Questa sera alle 20:45 Repubblica Ceca e Croazia si affrontano alla Fortuna Arena di Praga.
Situazione Girone L
Le due nazionali condividono il primato nel Gruppo L con 12 punti ciascuna, ma la Croazia ha giocato una partita in meno.
Un successo dei croati potrebbe praticamente chiudere il discorso qualificazione diretta al Mondiale.
I cechi, dal canto loro, sono reduci da una sconfitta pesante all’andata (5-1).
- Le altre squadre impegnate nello steso gruppo sono Montenegro e Isole Faroe, entrambe a quota 6 punti, mentre fanalino di coda è Gibilterra ancora fermo a zero.
Probabili fromazioni
Repubblica Ceca (probabile 4-2-3-1):
Stanek; Coufal, Vitik, Krejci, Zeleny; Souček, Červ; Kusej, Sulc, Provod; Chory
Assenze importanti: Schick, Doudera, Holes e Hložek, pedine che avrebbero potuto dare peso all’attacco ceco.
Croazia (probabile 4-2-3-1):
Livaković; Gvardiol, Sutalo, Caleta-Car, Stanisic; Sučić, Modrić; Pašalić, Kramarić, Perišić; Ivanović.
La Croazia domina nei confronti diretti con la Repubblica Ceca.
Primo dato: nella serie di scontri diretti (non solo amichevoli), la Croazia ha vinto 3 volte, il pareggio è arrivato 2 volte, mentre i cechi non hanno mai espugnato il campo avversario.
Tra i match più recenti, spicca il netto 5-1 imposto dalla Croazia nella partita d’andata delle qualificazioni.
Nei tornei continentali, le cose sono state più equilibrate: Euro 2016 e Euro 2021 terminarono entrambe con un pareggio (2-2 nel 2016 e 1-1 nel 2021).
Questi numeri riflettono non solo un divario nei risultati, ma anche nella tranquillità mentale: la Croazia ha dimostrato più volte di saper colpire con efficacia in attacco e di saper controllare momenti chiave, mentre la Repubblica Ceca, pur combattiva, spesso ha reagito in ritardo o con difficoltà a resistere alle iniziative ospiti.
Come arrivano le squadre
La Croazia entra nella sfida con una marcia che mette timore: fondo tecnico ricco, esperienza internazionale consolidata, e la possibilità concreta di mettere un piede in quota qualificazione diretta. Serve chiudere bene il girone o almeno evitare passi falsi stasera.
Dall’altra parte, la Repubblica Ceca ha bisogno di una prova di orgoglio. Le assenze e qualche passaggio a vuoto hanno condizionato il cammino, ma la spinta del pubblico di casa può diventare arma importante. Serve una partenza aggressiva, una difesa ben organizzata e la capacità di sfruttare le occasioni che arriveranno tramite contropiede o schemi fissi.
Che gara ci aspettiamo?
Pressione iniziale e gestione del ritmo
Se la Croazia prende subito campo e tiene il possesso, può costringere la Repubblica Ceca a rincorrere, rischiando di sbilanciarsi. I cechi dovranno evitare cali nei primi 20-25 minuti, momento in cui la Croazia ha spesso fatto male in passato.Qualità nei duelli individuali e soprattutto a centrocampo
Modrić, Pašalić & co. sono giocatori che fanno la differenza se trovano spazio, visione e tempo. La Cechia dovrà chiudere bene gli spazi centrali, tenere alta la pressione su chi costruisce, e non lasciare che la Croazia imposti verticalità.Capacità di reagire alla sofferenza
Nei precedenti, nei momenti di difficoltà, la Croazia ha saputo far leva sull’esperienza. La Repubblica Ceca dovrà mantenere lucidità sotto pressione, evitare errori individuali che possano costare caro.
Souček (capitano Repubblica Ceca): “Serve coraggio e compattezza”
“Sappiamo tutti cosa ci aspetta: la Croazia è una squadra di livello mondiale, ma giocare in casa deve darci un vantaggio. Dobbiamo essere aggressivi, uniti, pronti a soffrire insieme. All’andata abbiamo subito troppo nei primi minuti, e questa volta non possiamo permettercelo. È una partita che vale tantissimo, ma anche un’occasione per dimostrare che siamo cresciuti come gruppo.”
Modrić (capitano Croazia): “Il primo posto è il nostro obiettivo, ma niente cali di concentrazione”
“Conosciamo il valore della Repubblica Ceca, una squadra organizzata e fisica. All’andata abbiamo giocato un calcio brillante, ma ogni partita è diversa. Sappiamo che in trasferta sarà dura, servirà concentrazione fin dal primo minuto. Dobbiamo continuare a giocare con la nostra identità, fatta di possesso, pazienza e qualità nelle scelte.”
































