Sono già oltre 23 mila i biglietti venduti per la sfida tra Torino e Inter, in programma domenica alle ore 18. A colpire è soprattutto la distribuzione del pubblico: circa 12 mila tagliandi sono stati acquistati da tifosi interisti. Un divario spiegato dalla protesta in corso dei sostenitori granata contro la presidenza di Urbano Cairo. La contestazione, ormai avanti da mesi, porterà anche questa volta i gruppi della Curva Maratona a disertare ufficialmente lo stadio.
All’Inter bastano quattro punti per conquistare aritmeticamente lo Scudetto, indipendentemente dai risultati delle inseguitrici. Il traguardo è ormai a un passo e potrebbe concretizzarsi già alla 34ª giornata di Serie A, nella sfida in casa del Torino, anche se i nerazzurri dovranno eventualmente attendere indicazioni favorevoli dagli altri campi.
Sul fronte opposto, il Torino ha ormai messo al sicuro la permanenza grazie all’effetto D’Aversa, capace di allontanare i timori legati alla zona retrocessione e di restituire equilibrio e serenità a un ambiente che, fino a poco tempo fa, appariva tutt’altro che in sintonia con la gestione Cairo.
PRECEDENTI
Gli incontri tra le due squadre sono più di 150, il bilancio vede in vantaggio l’Inter con più di 70 vittorie, 45 i pareggi e 35 le vittorie del Torino.
DOVE VEDERLA
Torino-Inter sarà trasmessa su Sky Sport, nonché visibile in tv anche su DAZN.
ARBITRAGGIO
Maurizio Mariani, della sezione di Aprilia, é l’arbitro designato per Torino-Inter, partita della 34ma giornata di Serie A , che potrebbe concorrere ad assegnare il titolo di campioni d’Italia ai nerazzurri con un mese di anticipo sulla fine del campionato.
Mariani non arbitra l’Inter dal contestatissimo Napoli-Inter, con il rigore assegnato ai partenopei per l’inesistente fallo di Mkhitaryan su Di Lorenzo. Con Mariani torna anche il guardalinee Bindoni, che segnalò il rigore.
PROBABILI FORMAZIONI
D’Aversa conferma Simeone e Adams in attacco, mentre Kulenovic partirà dalla panchina e il rientro di Zapata resta ancora rimandato. In difesa rientra Ismajli dopo la squalifica: uno tra Maripan ed Ebosse potrebbe fargli posto. Pedersen è favorito su Lazaro, mentre Casadei parte avanti rispetto a Prati.
TORINO (3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Casadei, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Adams. All. D’Aversa.
L’Inter dovrà ancora fare a meno di Lautaro Martínez: al suo posto torna titolare Pio Esposito, che dopo essere partito dalla panchina contro il Como farà coppia con Thuram, superando così Bonny nelle gerarchie. Bastoni resta indisponibile, ma è atteso il suo rientro in difesa; da valutare invece le condizioni di Bisseck in vista del match. A destra ci sarà Dumfries, che scenderà in campo nonostante non sia ancora al meglio della forma.
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Pio Esposito, Thuram. All. Chivu.
DICHIARAZIONI ALLENATORI
D’AVERSA
“Sarà una partita difficile, ma non dobbiamo partire sconfitti. Non c’è scritto da nessuna parte che non si possa battere una squadra forte come l’Inter. Dobbiamo alzare il livello di qualità e fare una prestazione al 120%”. “Domani bisogna alzare il livello in ogni aspetto che può portarci dei vantaggi. Dovremo affrontare la gara con onore. Il bello del calcio è anche misurarci con quelli che sono più bravi di noi. Dovremo lavorare sulla volontà e l’orgoglio di fare un risultato positivo”.
“Zapata è tornato in gruppo; anche fuori dal campo ha fatto le cose giusto e ne sono orgoglioso. Non ha i 90 minuti ma lui più gioca e più può giocare”.
“Quando affronti una squadra che sta per vincere lo scudetto, quali altre motivazioni devi avere? Abbiamo iniziato un percorso importante e in casa è stato diverso rispetto alle trasferte. Contro la Cremonese abbiamo gestito male la palla a livello tecnico. Avevamo lavorato per il punteggio pieno. Siccome non abbiamo vinto ma siamo salvi, dobbiamo essere propositivi”.
“Potrebbe avere un senso schierare un centrocampista in più e un attaccante in meno, ma il fatto di essere partiti con Zapata e Simeone era un segnale forte che volevo dare in Torino-Lazio. Ho chiesto coraggio e anche io devo darlo. Se non lo avessimo fatto non avremmo ottenuto i risultati ottenuti”.
CHIVU
Che atteggiamento chiederà?
“Quello di sempre, quello giusto per portare a casa la partita. Abituiamoci ai momenti, capiamoli e cerchiamo di essere dominanti”.
Qual è l’atmosfera dello spogliatoio? E l’attesa dello scudetto? C’è euforia?
“Sereni come sempre e consapevoli del lavoro svolto. Sappiamo quanto abbiamo lavorato per metterci in questa situazione, ma consapevoli che mancano ancora partite e punti per questo sogno”.
Con due trofei si potrebbe parlare di impresa?
“Questa squadra ha sempre provato a farle. Quando alleni qui hai sempre obiettivi, è la storia dell’Inter e della società attuale”.
Come sta Bastoni? Può giocare dal 1′ Sucic?
“Si è allenato con la squadra ed è tornato, sta meglio anche se ha ancora un po’ di fastidio. Stringerà i denti. Sucic? Ora sta bene, negli ultimi due mesi ha avuto una tripla frattura alla mano ma non l’abbiamo mai detto per paura che qualcuno gli facesse male, si è messo a disposizione e ha giocato stringendo i denti”.
Nelle ultime partite ci sono state differenze tra primo e secondo tempo…
“Abbiamo fatto più di cento gol, parliamo delle partite recenti ma, dietro, c’è una stagione intera. All’inizio sembrava facessimo meglio nei primi, ora facciamo meglio nei secondi. Parlerei della squadra: ci ha messo la faccia, la prestazione c’è stata sempre, ultimamente abbiamo anche alzato il livello dal punto di vista dell’orgoglio”.
Come sta Lautaro? L’obiettivo è la finale di coppa?
“E’ migliorato, se tutto va bene torna col gruppo la prossima settimana”.
Dove si sente migliorato? Dove si vede tra dieci anni?
“Non so neanche se ci arrivo a dieci anni. Ho la fortuna di allenare un ambiente che conosco molto bene. Nulla mi ha sorpreso, a parte il lato umano, i ragazzi mi hanno davvero stupito. In questi anni questo gruppo ha fatto cose straordinarie, poi certi obiettivi non li hanno raggiunti e hanno subito ingiustizie che non si meritavano. Mi ha colpito il loro senso di appartenenza e il come stanno bene insieme. A inizio anno si parlava di ciclo finito, sono rinati, sono andati contro corrente rispetto alla narrazione di inizio anno. E non è un caso che siamo primi e in finale di coppa, in Champions sicuramente dovevamo fare meglio ma lì mi prendo io la responsabilità di quella partita specifica col Bodo. Li amo da morire e me li tengo stretti”.
PROSSIME GARE IN PROGRAMMA
I granata dopo il match contro i nerazzurri saranno ospiti dell’ Udinese nel match di sabato 2 Maggio alle ore 15.00.
I nerazzurri invece, ospiteranno a San siro il Parma , gara in programma domenica 3 maggio alle ore 20.45.
Giorgia Palmieri






























