La Francia, indicata da molti come la principale candidata alla conquista del titolo mondiale, riparte da una sfida contro una nazionale scandinava. Dopo il netto 4-0 rifilato alla Norvegia nell’ultima giornata della fase a gironi, i Bleus si preparano ad affrontare la Svezia, qualificatasi ai sedicesimi di finale come terza del proprio raggruppamento.
La formazione di Deschamps sta confermando sul campo le aspettative della vigilia. Mbappé e compagni hanno dominato le prime tre uscite del torneo, realizzando ben 10 reti contro Senegal, Iraq e Norvegia. L’attaccante del Real Madrid è stato il trascinatore della squadra in questo avvio di Mondiale, supportato da un Dembele in grande forma: il Pallone d’Oro ha infatti firmato una tripletta nei primi 32 minuti della sfida contro la Norvegia, contribuendo in maniera decisiva al largo successo dei francesi.
Il percorso della Svezia è stato decisamente più complicato rispetto a quello della Francia. I gialloblù avevano esordito nel migliore dei modi, travolgendo la Tunisia per 5-1, prima di subire un pesante ko con lo stesso punteggio contro l’Olanda. Determinante per il passaggio del turno è stato il pareggio per 1-1 conquistato in rimonta contro il Giappone nell’ultima giornata del Gruppo F, risultato che ha permesso agli scandinavi di accedere alla fase a eliminazione diretta.
Agli ottavi li attende però un ostacolo di primissimo livello. La Francia parte con tutti i favori del pronostico e per la Svezia servirà un’impresa per ribaltare le gerarchie. Le speranze della formazione guidata dal ct inglese Potter sono affidate soprattutto ad Alexander Isak, apparso in crescita dopo una stagione difficile al Liverpool, e a Viktor Gyökeres. Sarà proprio la coppia d’attacco il principale punto di riferimento per provare a mettere in difficoltà la solida e talentuosa formazione francese.
DOVE SI GIOCA
Francia-Svezia si disputerà al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, uno degli impianti sportivi più iconici e capienti degli Stati Uniti, situato nell’area metropolitana di New York. Inaugurato nel 2010, lo stadio si sviluppa su tre anelli di tribune ed è la casa delle due franchigie NFL della Grande Mela, i New York Giants e i New York Jets.
Il MetLife Stadium ha già ospitato la finale del Mondiale per Club 2025 tra Chelsea e Paris Saint-Germain e sarà anche il teatro dell’atto conclusivo di questa Coppa del Mondo. La struttura può accogliere oltre 82.500 spettatori, confermandosi tra gli stadi più prestigiosi del panorama sportivo internazionale.
DOVE VEDERLA
Francia-Svezia sarà disponibile su DAZN, che detiene i diritti di tutte le partite del Mondiale.
PRECEDENTI
Francia e Svezia si ritrovano di fronte in una delle sfide più tradizionali del calcio europeo. I precedenti sorridono ai Bleus, che nei 23 confronti disputati hanno conquistato 12 vittorie, a fronte di sei successi degli scandinavi e cinque pareggi. Quello in programma martedì, tuttavia, sarà il primo incrocio tra le due nazionali nella storia della Coppa del Mondo.
Gli ultimi due confronti risalgono alla Nations League 2020 e hanno visto imporsi in entrambe le occasioni la Francia: prima con un successo di misura per 1-0 a Solna, poi con un più netto 4-2 allo Stade de France di Saint-Denis. Un doppio precedente che conferma il favore del pronostico per la formazione transalpina anche in vista della sfida iridata.
COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE
Percorso netto per la Francia nella fase a gironi, chiusa con tre vittorie in altrettante partite e il primo posto nel Gruppo I a punteggio pieno. Un risultato di grande valore, considerando che il girone era ritenuto uno dei più competitivi dell’intero torneo. All’esordio, i Bleus hanno superato il Senegal per 3-1 grazie alla doppietta di Mbappé e al gol di Barcola.
La formazione di Deschamps ha poi confermato il proprio stato di forma con un convincente 3-0 rifilato all’Iraq, trascinata ancora una volta da Mbappé, autore di altre due reti, e dal sigillo di Dembélé. Nell’ultima giornata è stato proprio il Pallone d’Oro 2025 a prendersi la scena, realizzando una straordinaria tripletta nei primi 32 minuti del match contro la Norvegia. La sfida si è chiusa sul 4-1 grazie anche al gol di Doué nel recupero della ripresa.
Numeri e prestazioni che certificano l’ottimo momento della Francia, arrivata alla fase a eliminazione diretta con entusiasmo, fiducia e la concreta ambizione di spingersi fino in fondo al torneo.
Qualificatasi ai Mondiali all’ultimo momento, la Svezia è riuscita a conquistare anche l’accesso ai sedicesimi di finale, chiudendo al terzo posto il Gruppo F e rientrando tra le migliori otto terze classificate. La formazione guidata da Potter ha iniziato il torneo nel migliore dei modi, dominando la Tunisia con un netto 5-1: decisiva la doppietta di Ayari, accompagnata dai gol di Gyökeres, Isak e Svanberg.
Il cammino degli scandinavi ha però subito una brusca frenata nella seconda giornata, quando l’Olanda ha inflitto loro lo stesso risultato, un pesante 5-1. L’unica rete svedese è stata realizzata da Elanga. Proprio l’attaccante è diventato protagonista nella sfida decisiva contro il Giappone: il suo gol nella ripresa ha permesso alla Svezia di rimontare l’iniziale vantaggio nipponico firmato da Maeda e di strappare il pareggio per 1-1, risultato fondamentale per la qualificazione alla fase a eliminazione diretta.
PROBABILI FORMAZIONI
FRANCIA
Modulo (4-2-3-1)
Maignan; Kounde, Upamecano, Saliba, Theo Hernandez; Kone, Rabiot; Dembele, Olise, Doue; Mbappe
Allenatore: Didier Deschamps
SVEZIA
Il prezioso pareggio conquistato contro il Giappone ha portato con sé una brutta notizia per la Svezia: l’infortunio di Hien, difensore dell’Atalanta, che ha terminato anzitempo il suo Mondiale. Il centrale bergamasco dovrebbe essere sostituito da Lindelöf, anche lui non ancora al massimo della condizione, con il possibile arretramento del giocatore dalla mediana al reparto difensivo.
Questa modifica aprirebbe spazio a Bergvall, chiamato ad agire in mezzo al campo, mentre il reparto offensivo dovrebbe rimanere invariato. Potter continuerà infatti ad affidarsi al tridente composto da Elanga, Isak e Gyökeres, le principali armi offensive degli scandinavi per provare a mettere in difficoltà la Francia.
Modulo (3-4-3)
Zetterstrom; Lagerbielke, Lindelof, Gudmundsson; Bernhardsson, Ayari, Bergvall, Stroud; Elanga, Isak, Gyokeres
Allenatore: Graham Potter
Giorgia Palmieri































