Il nuovo Torino si prepara ad affrontare il primo vero banco di prova internazionale della sua estate. Un test significativo per valutare il livello di assimilazione dei principi tattici introdotti dal tecnico Ignazio Abate. Domenica, alle ore 15:00 locali (16:00 in Italia), i granata scenderanno sullo storico terreno di gioco di Turf Moor per sfidare il Burnley.
Non sarà una semplice amichevole estiva, ma un confronto fortemente voluto dalla società per misurare la crescita della squadra contro una formazione inglese, mettendosi alla prova con l’intensità, il ritmo e la fisicità che da sempre contraddistinguono il calcio d’oltremanica e rappresentano un banco di prova impegnativo per le squadre italiane in preparazione.
L’attenzione sarà inevitabilmente rivolta alla difesa, il reparto che ha subito la rivoluzione più profonda in questa prima fase del mercato estivo. Le partenze di Maripan, Sazonov, Ebosse e Marianucci hanno costretto il direttore sportivo Gianluca Petrachi ad accelerare le operazioni in entrata per ricostruire il pacchetto arretrato e mettere a disposizione di Ignazio Abate gli elementi necessari per dare solidità alla squadra.
Sul volo charter diretto in Inghilterra saliranno anche due nuovi acquisti, chiamati fin da subito a inserirsi nei meccanismi granata e a ritagliarsi un ruolo da protagonisti nella nuova retroguardia.
ESORDIO PER COMUZZO E COMERT
Ignazio Abate sembra orientato a concedere spazio fin dal primo minuto ai due volti nuovi della difesa, Eray Cömert e Pietro Comuzzo. Lo svizzero rappresenta una certezza in termini di esperienza internazionale, mentre l’ex Fiorentina è chiamato a dimostrare fin da subito il proprio valore dopo l’arrivo in granata.
Nelle ultime sedute di allenamento al Filadelfia, prima della partenza per l’Inghilterra, il tecnico ha lavorato con continuità su una linea difensiva completamente rinnovata. L’ipotesi più accreditata vede Ardian Ismajli sul centro-destra, Comuzzo al centro del reparto e Cömert sul centro-sinistra. Non è però escluso che Abate scelga un inserimento graduale dei nuovi arrivati, affidandosi inizialmente a Coco e Biraghi e concedendo spazio a Cömert e Comuzzo nel corso della gara.
L’amichevole contro il Burnley rappresenterà un test importante per valutare l’efficacia del lavoro svolto nelle prime settimane di preparazione. L’allenatore granata pretende una difesa aggressiva, capace di accorciare in avanti, ma allo stesso tempo chiede precisione e qualità nell’impostazione dal basso. Di fronte ci sarà una squadra che fa dell’intensità, del pressing e dei ritmi elevati una delle proprie caratteristiche principali: un banco di prova ideale per verificare i progressi del Torino e capire se gli automatismi difensivi siano già a buon punto o se il mercato dovrà ancora offrire qualche soluzione.































