Spagna e Belgio si affrontano nei quarti di finale del Mondiale 2026, in programma venerdì sera. I precedenti sorridono nettamente agli iberici, che partono con i favori del pronostico. Ma, come spesso accade, sarà il campo a emettere il verdetto, soprattutto di fronte a un Belgio che sembra aver ritrovato fiducia e convinzione.
Il percorso dei Diavoli Rossi fin qui è stato in crescendo. Ai sedicesimi, contro il Senegal, sembravano ormai fuori dai giochi: sotto di due reti fino all’86’, hanno ribaltato incredibilmente il risultato. Romelu Lukaku ha riaperto la sfida, Youri Tielemans ha firmato il pareggio di testa approfittando di un’uscita a vuoto del portiere Mory Diaw e, nei supplementari, lo stesso centrocampista ha completato la rimonta trasformando il rigore del definitivo 3-2.
Agli ottavi, invece, il Belgio ha offerto una prestazione ben diversa, dominando i padroni di casa degli Stati Uniti con un convincente 4-1. Protagonista Charles De Ketelaere, autore di una doppietta, a cui si sono aggiunte le reti di Hans Vanaken e, ancora una volta, di Lukaku. Forse non sarà più la celebre generazione d’oro, anche con Kevin De Bruyne relegato inizialmente in panchina, ma questa nazionale ha dimostrato di avere qualità, carattere e le carte in regola per impensierire chiunque.
Adesso, però, il livello si alza. Di fronte ci sarà la Spagna di Luis de la Fuente, autentica corazzata del torneo: cinque partite, altrettante vittorie e nessun gol incassato, un primato assoluto per le Furie Rosse nella storia dei Mondiali. Gli iberici arrivano inoltre galvanizzati dall’1-0 sul Portogallo agli ottavi, deciso in extremis da Mikel Merino al 91′. Per Yamal e compagni l’obiettivo è dare continuità a questo straordinario percorso, facendo leva non solo sull’ottimo momento di forma, ma anche su una tradizione favorevole nei confronti del Belgio che dura da quasi vent’anni.
DOVE VEDERLA
Il quarto di finale tra Spagna e Belgio sarà trasmesso in diretta tv da DAZN.
GLI ULTIMI PRECEDENTI SORRIDONO ALLA SPAGNA
I precedenti più recenti parlano chiaro e sorridono tutti alla Spagna. Le Furie Rosse hanno infatti conquistato gli ultimi cinque confronti con il Belgio, imponendosi con continuità e autorità. Nel 2008 espugnarono Bruxelles per 2-1, mentre un anno più tardi, nelle qualificazioni al Mondiale 2010, travolsero i Diavoli Rossi con un perentorio 5-0. L’ultimo incrocio ufficiale risale invece al settembre 2016: un’amichevole chiusa sul 2-0 in favore della Spagna, ancora una volta in terra belga. I numeri fotografano un dominio netto: undici reti realizzate e una sola incassata nelle ultime tre sfide.
Anche considerando il bilancio complessivo dei precedenti, il vantaggio è dalla parte della Spagna. Nei 22 confronti disputati, le Furie Rosse hanno collezionato 12 vittorie, a fronte di 5 successi del Belgio e altrettanti pareggi. Il discorso cambia, però, se si restringe il campo ai Mondiali, dove il bilancio è in perfetto equilibrio. Nel 1986, ai quarti di finale in Messico, furono i Diavoli Rossi a imporsi ai calci di rigore dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, spingendosi poi fino al quarto posto finale. Quattro anni più tardi, nella fase a gironi di Italia ’90, la Spagna si prese la rivincita vincendo 2-1. Un equilibrio che la sfida di venerdì è chiamata a rompere.
IL PRECEDENTE FA SPERARE IL BELGIO : COSA ACCADDE NEL 1980 ?
Se negli ultimi vent’anni la Spagna ha spesso avuto la meglio sul Belgio, in passato lo scenario era ben diverso. Per ritrovare il successo più significativo dei Diavoli Rossi bisogna tornare agli Europei del 1980. Inserito nello stesso girone di Italia, Inghilterra e Spagna, il Belgio superò le Furie Rosse per 2-1 in una vittoria che si rivelò determinante per il destino del torneo. Al termine della fase a gironi, infatti, i belgi chiusero a pari punti con l’Italia padrona di casa, ma conquistarono il primo posto grazie al maggior numero di reti segnate (3 contro 1), staccando così il pass per la finale. L’ultimo atto si concluse poi con la sconfitta per 2-1 contro la Germania Ovest.
