La sfida del Mid-Atlantic si preannuncia decisiva per gli equilibri del Gruppo I, con entrambe le nazionali chiamate a reagire a un contesto in continua evoluzione. Dopo il primo turno, la pressione è aumentata sensibilmente al Philadelphia Stadium. La Francia si presenta all’appuntamento forte del convincente 3-1 inflitto al Senegal a New York, mentre l’Iraq è determinato a riscattare la pesante sconfitta per 4-1 subita contro la Norvegia a Boston. In una gara dall’elevato peso specifico, tenuta mentale e recupero fisico potrebbero fare la differenza.
Il commissario tecnico francese Didier Deschamps vuole dare continuità al grande impatto mostrato nella ripresa, affidandosi alla qualità del suo reparto offensivo. Con Kylian Mbappé protagonista di nuovi record e Michael Olise determinante sugli esterni, la Francia dispone di un attacco in grado di imporre il proprio ritmo, gestire il possesso palla e trovare spazi anche contro difese organizzate. Dall’altra parte ci sarà l’Iraq di Graham Arnold, chiamato a limitare le disattenzioni difensive e a ritrovare quella determinazione che ha permesso alla squadra di conquistare la qualificazione.
Al Philadelphia Stadium andrà in scena una sfida ricca di contenuti tattici: l’Iraq dovrà puntare su solidità, attenzione nei duelli individuali e compattezza per contenere la pressione francese. La Francia, invece, cercherà di confermarsi al comando del Gruppo I e avvicinarsi alla qualificazione agli ottavi. I “Leoni di Mesopotamia” proveranno a sorprendere gli avversari sfruttando la velocità delle ripartenze e la pericolosità di Aymen Hussein, con l’obiettivo di ribaltare i pronostici e riaprire la corsa nel girone.
COME SONO ANDATE LE DUE SQUADRE NELLA PRIMA GIORNATA ?
La Francia di Deschamps ha imposto la propria superiorità nella ripresa, superando il Senegal per 3-1 al New York New Jersey Stadium. Dopo un primo tempo di controllo ma senza reti, i Bleus hanno sbloccato il risultato al 66’ grazie al capitano Kylian Mbappé. All’82’ è arrivato il raddoppio firmato dal neoentrato Bradley Barcola, preciso nella conclusione. Il Senegal ha provato a riaprire la gara nel recupero con Ibrahim Mbaye, ma Mbappé ha spento ogni speranza avversaria trovando la doppietta al 96’ e regalando alla Francia un esordio convincente.
L’Iraq di Graham Arnold, invece, è stato sconfitto 4-1 da una Norvegia cinica e concreta a Boston, nonostante abbia conquistato un momento storico con la sua partecipazione al torneo. Gli iracheni hanno sofferto fin dall’inizio la fisicità degli avversari e al 29’ sono passati in svantaggio dopo una conclusione vincente di Erling Haaland. La reazione non si è fatta attendere: al 39’ Aymen Hussein ha ristabilito la parità, deviando in rete il cross di Amir Al-Ammari. Poco prima dell’intervallo, però, un errore in fase di impostazione ha favorito il nuovo vantaggio norvegese, ancora con Haaland protagonista. Nella fase finale l’Iraq ha pagato il calo fisico della difesa: Leo Østigård ha firmato il terzo gol di testa, mentre un’autorete al 96′ ha fissato il risultato definitivo sul 4-1.
SULLE FORMAZIONI
FRANCIA
Didier Deschamps non ha grandi motivi per stravolgere il proprio assetto: il piano tattico ha già dato i suoi frutti nella vittoria per 3-1 contro il Senegal a New York. Nella ripresa la Francia ha mostrato maggiore dinamismo e capacità di adattamento, trascinata dalla coppia offensiva formata da Kylian Mbappé e Bradley Barcola, capace di aumentare il ritmo e mettere in difficoltà qualsiasi difesa.
Contro l’Iraq, però, sarà fondamentale partire con maggiore intensità per evitare di concedere fiducia a un avversario organizzato e combattivo. Nella prima parte della gara con il Senegal, i campioni del mondo hanno gestito il possesso con troppa pazienza, trovando pochi spazi contro una difesa compatta. Deschamps dovrà quindi puntare su una circolazione più rapida in mezzo al campo e su verticalizzazioni immediate, prima che l’Iraq riesca a chiudere gli spazi. In fase offensiva saranno importanti anche gli inserimenti sulle fasce, con un movimento costante dei terzini per creare superiorità numerica. La Francia dovrà evitare di concentrarsi troppo sulle zone centrali e sfruttare l’ampiezza del campo per liberare gli spazi necessari alle accelerazioni di Mbappé.
IRAQ
Mr. Arnold non dovrà abbandonare lo spirito combattivo mostrato a tratti dall’Iraq nella sfida contro la Norvegia. La pericolosità di Aymen Hussein sulle palle alte e la qualità di Amir Al-Ammari nella costruzione delle azioni hanno evidenziato come i “Leoni della Mesopotamia” possano rendersi pericolosi soprattutto nelle ripartenze.
Il tecnico australiano, però, dovrà intervenire sui problemi difensivi emersi all’esordio. Contro la Norvegia, alcune disattenzioni individuali e una scarsa protezione nelle transizioni hanno lasciato spazi che l’attacco avversario ha saputo sfruttare con efficacia. Contro una Francia capace di trasformare ogni errore in un’occasione da gol, sarà fondamentale ridurre al minimo le imprecisioni nella gestione del pallone e nell’organizzazione della linea difensiva. Arnold dovrà quindi puntare su maggiore equilibrio, con un centrocampo più compatto e una fase difensiva coordinata: chiudere gli spazi centrali, aumentare la comunicazione tra i reparti e impedire alla Francia di attivare rapidamente i propri esterni saranno gli elementi chiave per contenere la qualità offensiva dei Bleus.
