolamento ci sono però pareri discordanti… Come mai è sempre difficile trovare un accordo tra voi piloti, visto che ci sono punti di vista differenti?
“Non lo so. Spesso, su tante cose, è difficile mettersi d’accordo. Questo è chiaro. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare per creare un’associazione, poi purtroppo la persona che avevamo scelto per rappresentarci ha avuto un momentaccio e quindi abbiamo un po’ abbandonato questo tipo di decisione. Adesso è anche un momento in cui l’organizzazione sta un po’ cambiando tutto, perché c’è stato l’arrivo di Liberty Media e tutto il resto. Io non ti so dire il perché. A me, onestamente, va bene e sono contento. Secondo me è tutto fatto per il bene del nostro sport. Quindi bisogna cercare di capire questo e accettarlo. È vero che ci sono sicuramente pro e contro, però alla fine è fatto per il bene della MotoGP”.
MANDALIKA E’ LA PISTA GIUSTA ?
“Mi piacerebbe ovviamente. Purtroppo, dopo l’infortunio, è stato un momento in cui sono andato bene, ma mi è sempre mancato qualcosa. Mi piacerebbe riuscire a ritrovare quella velocità che avevo sin da subito, all’inizio del weekend. È l’obiettivo che mi pongo ogni weekend di gara. E speriamo. È una pista che mi piace, vediamo senza troppe aspettative, però con la voglia di far bene”.
CAMBIAMENTI SU APRILIA ?
“No, la base, diciamo, è sempre quella. Poi chiaramente, sai, ogni volta ti devi un po’ adattare alle condizioni e alla pista. Però la moto è lei, è più una questione di sensazioni”.
Rivola ha detto che forse il rammarico più grande per lui è che Marco non si sia accontentato di non fare primo quando poteva fare secondo, perché veramente andava fortissimo. Ti ritrovi in questa visione?
“Sì, certo. Alla fine mi spiace, ovviamente, di aver commesso alcuni degli errori che ho fatto. Alcuni ci stavano, alcuni meno, però sai, è sempre più facile parlarne dopo. Quindi sono d’accordo, ovviamente, con Massimo. È un rammarico condiviso, è il nostro. Però è anche quello che ci deve far crescere”.
Giorgia Palmieri































