La Scozia si prepara ad affrontare il Brasile all’Hard Rock Stadium di Miami nell’ultima giornata del Girone C della Coppa del Mondo 2026. Per la formazione guidata da Steve Clarke si tratta di una sfida cruciale: conquistare punti sarà fondamentale per continuare a coltivare il sogno degli ottavi di finale.
Il Brasile arriva all’appuntamento da leader del gruppo, anche se il percorso fin qui non è stato del tutto lineare. Il pareggio nella gara inaugurale contro il Marocco aveva sollevato qualche interrogativo, spazzato via però dal convincente successo ottenuto successivamente contro Haiti.
La Scozia si presenta all’appuntamento con un bilancio di tre vittorie e due sconfitte nelle ultime cinque uscite. Il successo per 1-0 contro Haiti all’esordio nel Mondiale aveva confermato i segnali incoraggianti mostrati nelle amichevoli precedenti, vinte con autorità contro Bolivia (4-0) e Curaçao (4-1). A pesare sul cammino della formazione di Steve Clarke sono invece il ko per 1-0 contro il Marocco nella seconda giornata del girone e la sconfitta rimediata contro la Costa d’Avorio a marzo. Nel periodo preso in esame, gli scozzesi hanno realizzato sei reti subendone tre.
Il Brasile attraversa invece un momento estremamente positivo, con quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque partite disputate. Dopo l’1-1 contro il Marocco nella gara inaugurale della Coppa del Mondo, la Seleção ha risposto con un convincente 3-0 ai danni di Haiti. Prima dell’inizio del torneo, la squadra di Carlo Ancelotti aveva inoltre superato Panama (6-2), Croazia (3-1) ed Egitto (2-1), confermando il proprio potenziale offensivo. I verdeoro hanno messo a segno quindici gol nelle ultime cinque uscite, incassandone cinque
FORMAZIONI
SCOZIA
Steve Clarke si avvicina alla sfida con l’intera rosa a disposizione e senza particolari problemi di formazione. Tra i pali è atteso Angus Gunn, protetto da una linea difensiva a tre formata da Grant Hanley, Jack Hendry e dal capitano Andrew Robertson. Sulla corsia destra dovrebbe trovare spazio Nathan Patterson, mentre in mezzo al campo il compito di guidare la manovra spetterà a Scott McTominay, Ryan Christie e Lewis Ferguson.
Sulla trequarti, John McGinn e Ben Doak avranno il compito di supportare la fase offensiva e creare superiorità negli ultimi metri. In attacco, invece, sarà Che Adams il principale punto di riferimento per l’attacco scozzese nella delicata sfida contro il Brasile.
Scozia 4-4-1-1: Gunn; Hickey, Hanley, Hendry, Robertson; Gannon-Doak, Christie, McGinn, Tierney; McTominay; Adams. CT: Steve Clark
BRASILE
Carlo Ancelotti dovrà rinunciare a Raphinha, fermato da un infortunio muscolare che lo costringerà a saltare la sfida. Tra i pali dovrebbe esserci Alisson Becker, con una linea difensiva composta da Marquinhos, Gabriel, Danilo e Douglas Santos. In mediana, il compito di garantire equilibrio e qualità nella costruzione del gioco sarà affidato a Casemiro e Bruno Guimarães
Sulla trequarti, Lucas Paquetá, Rayan e Vinícius Júnior agiranno a supporto di Matheus Cunha, designato come terminale offensivo della Seleção. Restano invece da valutare le condizioni di Neymar: ulteriori indicazioni sul possibile impiego dell’attaccante arriveranno soltanto nelle ore immediatamente precedenti al calcio d’inizio.
Brasile 4-3-3: Alisson; Danilo, Marquinhos, Magalhães, Alex Sandro; Casemiro, Guimarães, Paquetá; Rayan, Cunha, Vinícius. CT: Carlo Ancelotti
PRECEDENTI TRA LE DUE SQUADRE
L’unico precedente tra le due nazionali risale al 27 marzo 2011, quando il Brasile superò la Scozia 2-0 in un’amichevole. Si tratta dell’unico risultato nel recente passato.
Giorgia Palmieri































