COMO INTER

Juventus, Atalanta e Roma osservano con grande attenzione per la corsa alla Champions League, mentre il Napoli tiene il fiato sospeso per la lotta Scudetto. Como-Inter, in programma nella serata di domenica, catalizzerà inevitabilmente l’attenzione della maggior parte dei tifosi italiani. Si tratta di un derby lombardo dal peso specifico altissimo, capace di fornire indicazioni decisive su entrambe le questioni di classifica. Una sfida che, per come si è delineata la situazione, sembra quasi non poter ammettere un pareggio: o almeno, è questo ciò che si augurano le due squadre, pienamente consapevoli di quanto siano ormai pochi i punti ancora a disposizione e di quanto diventi cruciale conquistare l’intera posta in palio.
Dopo l’ultima giornata di campionato, il Como ha visto assottigliarsi il proprio vantaggio sulle inseguitrici a causa del pareggio contro l’Udinese, un risultato che ha lasciato qualche rammarico e riaperto parzialmente i giochi. Dall’altra parte, l’Inter si trova ora a fare i conti con un avversario diretto sempre più competitivo nella corsa al titolo: il Napoli, campione d’Italia in carica, che grazie alla vittoria contro il Milan ha guadagnato slancio e si è issato al secondo posto in classifica, mettendo ulteriore pressione ai nerazzurri.
Il contesto rende quindi la partita ancora più carica di tensione e significato, trasformandola in un crocevia fondamentale della stagione. A dirigere l’incontro sarà l’arbitro Massa, con Aureliano al VAR: una designazione che sottolinea ulteriormente l’importanza e la delicatezza del match. Ogni episodio potrebbe risultare determinante e finire sotto la lente d’ingrandimento, sia per le implicazioni sulla classifica sia per le inevitabili polemiche che spesso accompagnano sfide di questo calibro. In uno scenario così incerto e competitivo, Como-Inter si preannuncia come una gara intensa, combattuta e ricca di pathos, destinata a lasciare un segno profondo nella corsa agli obiettivi stagionali delle squadre coinvolte.
PRECEDENTI
I precedenti tra Inter e Como in Serie A vedono un netto dominio nerazzurro, con 20 vittorie su 30 incontri, 3 pareggi e 6 successi lariani. L’Inter ha vinto le ultime 10 sfide di campionato contro il Como, segnando 24 gol e subendone solo 2. L’ultimo confronto al Sinigaglia, il 23 maggio 2025, si è chiuso 0-2.
DOVE VEDERLA
Como-Inter, sfida valida per la 32ª giornata della Serie A 2025/26, si disputerà domenica 12 aprile alle 20:45 e verrà trasmessa in diretta esclusiva da DAZN.
PROBABILI FORMAZIONI
I principali dubbi di Fabregas riguardano soprattutto le corsie laterali, dove la scelta degli interpreti potrebbe rivelarsi determinante sia in fase difensiva sia nello sviluppo della manovra offensiva. Al momento, Smolcic e Valle sembrano leggermente in vantaggio rispetto a Van der Brempt e Moreno, grazie a una condizione fisica più convincente e a maggiori garanzie offerte nelle ultime uscite.
Sulla trequarti, invece, non dovrebbero esserci grandi stravolgimenti rispetto alle recenti scelte: insieme a Diao e Nico Paz, il favorito per una maglia da titolare sembra essere Baturina, giocatore capace di dare qualità, fantasia e imprevedibilità tra le linee. In questo scenario, Caqueret partirebbe inizialmente dalla panchina, pronto eventualmente a subentrare a gara in corso per garantire freschezza, intensità e maggiore equilibrio nella gestione del possesso.
Per quanto riguarda il reparto offensivo, infine, non sembrano esserci dubbi: il punto di riferimento resterà Douvikas, ormai imprescindibile nello scacchiere offensivo della squadra. La sua presenza al centro dell’attacco garantisce fisicità, capacità di finalizzazione e un costante punto di riferimento per i compagni, rendendolo uno degli uomini chiave su cui Fabregas intende costruire le proprie ambizioni in vista di una sfida così importante.
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Kempf, Diego Carlos, Valle; Da Cunha, Perrone; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas.
L’unica variazione rispetto alla sfida precedente contro la Roma dovrebbe riguardare il reparto difensivo, dove pesa l’indisponibilità di Bisseck. Al suo posto è pronto Acerbi, chiamato a guidare il reparto con la sua esperienza e il suo senso della posizione, elementi fondamentali per garantire equilibrio e solidità a tutta la linea arretrata. La sua presenza rappresenta una garanzia soprattutto in partite ad alta tensione, dove la gestione dei momenti diventa cruciale.
