Il prossimo venerdì 28 marzo, il calcio di Serie B regalerà il Derby del Sud con la Salernitana che ospiterà il Palermo in un confronto che promette scintille. Sebbene le due squadre militino in categorie diverse in questa stagione, l’eco della rivalità storica e la voglia di conquistare punti preziosi per i rispettivi obiettivi rendono questa sfida un appuntamento da non perdere.
La Salernitana punta sempre alla salvezza e deve cercare di staccare il Mantova, squadra con la quale condivide il penultimo posto in classifica, e puntare alla Reggiana a quota 32, che se il campionato fosse finito oggi, sarebbe salva.
Dall’altra parte, il Palermo arriva a questo appuntamento con l’obiettivo di consolidare la propria posizione nella zona alta della classifica di Serie B. I rosanero, con ambizioni di promozione, affronteranno la trasferta con la determinazione di portare a casa punti pesanti. La squadra siciliana, con una rosa di qualità e un gioco propositivo, cercherà di imporre il proprio ritmo e di sfruttare le proprie potenzialità offensive.
Il match si preannuncia equilibrato e combattuto. Entrambe le squadre avranno motivazioni forti per cercare la vittoria: la Salernitana per dimostrare il proprio valore e per dare un segnale positivo alla propria tifoseria, il Palermo per continuare la rincorsa verso i piani alti della classifica.

Breda con la Salernitana:
Nato a Treviso nel 1969, Breda ha avuto una carriera da calciatore di buon livello, principalmente come centrocampista. Ha vestito le maglie di diverse squadre, tra cui Udinese, Pescara e Salernitana, dimostrando intelligenza tattica e capacità di leadership in campo. Questa esperienza da giocatore ha sicuramente contribuito a forgiare la sua visione del calcio e il suo approccio alla guida tecnica.
La transizione verso la panchina è stata naturale per Breda, che ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 2004. Fin dalle prime esperienze, ha dimostrato di avere una chiara idea di calcio, basata sull’organizzazione tattica, sulla solidità difensiva e sulla capacità di sfruttare al meglio le caratteristiche dei propri giocatori.
Nel corso degli anni, Breda ha allenato numerose squadre, principalmente in Serie B, ma anche con qualche parentesi in Serie A. Tra le sue esperienze più significative, si ricordano le panchine di Crotone, Reggina, Vicenza, Ternana, Livorno, Virtus Entella, Venezia e Frosinone. In ognuna di queste piazze, Breda ha cercato di trasmettere la sua filosofia calcistica e di costruire squadre competitive e organizzate.
Una delle caratteristiche distintive di Roberto Breda è la sua metodicità e la sua attenzione ai dettagli. È un allenatore che cura molto l’aspetto tattico e che lavora con i suoi giocatori per creare un’identità di gioco precisa e riconoscibile. Le sue squadre sono spesso note per essere ben organizzate e difficili da affrontare.
Dionisi del Palermo
Alessio Dionisi è un allenatore che ha saputo farsi strada nel calcio italiano grazie a un’idea di gioco chiara e a un approccio moderno e propositivo. La sua carriera, seppur relativamente giovane, è stata caratterizzata da una crescita costante e da un’impronta tattica ben definita, che lo ha reso uno dei tecnici più interessanti del panorama nazionale.
Nato a Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena, nel 1980, Dionisi ha intrapreso la carriera di allenatore dopo una modesta esperienza da calciatore. La sua gavetta è iniziata nelle serie minori, dove ha avuto modo di affinare le sue idee e di costruire le fondamenta della sua filosofia calcistica.
La svolta arriva con l’approdo al Venezia nel 2019. Sotto la sua guida, la squadra lagunare ha mostrato un calcio brillante e offensivo, conquistando una promozione in Serie B e, successivamente, raggiungendo i playoff per la Serie A. Questo periodo ha messo in luce le sue qualità, attirando l’attenzione di club di maggiore blasone.
La consacrazione arriva con il Sassuolo. Nel 2021, Dionisi approda in Emilia-Romagna, raccogliendo l’eredità di Roberto De Zerbi. Nonostante il confronto con un predecessore di grande successo, Dionisi ha saputo imporre la sua impronta, continuando a valorizzare il gioco propositivo e la ricerca del possesso palla. Il Sassuolo sotto la sua guida ha mostrato un calcio dinamico e spettacolare, con una particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani talenti.































