Il Milan ospita l’Atalanta nel posticipo domenicale della 36ª giornata di Serie A. A San Siro, i rossoneri cercano un immediato riscatto dopo la sconfitta contro il Sassuolo e, soprattutto, punti preziosi per consolidare la qualificazione alla prossima Champions League.
L’Atalanta arriva invece dal pareggio con il Genoa: la squadra di Palladino punta a chiudere al meglio il campionato, difendendo il settimo posto che potrebbe garantire l’accesso alla Conference League.
PRECEDENTI
Milan e Atalanta si sono incrociate 149 volte nella loro storia: il bilancio sorride ai rossoneri, che hanno conquistato 69 vittorie, a fronte di 49 pareggi e 31 successi nerazzurri.
Negli ultimi confronti, però, il trend è cambiato: il Milan non riesce a superare la Dea da sei partite consecutive tra Serie A e Coppa Italia, con un bilancio di quattro sconfitte e due pareggi.
Considerando invece le sfide disputate a San Siro, i rossoneri mantengono un vantaggio netto: su 74 precedenti casalinghi, il Diavolo ha ottenuto 38 vittorie, mentre 23 incontri sono terminati in parità e 13 hanno premiato l’Atalanta.
ARBITRAGGIO
Il match di cartello della 36ª giornata di Serie A Enilive sarà senza dubbio Milan-Atalanta, in programma domenica sera alle 20.45 a San Siro. Una sfida fondamentale per i rossoneri, chiamati a rilanciarsi nella corsa alla Champions League dopo una serie di prestazioni deludenti che hanno complicato il cammino verso l’obiettivo europeo.
L’AIA ha reso nota la designazione arbitrale dell’incontro: a dirigere la gara sarà Luca Zufferli della sezione di Udine, mentre al VAR opereranno Di Paolo e Mariani. Di seguito la designazione completa.
Arbitro: Zufferli
Assistenti: Dei Giudici-Rossi C.
IV Ufficiale: Fourneau
VAR: Di Paolo
AVAR: Mariani
DOVE VEDERLA
La partita tra Milan e Atalanta verrà trasmessa in esclusiva da DAZN.
PROBABILI FORMAZIONI
Leao rischia la panchina: Allegri pensa di affiancare Gimenez a Pulisic, con il portoghese inizialmente fuori. Modric ai box dopo l’infortunio contro la Juventus, Jashari poco convincente col Sassuolo: Ricci si candida per il ruolo di regista, con l’inserimento di Loftus-Cheek mezzala. Tomori squalificato, tocca a De Winter.
MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Ricci, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Leao. All. Allegri
Soliti dubbi in attacco per Palladino, che diversamente dalla gara col Genoa giocherà però con un solo centravanti: Krstovic, in questo senso, è favorito su Scamacca. Raspadori titolare accanto a De Ketelaere, Zalewski può andare in panchina, pronto Bellanova con Zappacosta a sinistra. In difesa ancora Ahanor, fuori Kolasinac.
ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; De Ketelaere, Raspadori; Krstovic. All. Palladino
DICHIARAZIONI ALLENATORI
Allegri
“Finora possiamo solo ringraziarli, ci sono sempre stati vicini e lo stadio è sempre stato pieno. Lo faranno anche domani in un momento decisivo della stagione. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, cerchiamo di tornare alla vittoria in casa che manca”.
“In questo momento l’aspetto mentale è quello che conta. Non bisogna perdere voglia, entusiasmo e convinzione perché siamo in piena lotta Champions. Ci vuole coraggio per giocare le ultime partite non sprecando energie in altre cose. Domenica scorsa è stata una partita strana, abbiamo preso il secondo gol in modo troppo facile”.
“Invece di parlare c’è da fare. L’Atalanta non è scarica, è un’ottima squadra e dobbiamo portare a casa il risultato”.
“No, bisogna vedere le cose in modo positivo. Abbiamo ancora il destino nelle nostre mani. E comunque vada domani non saremo matematicamente nè dentro nè fuori dalla Champions”.
“Non possiamo cambiare quanto fatto finora. Domani inizia un minicampionato di 3 partite e partiamo con un vantaggio di 3 punti. Formazione? Ho bisogno di tutti in questo momento”.
“O Nkunku. Se ci sarà Gimenez ci sarà uno o due che gli gireranno intorno. Extra-Milanello… ultimamente sono mancati i risultati, sta a noi invertire la tendenza”.
“Abbiamo la responsabilità di portare il Milan in Champions; il gruppo partito a luglio farà parte della prossima annata quindi tutti dobbiamo puntare a questo risultato. Attacco a tre? Può darsi, vediamo”.
“Non mi sono mai sentito solo. La sostenibilità sul mercato è un fattore da considerare. E’ stata creata una buona base. Ora però conta che ci sia energia positiva per portare il Milan in Champions”.