A centrocampo si registra invece una novità interessante: Zielinski dovrebbe partire dal primo minuto, offrendo qualità tecnica, visione di gioco e capacità di inserimento. La sua titolarità comporta inevitabilmente l’esclusione iniziale di Mkhitaryan, che partirà dalla panchina ma resta una risorsa preziosa da utilizzare a gara in corso, grazie alla sua esperienza e alla sua intelligenza tattica. La scelta potrebbe essere legata anche alla necessità di avere energie fresche nella seconda parte della partita, quando gli spazi aumentano e gli equilibri possono cambiare rapidamente.
In attacco, invece, non sembrano esserci dubbi: sarà ancora la coppia formata da Thuram e Lautaro Martinez a guidare il reparto offensivo. I due continuano a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile, sia per la loro intesa ormai consolidata sia per la capacità di alternarsi nei movimenti e mettere costantemente in difficoltà le difese avversarie. La loro complementarità, tra fisicità, velocità e fiuto del gol, costituisce una delle armi principali dell’Inter.
Per Esposito, invece, si prospetta inizialmente la panchina, con la possibilità però di ritagliarsi uno spazio a partita in corso qualora ce ne fosse bisogno. Nel complesso, le scelte delineano un’Inter intenzionata a imporre il proprio gioco fin dai primi minuti, cercando di indirizzare subito la gara e di non lasciare margine all’avversario. Una strategia chiara, dettata dall’importanza della posta in palio e dalla necessità di non commettere passi falsi in una fase decisiva della stagione.
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. All. Chivu.
PROSSIME GARE IN PROGRAMMA
I lariani di Fabregas dopo lo scontro casalingo contro i nerazzurri saranno ospiti del Sassuolo nel match di venerdì 17 aprile alle ore 18.30, i nerazzurri di Chivu invece, ospiteranno il Cagliari nella giornata di venerdì 17 aprile alle ore 20.45.
ATALANTA JUVENTUS

Tra le partite in programma nel sabato di Serie A spicca senza dubbio lo scontro diretto tra Atalanta e Juventus, in calendario a Bergamo nello scenario del Gewiss Stadium. Una sfida che, oltre al prestigio e alla rivalità sportiva tra due squadre abituate a competere ad alti livelli, mette in palio punti pesantissimi per la corsa alla qualificazione in Champions League, obiettivo dichiarato di entrambe le formazioni.
La Juventus arriva all’appuntamento con un vantaggio di quattro punti sull’Atalanta allenata da Raffaele Palladino, un margine che garantisce ai bianconeri una posizione di relativa sicurezza ma che, allo stesso tempo, non permette alcun tipo di rilassamento. Una vittoria consentirebbe infatti alla squadra torinese di consolidare ulteriormente il proprio piazzamento, mentre un passo falso potrebbe riaprire completamente i giochi e rimettere in corsa diretta gli avversari.
Dal canto suo, l’Atalanta si presenta alla sfida in un momento di buona forma, testimoniato dalle due vittorie consecutive ottenute nelle ultime giornate. Tra queste spicca il netto 0-3 rifilato al Lecce nell’ultimo turno di campionato, una prestazione convincente sia dal punto di vista del gioco sia sotto il profilo dell’efficacia offensiva. Un risultato che ha dato ulteriore fiducia all’ambiente e che conferma la pericolosità della squadra bergamasca, soprattutto quando riesce a esprimersi con ritmo e intensità.
Anche la Juventus, però, ha dato segnali positivi, tornando alla vittoria con un convincente 2-0 contro il Genoa dopo il pareggio contro il Sassuolo. Un successo importante non solo per la classifica, ma anche per il morale, che ha permesso ai bianconeri di ritrovare fiducia e continuità. La squadra sembra aver ritrovato compattezza e solidità, elementi fondamentali in questo tipo di partite, dove spesso sono i dettagli a fare la differenza.
Si prospetta dunque una gara equilibrata e combattuta, in cui entrambe le squadre cercheranno di imporre il proprio stile di gioco senza scoprirsi troppo. L’intensità, la gestione dei momenti e la capacità di sfruttare le occasioni saranno fattori determinanti in un match che potrebbe incidere in maniera significativa sugli equilibri della classifica e sulla corsa europea.
