Francia-Senegal è uno degli incontri più attesi della prima giornata del Gruppo I dei Mondiali 2026. La sfida è in programma martedì 16 giugno alle ore 21:00 italiane al New York/New Jersey Stadium.
Da una parte c’è la Francia guidata da Didier Deschamps, considerata tra le principali candidate alla conquista del titolo grazie a una rosa ricca di talento ed esperienza, tra le più complete dell’intera competizione. Dall’altra il Senegal di Pape Thiaw, una nazionale solida e competitiva, ormai abituata a confrontarsi con avversari di alto livello nelle grandi manifestazioni internazionali.
I Bleus si presentano alla rassegna iridata con l’obiettivo di chiudere nel migliore dei modi quello che potrebbe essere l’ultimo grande torneo di Deschamps alla guida della nazionale. La profondità dell’organico rappresenta una risorsa preziosa, ma al tempo stesso rende particolarmente complesse le scelte di formazione. Nel reparto offensivo, infatti, il ct può contare su un ventaglio di opzioni di assoluto livello, con Kylian Mbappé, Ousmane Dembélé, Michael Olise, Bradley Barcola, Désiré Doué, Rayan Cherki, Jean-Philippe Mateta e Marcus Thuram pronti a contendersi una maglia da titolare.
Il Senegal si presenta al Mondiale con un’identità tattica ben definita. Durante il percorso di qualificazione, la formazione africana ha fatto largo uso del 4-2-3-1, ma le indicazioni emerse dall’ultima Coppa d’Africa, disputata tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, hanno evidenziato anche l’efficacia del 4-3-3. Per la sfida contro la Francia, il commissario tecnico Pape Thiaw potrebbe optare proprio per quest’ultima soluzione, puntando su una squadra più equilibrata e compatta.
A completare il Gruppo I dei Mondiali 2026 ci sono anche Iraq e Norvegia. Il confronto tra Francia e Senegal potrebbe già avere un peso importante negli equilibri del girone: i francesi partono con i favori del pronostico, ma la formazione senegalese dispone di qualità, esperienza internazionale e forza fisica sufficienti per mettere in difficoltà una delle grandi candidate al titolo.
PRECEDENTI
Francia e Senegal si ritrovano di fronte con un precedente che è entrato nella storia dei Mondiali: la gara inaugurale del 2002, vinta 1-0 dai senegalesi contro i campioni del mondo in carica. Un risultato iconico, ancora oggi citato ogni volta che le due nazionali si affrontano.
La Francia si presenta con un mix di talento e responsabilità. La squadra di Didier Deschamps è tra le più complete del torneo, forse la più profonda in termini di alternative, ma dovrà trovare il giusto equilibrio tra fase offensiva e copertura difensiva. Kylian Mbappé resta il punto di riferimento assoluto, Michael Olise può agire da raccordo tra centrocampo e attacco, mentre Ousmane Dembélé e Bradley Barcola garantiscono accelerazioni e imprevedibilità sulle corsie esterne.
Il Senegal, invece, punta su fisicità e solidità mentale. Kalidou Koulibaly dirige il reparto arretrato, Idrissa Gueye porta esperienza e intensità in mezzo al campo, Sadio Mané resta il leader tecnico ed emotivo, mentre Nicolas Jackson offre profondità e attacco alla linea difensiva avversaria. La chiave della partita passerà soprattutto dal centrocampo: se il Senegal riuscirà a reggere l’urto in quella zona, potrà restare competitivo; in caso contrario, con Mbappé libero di attaccare gli spazi, la sfida potrebbe rapidamente indirizzarsi a favore della Francia.
DOVE VEDERLA
Francia-Senegal sarà visibile su DAZN in diretta streaming.
FORMAZIONI
La Francia può partire con un 4-2-3-1 molto tecnico ma ancora equilibrato, mentre il Senegal dovrebbe rispondere con un 4-3-3 compatto.
La Francia può contare su una rosa estremamente profonda e ricca di alternative in ogni reparto. Tra i principali protagonisti figurano Maignan, Koundé, Saliba, Upamecano, Théo Hernandez, Tchouaméni, Rabiot, Kanté, Dembélé, Olise, Barcola, Mbappé, Mateta, Thuram, Doué e Cherki.
Il principale nodo riguarda il centrocampo. Tchouaméni appare il candidato più naturale per occupare il ruolo davanti alla difesa, mentre Rabiot sembra leggermente in vantaggio su Kanté nel caso in cui Didier Deschamps scelga di puntare su maggiore struttura fisica, equilibrio e centimetri contro il Senegal. Tuttavia, Kanté resta una soluzione altamente competitiva, soprattutto se il commissario tecnico dovesse preferire intensità, capacità di recupero palla e maggiore protezione nelle transizioni.
In attacco, Mbappé resta il punto fermo della Francia. Può agire da centravanti, con Dembélé, Olise e Barcola a supporto, oppure allargarsi sulla corsia mancina nel caso in cui Deschamps opti per una punta di ruolo come Mateta. Dalla panchina, Doué, Cherki e Thuram rappresentano soluzioni di grande qualità in grado di incidere a gara in corso.
Il Senegal si presenta con un gruppo solido e fisicamente strutturato. Tra i principali interpreti figurano Édouard Mendy, Koulibaly, Niakhaté, El Hadji Malick Diouf, Antoine Mendy, Idrissa Gueye, Pape Gueye, Lamine Camara, Pape Matar Sarr, Iliman Ndiaye, Nicolas Jackson, Ismaila Sarr e Sadio Mané.
In vista della sfida con la Francia, la scelta più prudente sembra ricadere sul 4-3-3, con tre centrocampisti di ruolo per contrastare la forza dei Bleus in mezzo al campo. Ismaila Sarr e Pape Matar Sarr restano due dei principali dubbi di formazione: il primo per garantire profondità e velocità in avanti, il secondo per aggiungere dinamismo, corsa e intensità nella zona centrale.
PROSSIMO TURNO
Nel successivo turno la Francia sfiderà l’Iraq nella gara di lunedì 22 giugno 2026, il Senegal affronterà invece la Norvegia, martedì 23 giugno 2026.
Giorgia Palmieri