“Quest’anno abbiamo lavorato bene, poi nell’ultimo periodo sono mancati i risultati. I tifosi ora ci devono dare una mano. Tutti devono lavorare per il club Milan. Ho imparato che passano gli allenatori e i dirigenti ma quello che rimane è sempre il club che ha una storia da difendere. Per questo abbiamo un senso di responsabilità molto grande. Gli obiettivi personali vanno messi da parte. Quello collettivo e finale è che il Milan deve tornare a giocare la Champions. Abbiamo lavorato per ottenere il massimo ma abbiamo creato una buona base per l’anno prossimo”.
“Non mi sono posto il problema, i problemi li affronto quando ci sono. Al momento la cosa più importante per me è il Milan. Il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile”.
Palladino
“Qui sto bene, da quando sono arrivato ho trovato grande calore, affetto da parte di tutto l’ambiente. Sono arrivato cinque mesi fa, sono orgoglioso del nostro percorso. Siamo passati dal 13° al 7° posto in campionato, sfiorato la semifinale di Coppa Italia uscendo ai rigori, battuto il Dortmund. Ora dobbiamo continuare, chiudere bene la stagione. Un mese fa la società ha speso parole belle nei miei confronti, pubblicamente e privatamente, ma prima dobbiamo finire bene la stagione. Devo concentrarmi su ciò che dobbiamo fare bene. Il mio desiderio è quello di poter finire bene e poter costruire la prossima stagione una squadra forte e ambiziosa insieme alla società, scegliere giocatori a mia immagine e somiglianza, mi piacerebbe farlo perché qui si vuole aprire un nuovo ciclo. Questo è il mio desiderio, io per ora non ho ricevuto segnali. Ho esperienza in questo settore, noi pensiamo a dare il massimo e poi deciderà la società”.
“Ci teniamo a difendere il 7° posto, che l’Atalanta possa competere in Europa, ma dipende anche da ciò che daremo in queste tre partite. Io sto facendo valutazioni da cinque mesi. Questa non è stata una squadra costruita da me. Mi piacerebbe creare una squadra forte, scegliere dei giocatori. Abbiamo fatto un ottimo lavoro sulla valorizzazione dei giovani e su chi ha trovato poco spazio. Ma son tutte valutazioni che faremo a fine stagione”.
“Una partita contro una squadra forte, dobbiamo mettere in campo le nostre qualità, la nostra voglia di dimostrare che questo mese, nonostante non ci siano stati risultati, le prestazioni sono state buone. Vorremmo provare a fare punti in casa di una squadra che vuole fare risultato, portando a casa punti importanti. Ho tante cose a cui pensare e non penso alle difficoltà del Milan. È una squadra esperta, abituata a giocare certe partite, sa gestire momenti difficili. Sarà una partita complicata”.
“Giocatori dell’Under 23 come Levak, Obric e Vavassori si allenano spesso con noi, come anche Manzoni. Io li chiamo spesso quando ci mancano giocatori, anche per meritocrazia. Per la prossima stagione dovremo fare valutazioni in base a chi ci sarà e a chi andrà via”.
“Ogni calciatore che va al Mondiale vuole arrivarci al meglio e loro sanno di dover dare il massimo. Se non dai il massimo rischi di non giocare e non arrivare in condizione”.
“Pensare che un giocatore non abbia stimoli è offensivo, i ragazzi lo devono essere tutti i giorni, è impensabile che non abbia stimoli”.
“Preferisco l’Europa perché guardare chi gioca da casa non è bello, ci teniamo ad arrivare in Conference League perchè la squadra più gioca e più migliora, perché si tiene la condizione, si ampliano le rotazioni. Bisogna saper gestire le forze e i momenti. Io parlo spesso con Kompany tramite messaggio, durante la stagione ci sono dei momenti in cui delle squadre riescono a dare il meglio e altre in cui sei in flessione, lui quando li abbiamo sfidati erano in stato di grazia, ora sono meno incisivi, dipende dalle fasi della stagione”.
“Il percorso è merito di Gasperini e di una società che l’ha messo in condizione di lavorare bene. E il confronto con il passato personalmente mi stimola, io sono già carico e pronto per dimostrare che questa squadra possa aprire un ciclo importante, perché vedo valori, giovani forti. Ci sono i confronti con i gol, abbiamo perso 48 reti con Lookman e Retegui. Dobbiamo cercarli in altre zone di campo ed è compito mio cercare di trovarli”.
PROSSIME GARE IN PROGRAMMA
Nella penultima giornata di serie A i rossoneri saranno ospiti del Genoa nella giornata di domenica 17 maggio alle ore 15:00.
La dea invece, ospiterà il Bologna nel match di domenica 17 maggio alle ore 15.00.
Giorgia Palmieri