PRECEDENTI
Sono 148 i precedenti totali tra le due squadre. Bilancio a favore dei piemontesi, che hanno trovato la vittoria in 75 occasioni. Poi 54 pareggi e 19 successi dei bergamaschi, che però hanno perso solo due volte negli ultimi 11 confronti. L’ultimo ko dell’Atalanta contro la Juve in campionato risale a maggio 2023.
Due i precedenti, invece, tra i due allenatori. Palladinoha sempre vinto contro Spalletti, e senza subire neanche una rete: da allenatore del Monza nella stagione 2022-23 (2-0) contro il Napoli di Luciano e da tecnico dell’Atalanta nei quarti di Coppa Italia in questa annata con il risultato di 3-0.
DOVE VEDERLA
Atalanta-Juventus andrà in onda su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport e sarà visibile in tv anche utilizzando DAZN.
PROBABILI FORMAZIONI
Scamacca ha finalmente fatto ritorno in parte al lavoro con il gruppo, anche se la sua condizione fisica non gli permette ancora di essere disponibile per una partenza da titolare. L’obiettivo principale per il giocatore rimane quello di poter almeno sedere in panchina, così da essere pronto a dare il proprio contributo a gara in corso qualora ce ne fosse bisogno. La sua presenza, anche solo come riserva, rappresenterebbe un’importante arma a disposizione dell’allenatore, considerando le qualità offensive che può garantire e la capacità di incidere nei momenti chiave della partita.
In attacco, dunque, le gerarchie sembrano delineate: al suo posto dal primo minuto è favorito Krstovic, chiamato a guidare il reparto offensivo e a farsi trovare pronto sia nella fase di finalizzazione che nei movimenti senza palla, indispensabili per creare spazi ai compagni. Alle sue spalle, invece, agirà uno tra Zalewski e Raspadori, con la scelta che dipenderà dalle ultime valutazioni tattiche: entrambi offrono dinamismo, capacità di inserimento e un buon senso del gol, caratteristiche utili per supportare il centravanti e rendere più imprevedibile l’attacco.
Sul fronte della difesa, invece, la situazione resta complicata: Hien difficilmente riuscirà a tornare a disposizione per questo match, costringendo lo staff tecnico a valutare alternative e soluzioni per garantire equilibrio e solidità al reparto arretrato. La sua assenza rappresenta un piccolo grattacapo, ma la squadra dovrà fare affidamento sugli elementi disponibili, puntando su organizzazione e concentrazione per affrontare la partita nel migliore dei modi.
ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Krstovic. All. Palladino.
Al posto dello squalificato McKennie, la squadra dovrà fare a meno di uno dei suoi centrocampisti più dinamici, e per questo motivo l’allenatore sta valutando attentamente le possibili alternative. Una maglia da titolare sarà quindi contesa tra Miretti e Boga: se la scelta dovesse cadere su Boga, ci sarebbe un cambio anche nella disposizione tattica, con Yildiz che si accentrerebbe per giocare alle spalle di David, cercando di dare maggiore incisività e fantasia alla manovra offensiva.
Per quanto riguarda la porta, dopo la brillante prestazione contro il Genoa che gli ha permesso di parare un rigore decisivo, Di Gregorio sarà confermato tra i pali come titolare. La sua presenza offre sicurezza e affidabilità, elementi fondamentali per affrontare la prossima sfida con serenità.
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, Yildiz, Boga; David. All. Spalletti.
PROSSIME GARE IN PROGRAMMA
La Dea di Palladino dopo il match contro i bianconeri sarà ospite della Roma nella giornata di sabato 18 aprile alle ore 20.45 , i bianconeri di Spalletti invece ospiteranno il Bologna nella sfida casalinga in programma domenica 19 aprile alle ore 20.45.
PARMA NAPOLI

Il Napoli ha riconquistato il secondo posto dopo mesi di inseguimento e ora cercherà, finché sarà possibile, di mettere pressione alla capolista Inter. Domenica entrambe le squadre scenderanno in campo, ma in orari diversi: alle 15 il Napoli e alle 20:45 l’Inter, che potrebbe così ridurre il distacco dalla vetta a -4 prima del posticipo dei nerazzurri a Como.
La giornata di domenica sarà decisiva nella corsa allo Scudetto: un vantaggio di +7 per l’Inter dopo il 32° turno comprometterebbe praticamente le speranze di rimonta del Napoli. Con un distacco di +4, invece, tutto resta ancora possibile. Consapevole di questo, il Napoli affronterà la sfida contro il Parma come se fosse una finale di Champions League.
