La Grecia non è di certo una di quelle nazionali cuscinetto che ti permettono di approcciare a un torneo come l’Eurobasket in crescendo e con le giuste dosi emozionali da gestire. Gli Azzurri di Pozzecco dovranno esordire contro una nazionale che punta al titolo.
Il girone e il calendario dell’Italia a Eurobasket 2025:
Giovedì 28 agosto
ITALIA-GRECIA (ore 20.30 | Sky Sport Uno e Sky Sport Basket)
Sabato 30 agosto
ITALIA-GEORGIA (ore 14.00 | Sky Sport Basket)
Domenica 31
ITALIA-BOSNIA ED ERZEGOVINA (ore 20.30 | Sky Sport Uno e Sky Sport Basket)
Martedì 2 settembre
ITALIA-SPAGNA (ore 20.30 | Sky Sport Basket)
Giovedì 4 settembre
ITALIA-CIPRO (ore 17.15 | Sky Sport Basket)
Un girone non impossibile per la truppa italiana che punta ad arrivare il più lontano possibile con un roster che vede un mix d’esperienza e di freschezza. A livello giovanile riusciamo ad arrivare quasi sempre fino in fondo mentre la nazionale senior spesso esce dalle competizioni con gran delusione.
La Grecia allenata dal genio cestistico ellenico Spanoulis è dotata di grandi talenti e soprattutto di Giannis Antetokounmpo. Gli Azzurri hanno dovuto trovare la miglior condizione possibile in pochissimo tempo e anche l’amalgama visto che Danilo Gallinari e Thompson sono arrivati molto dopo rispetto agli altri in squadra.
Le parole di Melli in vista dell’esordio a Eurobasket:
“Felici di essere qui e ovviamente l’obiettivo è quello di provare a giocare il nostro basket nel modo migliore possibile. Il girone è senza dubbio affascinante e nasconde tante insidie. Vogliamo raggiungere il secondo turno che si disputerà a Riga (Lettonia)“.
Passano agli ottavi (7 settembre) le migliori quattro squadre del girone di Eurobasket, che incrocerà poi con il gruppo D formato da Francia, Slovenia, Israele, Polonia, Islanda e Belgio.
Ecco i 12 di Pozzecco per Euobasket:
Achille Polonara carica gli Azzurri

In questo percorso c’è stato un gesto che mi ha colpito in modo particolare: quello di Pozzecco. Per me il Poz è come un fratello maggiore. Quando ha saputo della mia malattia non si è limitato a un messaggio o a una telefonata. Ha fatto una scelta che mi ha commosso: mi ha inserito lo stesso nella lista dei convocati, anche se non potevo giocare. È stato un segnale forte di stima e di solidarietà, che mi ha fatto sentire davvero parte del gruppo, nonostante tutto. Poi è venuto a trovarmi, mi ha abbracciato e mi ha detto: «La tua maglia resta qui, nessuno te la toglie. Quando starai bene, sarà di nuovo tua». Sono parole e gesti che non dimenticherò mai, perché in quel momento avevo bisogno di sentire che non stavo perdendo tutto. Infine, c’è un’altra cosa che mi mancherà: l’affetto del pubblico. In questi anni ho sentito sempre l’amore e la passione della gente, in Italia e all’estero”.
Oggi non mi resta che fare il tifo durante l’Eurobasket. Fratelli, un grande in bocca al lupo e una richiesta: pensando anche a me, giocate con una carica maggiore e con ancora più cattiveria agonistica. Sognando di tornare a casa con una medaglia al collo. Vi voglio bene, campioni.”
Eurobasket può cominciare.































