Caldo, caldissimo. Condizioni estreme per Real e Juve che offrono, com’era facilmente prevedibile, spettacolo. Buonissima la prova dei bianconeri che escono sconfitti ma a testa altissima contro un Real che punta alla vittoria del torneo ma che a più riprese ha lasciato il fianco scoperto alle folate avversarie.
Così in campo
Real Madrid-Juventus, le formazioni ufficiali
Real Madrid (3-1-4-2)
- Courtois
- Rudiger
- Tchouameni
- Huijsen
- Alexander-Arnold
- Arda Guler
- Valverde
- Bellingham
- Fran Garcia
- Gonzalo Garcia
- Vinicius
Juventus (3-4-2-1)
- Di Gregorio
- Kalulu
- Rugani
- Kelly
- Alberto Costa
- Locatelli
- Thuram
- Cambiaso
- Conceiçao
- Yildiz
- Kolo Muani
Andamento della partita
I primi minuti vivono di forte intensità e grande equilibrio. Il primo brivido lo regala la Juventus con Yildiz che imbecca Kolo Muani nel corridoio al 7′ ma davanti a Courtois il francese spara alto sopra la traversa. Tre minuti più tardi ancora Juve e ancora Yildiz che spara di poco a lato una conclusione leggermente deviata.
Al 30′ tocca al Real andare vicino al vantaggio con Valverde che pesca Bellingham che si infila e calcia Di Gregorio è determinante nel salvare il risultato. Momento di grande sofferenza per i torinesi che sugli sviluppi di calcio d’angolo vedono Tchouameni di testa e Hujsen mancare l’appuntamento con il gol per un amen al 37′.

Guizzo Real nella ripresa
Valverde al volo sfiora il gran gol al 47′. Poi ancora due volte Di Gregorio in ordinaria amministrazione. Si tratta del preludio al gol per il Real che al 53′ passa grazie al perentorio stacco di testa di Garcia che porta avanti gli iberici.
Vantaggio che pesa sulla testa dei giocatori bianconeri e ancora Di Gregorio che neutralizza il tentativo acrobatico di Valverde al 62′.
Le condizioni atmosferiche mettono la Juve ko e negli ultimi 30 minuti i bianconeri non riescono mai a impensierire Courtois.
Passa il Real ma la Juve merita gli applausi.
La squadra di Xabi Alonso troverà ai quarti il Borussia Dortmund che ha eliminato i messicani del Monterrey.
I migliori:
Michele Di Gregorio (Juve): almeno 10 interventi decisivi, tra cui una prodigiosa parata su Valverde in rovesciata.
Federico Valverde (Real): stimato MVP per il suo dinamismo e ruolo da leader in campo .
Gonzalo García (Real): 21 anni, talento emergente della cantera; è l’uomo decisivo con il terzo centro nel torneo.
Kylian Mbappé (Real): rientra dalla malattia e porta vivacità al momento dell’ingresso, generando opportunità senza segnare
Le voci dei protagonisti
Federico Valverde: “Essere capitano è facile, ti obbediscono tutti. Voglio elogiare Garcia, un giovane che ce la mette tutta nella dedizione e nel lavoro”.
Igor Tudor: “Condizioni climatiche e del terreno complicate. Ho avuto anche 10 giocatori che mi hanno chiesto il cambio”.