Adesso, però, a parlare sarà soltanto il campo del SoFi Stadium di Inglewood, dove venerdì 10 luglio andrà in scena il quarto di finale. Il Belgio si presenta all’appuntamento con un’assenza pesante, quella di Amadou Onana, costretto a fermarsi per l’infortunio rimediato contro gli Stati Uniti. Nonostante ciò, i Diavoli Rossi restano una squadra temibile, come testimoniano i 13 gol realizzati nelle prime cinque partite del torneo. Dall’altra parte c’è una Spagna che può contare sulla miglior difesa del Mondiale e su un reparto offensivo capace di accendere la gara in qualsiasi momento.
I precedenti sorridono alle Furie Rosse, ma il Belgio ha già dimostrato in passato, proprio come agli Europei del 1980, di saper sovvertire ogni pronostico
IL PERCORSO DI SPAGNA E BELGIO
La Spagna si presenta ai quarti di finale forte di una solidità difensiva impressionante. La nazionale guidata da Luis de la Fuente ha dominato la fase a gironi, prima di eliminare l’Austria con un netto 3-0 ai sedicesimi e il Portogallo agli ottavi grazie al gol allo scadere di Mikel Merino. Le Furie Rosse non hanno ancora incassato una rete nel torneo, con Unai Simón che ha esteso la propria imbattibilità a 609 minuti.
PROBABILI FORMAZIONI
SPAGNA
Simón; Porro, Cubarsí, Laporte, Cucurella; Rodri, Pedri, Olmo; Yamal, Oyarzabal, Baena
La Spagna si avvicina alla sfida con una rosa praticamente al completo. Resta da valutare soltanto la condizione di Nico Williams, alle prese con un leggero problema fisico ma comunque orientato verso il recupero. In difesa, l’unico vero ballottaggio riguarda la fascia destra, dove Marcos Llorente insidia la titolarità di Pedro Porro.
Il piano delle Furie Rosse è chiaro: imporre il proprio ritmo attraverso il controllo del centrocampo e il possesso palla. Rodri agirà da regista davanti alla difesa, supportato da Pedri e Dani Olmo, con il compito di chiudere le linee di passaggio, limitare gli spazi e alimentare il reparto offensivo, dove Mikel Oyarzabal rappresenta il principale punto di riferimento grazie ai quattro gol già realizzati nel torneo.
La Spagna dovrà però fare i conti con un Belgio in grande crescita: il suo straordinario rendimento difensivo sarà messo alla prova da un attacco che nelle ultime tre gare ha prodotto ben 12 reti.
BELGIO
Courtois; Castagne, Ngoy, Mechele, De Cuyper; Vanaken, Tielemans; Lukebakio, De Bruyne, Trossard; De Ketelaere
La preparazione del Belgio in vista del quarto di finale è inevitabilmente segnata dall’assenza pesante di Amadou Onana, costretto a chiudere anzitempo il suo Mondiale a causa di una lesione al legamento crociato anteriore. Resta invece da valutare fino all’ultimo la disponibilità del difensore dello Sporting Zeno Debast, mentre Kevin De Bruyne è atteso nuovamente al centro del gioco dopo il turno di riposo.
Contro una Spagna abituata a difendere con una linea alta, i Diavoli Rossi cercheranno di sfruttare la rapidità nelle ripartenze e la capacità di attaccare gli spazi. Senza il fondamentale apporto di Onana, il compito di garantire equilibrio ricadrà su Youri Tielemans e Nicolas Raskin, chiamati a proteggere la retroguardia e a superare il pressing avversario per innescare De Bruyne. La velocità di Jérémy Doku e la potenza fisica di Romelu Lukaku rappresenteranno le principali soluzioni offensive per mettere in difficoltà la difesa della Roja.
Giorgia Palmieri































