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LE PAROLE DI MALAGO’
La scelta di Mancini è stata fortemente indirizzata dalla volontà di Giovanni Malagò. L’ex numero uno del Coni ha fortemente voluto il ritorno dell’ex Manchester City e Inter sulla panchina Azzurra. Durante il Consiglio Federale, Malagò ha, di fatto, formalizzato il suo ritorno: “Sto parlando con Roberto Mancini perché sia il nuovo ct: aspettiamo la firma”.
IL TERZO NELLA STORIA CON IL SECONDO MANDATO
Con il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale, si aggiunge un nuovo capitolo alla storia del calcio italiano. Il tecnico marchigiano diventa infatti il terzo Commissario Tecnico a essere richiamato alla guida degli Azzurri dopo aver già ricoperto lo stesso incarico in passato, entrando così in un ristretto gruppo di allenatori che hanno avuto l’opportunità di vivere due diverse esperienze alla guida della selezione nazionale.
Il primo precedente risale a Vittorio Pozzo, una delle figure più iconiche del calcio italiano. Pozzo fu nominato commissario tecnico per ben tre volte: nel 1912, nel 1924 e poi nuovamente nel 1929, dando vita al ciclo più glorioso della storia della Nazionale, culminato con la conquista di due Campionati del Mondo consecutivi.
Il secondo caso è quello di Marcello Lippi. Dopo aver condotto l’Italia alla vittoria del Mondiale del 2006 in Germania, il tecnico viareggino lasciò l’incarico al termine di quell’indimenticabile trionfo. Due anni più tardi, nel 2008, fu richiamato dalla FIGC per inaugurare un nuovo ciclo, tornando così sulla panchina azzurra per una seconda esperienza.
Adesso è il turno di Roberto Mancini. Dopo aver rassegnato le dimissioni nell’agosto del 2023, interrompendo un percorso iniziato nel 2018 e impreziosito dal successo agli Europei del 2021, l’allenatore marchigiano torna a Coverciano con l’obiettivo di rilanciare la Nazionale e aprire una nuova fase del progetto azzurro. Il suo ritorno lo inserisce ufficialmente nell’esclusivo elenco dei commissari tecnici richiamati a guidare l’Italia, confermando la fiducia della Federazione nelle sue capacità e nella sua esperienza internazionale.
Giorgia Palmieri