Di fronte agli azzurri ci sarà un Parma vicino alla salvezza, ma non ancora matematicamente certo di restare in Serie A.
PRECEDENTI
I precedenti tra Napoli e Parma in Serie A si presentano come una vera e propria storia a doppia faccia, fatta di vittorie alterne e risultati contrastanti. Al Tardini, infatti, andrà in scena il 42° confronto tra le due squadre nella massima serie del calcio italiano, un incontro che da sempre regala emozioni e momenti significativi. Analizzando i numeri complessivi, gli azzurri mantengono un leggero vantaggio, con 18 vittorie a fronte di 14 sconfitte e 9 pareggi. Tra questi risultati spicca l’ultimo 0-0, registrato lo scorso gennaio, che ha messo in evidenza la solidità difensiva di entrambe le formazioni.
Il bilancio, tuttavia, non è particolarmente favorevole per i campani se si considerano le statistiche relative alle trasferte in Emilia. Nelle ultime 15 partite giocate al Tardini, infatti, il Parma è riuscito a imporsi in 6 occasioni, lo stesso numero di successi ottenuti dal Napoli, mentre i pareggi si sono contati solo 3 volte. Tra questi spicca il match a reti bianche della scorsa stagione, una partita che rischiò di complicare seriamente il sogno scudetto dei partenopei, costringendo la squadra di casa a lottare fino all’ultimo per mantenere il primato in classifica.
In definitiva, la storia dei confronti tra Napoli e Parma racconta di sfide equilibrate e spesso sorprendenti, con momenti di gloria alternati a delusioni, a testimonianza di quanto il calcio sia imprevedibile e quanto ogni partita, soprattutto in trasferta, possa ribaltare le aspettative dei tifosi.
DOVE VEDERLA
Dazn trasmette in diretta tv e streaming la partita tra Parma e Napoli di scena domenica 12 aprile alle ore 15:00.
PROBABILI FORMAZIONI
PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi, Nicolussi Caviglia, Keita, Bernabé, Valeri; Strefezza, Oristanio. All. Cuesta.
Squalificati: Pellegrino
Indisponibili: Cremaschi, Frigan
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Hojlund. All. Conte.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Di Lorenzo, Lukaku, Neres, Rrahmani, Vergara
PROSSIME GARE IN PROGRAMMA
I crociati dopo il match contro i partenopei saranno ospiti dell’Udinese nella gara di sabato 18 aprile alle ore 15.00, gli azzurri invece, ospiteranno al Maradona la Lazio di Sarri nella sfida di sabato 18 aprile alle ore 18.00.
MILAN UDINESE

Il Milan di Max Allegri cerca di rialzarsi dopo la sconfitta di Napoli, che potrebbe aver chiuso definitivamente le speranze dei rossoneri nella corsa allo Scudetto.
A San Siro, il Diavolo affronterà l’Udinese di Runjaic, squadra che nell’ultimo turno ha dato un piccolo vantaggio ai rivali, bloccando il Como sullo 0-0.
Per il Milan, l’obiettivo è chiaro: non lasciare punti ai friulani e difendere così la distanza dalle squadre che lottano per un posto nella prossima UEFA Champions League.
PRECEDENTI
I precedenti non sorridono al Milan, anzi, rappresentano un vero campanello d’allarme. Negli ultimi dieci anni, l’Udineseha perso al Meazza appena quattro volte.
Un bilancio che sottolinea come la trasferta milanese non intimorisca affatto i friulani. Storicamente, infatti, l’Udinese ha spesso trovato a San Siro il contesto ideale per esaltare le proprie qualità: una difesa compatta, densità a centrocampo e rapide ripartenze capaci di colpire nei momenti di maggiore pressione rossonera.
DOVE VEDERLA
La gara valida per la 32ª giornata di Serie A sarà visibile su DAZN.
PROBABILI FORMAZIONI
Con il rientro di Gabbia, Allegri avrà finalmente a disposizione l’intera rosa. Il tecnico dovrebbe confermare De Winteral centro della difesa, affiancato dai braccetti Tomori e Pavlovic. Per il momento, l’allenatore sembra intenzionato a mantenere il consueto 3-5-2, rinviando l’ipotesi del 4-3-3.
A centrocampo, confermato il reparto di riferimento: Saelemaekers e Bartesaghi sugli esterni, con Fofana e Rabiot ai lati di Modric in mezzo. Qualche novità potrebbe arrivare in attacco: Pulisic e Leao partono favoriti dal 1’, ma anche Fullkrug, Nkunku e Gimenez aspirano a trovare spazio.