ULTIME NOTIZIE SULLE SQUADRE
FRANCIA
In vista della sfida di Philadelphia, Mr. Deschamps dovrà soprattutto mantenere alta la concentrazione del gruppo, gestendo con attenzione le energie di una rosa ricca di talento. La Francia arriva al match forte del successo per 3-1 contro il Senegal e di una condizione generale positiva, con il commissario tecnico che può contare su diverse soluzioni in ogni reparto.
Kylian Mbappé resta il punto di riferimento dell’attacco dopo la doppietta realizzata all’esordio, un risultato che lo avvicina ulteriormente al record di marcature con la maglia dei Bleus. Il principale interrogativo riguarda però la gestione dell’abbondanza offensiva. Dopo l’impatto dalla panchina e il gol che ha chiuso la partita contro il Senegal, Bradley Barcola aumenta le proprie chance di partire dal primo minuto. Il suo inserimento al fianco di Michael Olise potrebbe garantire maggiore velocità e profondità, consentendo a giocatori come Aurélien Tchouaméni e Adrien Rabiot di dosare le energie in vista della fase successiva del torneo.
IRAQ
Graham Arnold si trova davanti a una sfida complessa, sia dal punto di vista mentale sia sotto l’aspetto tattico, alla vigilia del confronto con la principale candidata alla vittoria del Gruppo I. Il compito più urgente per i “Leoni di Mesopotamia” sarà ritrovare equilibrio e solidità dopo le difficoltà emerse nella sconfitta per 4-1 contro la Norvegia, segnata da cali di concentrazione e fragilità nella fase difensiva.
Il tecnico australiano punterà a migliorare l’intesa tra i difensori centrali Zaid Tahseen e Ali Hashim, chiamati a contenere la pericolosità offensiva di Kylian Mbappé. Sulle corsie esterne, Hussein Ali e Merchas Doski dovranno affrontare la rapidità e la qualità degli esterni francesi, mentre il portiere Jalal Hasan sarà chiamato a una prestazione più sicura dopo un debutto complicato.
In attacco, il riferimento principale resta Aymen Hussein, protagonista del momentaneo pareggio contro la Norvegia e punto di forza della fase offensiva irachena. A centrocampo, Amir Al-Ammari dovrà confermare il proprio contributo dopo l’assist all’esordio, mentre Ali Jasim e Ibrahim Bayesh sulle fasce avranno il compito di garantire qualità nella gestione del pallone e aiutare la squadra a respirare nei momenti di maggiore pressione.
I DUELLI CHIAVE DEL MATCH
MBAPPE’ VS ZAID TAHSEEN
Dopo la doppietta realizzata contro il Senegal, Kylian Mbappé si conferma il principale riferimento offensivo della Francia. Anche se a New York i Bleus hanno dovuto attendere a lungo prima di sbloccare la partita, la presenza di un Mbappé libero di muoversi garantisce velocità, profondità e grande efficacia contro le difese più organizzate. Dalle zone avanzate del campo proverà a creare superiorità, attirando gli avversari e sfruttando ogni minima disattenzione nel posizionamento della retroguardia.
A contrastarlo ci sarà Zaid Tahseen, chiamato a una prestazione di massima attenzione e solidità difensiva. La linea arretrata irachena ha mostrato difficoltà nel gestire i movimenti offensivi e la pressione della Norvegia nella sconfitta per 4-1 all’esordio, condizionata da errori individuali e momenti di scarsa concentrazione. Il centrale dovrà mantenere ordine, coordinarsi con i compagni ed evitare imprecisioni nella costruzione dal basso o interventi fuori tempo: contro la qualità dell’attacco francese, ogni spazio concesso potrebbe trasformarsi in un’occasione decisiva.
OLISE VS MERCHAS DOSKI
Protagonista della rimonta francese nella prima giornata, Michael Olise ha acceso la manovra offensiva dei Bleus fornendo a Mbappé un assist preciso per il gol del vantaggio. Contro l’Iraq sarà chiamato a superare la pressione iniziale degli avversari e a trasformarsi rapidamente in una fonte di pericolo sulle corsie esterne. Se riuscirà a ricevere con libertà nell’ultimo terzo di campo, la sua qualità nei passaggi e la capacità di muoversi tra le linee potrebbero mettere in grande difficoltà la difesa irachena.
A provare a limitarlo sarà il terzino sinistro Merchas Doski, chiamato a una partita di grande attenzione tattica. L’Iraq ha mostrato carattere nella prima parte della gara contro la Norvegia, ma nella ripresa ha sofferto il calo di compattezza e la difficoltà nel proteggere le fasce. In fase difensiva Doski dovrà trovare il giusto equilibrio tra sostegno alle ripartenze e controllo delle incursioni interne di Olise. Chiudere rapidamente le linee di passaggio e impedire al francese di entrare nel vivo della manovra sarà fondamentale per evitare che la Francia prenda il controllo del ritmo della partita.
PROSSIMO TURNO
La Francia affronterà la Norvegia, venerdì 26 giugno alle ore 21.00.
L’Iraq invece il Senegal, venerdì 26 giugno alle ore 21.00.
Giorgia Palmieri