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao. Allenatore: Allegri
Tra le fila dell’Udinese, Davis scontata la squalifica tornerà a guidare l’attacco, supportato da Zaniolo alle sue spalle. Per il match contro il Milan, Runjaic dovrebbe confermare la stessa formazione che ha fermato il Como: sulle fasce agiranno Ehizibue e Kamara, a centrocampo spazio a Ekkelenkamp, Karlstrom e Atta, mentre in difesa Kabasele guiderà il trio centrale insieme a Kristensen e Solet.
Udinese (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Karlstrom, Atta, Kamara; Zaniolo; Davis. Allenatore: Runjaic
PROSSIME GARE IN PROGRAMMA
Il Milan di Allegri superato il match contro i friulani sarà ospite del Verona nella giornata di domenica 19 aprile alle ore 15.00, l’Udinese invece ospiterà il Parma nella gara di sabato 18 aprile alle ore 15.00.
ROMA PISA

La sconfitta di San Siro contro l’Inter costringe la Roma a limitare al minimo il margine di errore.
La corsa verso la Champions, con il Como distante quattro punti, passa anche per il match contro il Pisa, reduce da una sconfitta casalinga contro il Torino e sempre più invischiato in fondo alla classifica.
Tutte le informazioni su Roma-Pisa, compresi canale TV, formazioni e opzioni di streaming, sono disponibili scorrendo questa pagina.
PRECEDENTI
La storia di Roma-Pisa all’Olimpico racconta un confronto a senso unico. Nei sette precedenti di Serie A, i giallorossi hanno ottenuto sei vittorie, lasciando ai toscani un solo successo, quello della stagione 1990-91. Nessun pareggio, undici gol segnati dalla Roma contro i quattro del Pisa: numeri che testimoniano un dominio consolidato nel tempo.
Questi dati rafforzano la percezione della sfida odierna: la Roma parte favorita, non solo per valori tecnici, ma anche grazie a una tradizione casalinga estremamente solida contro i nerazzurri.
Tra i precedenti più significativi emerge il 3-1 della stagione 1982-83, un match che, pur non iconico come altri momenti di quell’annata, incarna lo spirito della Roma guidata da Nils Liedholm. In quel pomeriggio di fine ottobre, l’Olimpico vide i giallorossi andare sotto al 25’ con il gol di Todesco. La squadra faticò a trovare varchi nonostante una pressione costante, fino alla svolta negli ultimi quindici minuti: rigore trasformato da Roberto Pruzzo, raddoppio dello stesso centravanti e sigillo finale di Maldera.
Quella rimonta, costruita con pazienza, qualità e cinismo, rappresentava le caratteristiche distintive di una Roma che pochi mesi dopo avrebbe conquistato lo Scudetto. Non fu la partita decisiva della stagione, ma una vittoria significativa, capace di confermare la capacità della squadra di reagire alle difficoltà.
Oggi, il confronto tra passato e presente restituisce un filo conduttore chiaro: l’Olimpico è storicamente terreno favorevole contro il Pisa. Proprio da questa base la Roma cercherà di ripartire, con l’obiettivo di mantenere una tradizione che, numeri alla mano, resta tra le più solide del calcio italiano.
DOVE VEDERLA
Roma-Pisa andrà in onda su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport e sarà visibile in tv anche utilizzando DAZN.
PROBABILI FORMAZIONI
Gasperini dovrà fare a meno di Mancini, fermo per un paio di settimane a causa di una lesione all’adduttore.
Nonostante le numerose assenze, l’assetto della squadra resta invariato: si riparte da Soulé e Pellegrini a supporto di Malen.
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Rensch; Soulé, Pellegrini; Malen. All. Gasperini.
Tra i pali resta confermato Semper, mentre a centrocampo restano alcuni dubbi: Meister e Hojholt si contendono una maglia, con l’ala in vantaggio su Stojilkovic, mentre Loyola insidia il centrocampista titolare. La squadra sembra orientata verso un modulo speculare.
PISA (3-4-2-1): Semper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Leris, Aebischer, Hojholt, Angori; Moreo, Tramoni; Meister. All. Hiljemark.
PROSSIME GARE IN PROGRAMMA
I giallorossi nella prossima giornata ospiteranno la Dea nella gara di sabato 18 aprile alle ore 20.45, il Pisa invece ospiterà il Genoa , domenica 19 aprile alle ore 18.00.































